tecnologie

novità e non dal mondo di domani

La pigrizia è una brutta bestia: nonostante da quando esiste la promozione di tubi di Pringles ne abbia consumati abbastanza, non ho mai conservato i tubi per avere il regalo. Ma ora un amico mi ha regalato le casse da attaccare al tubo delle Pringles, e fa bella mostra di sé nella mensola sopra la scrivania. La cassa si adatta perfettamente – e vorrei vedere – anzi bisogna quasi fare forza per sistemarla nel suo alloggiamento, ovvero al posto del tappo del tubo. Servono 3 pile AAA (mini-stilo) e un difetto ce l’hanno: se hai due casse non te ne fai niente, nel senso che non si possono mettere in parallelo e fare una destra e una sinistra; e non si può nemmeno fare un tubo stereofonico.

Tuttavia la cassa si sente dannatamente bene, per essere un tubo di cartone delle patatine :) Ci ho ascoltato un po’ di Metallica, giusto per stressarle da subito, e a patto di non raggiungere il 100% del volume la musica viene diffusa bene e piacevolmente, sempre tenendo conto dei materiali.
Per il costo di tre tubi di patatine, e le patatine te le mangi ovviamente, mi pare una cosa interessante che ne vale la pena!

(e se non credete alle proprietà mmagiche – altro che Ipad – dei tubi Pringles, guardate questa antenna wi-fi :P )

piaceri geek

come si può migliorare ulteriormente una serata con pizza in giardino, venticello, birre ricercate e amici? ma con un po’ di sano nerdismo: quindi con cellulare che prende una webradio via Wi-Fi e la fa suonare via Bluetooth in una cassa a 5 metri :)

Da quando uso il computer intensamente per lavoro, nello specifico produzione di siti web e attività correlate, ho sempre pensato che due monitor favorissero la produttività. Per chi è abituato a controllare cosa fa mentre lo fa la possibilità di scrivere codice su un monitor e vedere il risultato sull’altro, senza dover continuamente passare da una finestra all’altra, è manna dal cielo. E così sono passato dal prendere un monitor analogico buttato in un corridoio al dire “no, li ho sempre avuti due monitor, che problema c’è?” e quindi a pretendere due LCD da 19 quando li hanno cambiati a tutti e arrivando all’ultima fase in cui avevo un dual 22″, con taaaanto spazio a disposizione. I fatti sono due: il primo è che sono sicuro di essere stato più produttivo rispetto al monitor singolo, e nella mia testa il tarlo del terzo monitor era già presente, il secondo fatto è che una serie fortunata di circostanze mi ha permesso di farlo davvero. Complici i 6 mesi di congedo che ho preso, una scrivania larga in studio che mia moglie mi ha gentilmente liberato e il fatto che avrei sfruttato molto di più il computer di casa, ho provveduto a cercare la soluzione per avere tre schermi collegati al PC. D’altronde, come dice il detto “non c’è dual monitor senza triple monitor” :)

Se già avete una scheda grafica dual head il primo pensiero che vi verrà in testa sarà quello di comprare un’altra scheda, con una o con due uscite anch’essa; operazione senz’altro fattibile, ma dispendiosa a seconda della scheda scelta. Poi probabilmente dovrete smanacciare un po’ coi driver, oppure no se siete fortunati. Jeff Atwood vi direbbe “prendete un’altra scheda identica a quella che avete, così il driver c’è già”, ma bisogna vedere

a) se la trovate, specie se ha qualche anno
b) se avete uno slot libero (nel mio caso no)

Insomma, avere tre monitor si può fare, avere tre monitor senza fatica inizia a farsi un’impresa… faticosa :)
Però l’eccezione esiste sempre, ed è rappresentata dai convertitori USB-qualcosa. Al giorno d’oggi infatti che cosa non può essere attaccato ad una banale presa USB? all’inizio ero un po’ scettico, soprattutto per via della risoluzione massima consentita, ma dopo qualche ricerca mi sono convinto almeno a provare. Il mio computer è un HP, e fedele alla linea “stessa marca = più compatibilità” la mia scelta è ricaduta sull’ HP NL571AA – Adattatore grafico USB

adattatore usb-dvi

Lo scatolozzo non è poi così grosso, e può essere facilmente nascosto anche per via della lunghezza del cavo usb. L’installazione è semplice: si inserisce il cd e si installano i driver, si riavvia per sicurezza e poi si attacca il terzo monitor alla scatola e la scatola a una presa usb libera. fatto!
Non l’ho testato a fondo con 3 monitor da 22, ma garantisco che funzionava, mentre a casa dovendo utilizzare il materiale che già possedevo ho optato per questa configurazione:

un monitor samsung da 24 pollici al centro e due samsung da 19 ai lati. All’adattatore usb2dvi c’è attaccato il monitor si sinistra, uno da 19, in modo che lo “sforzo maggiore” in termini di grafica lo faccia la scheda video, che deve gestire il 22 e un 19. La differenza praticamente non si nota, la resa dei colori è nelle aspettative, ho provato a guardarci un video a 720p in finestra e schermo intero e non dà noie. L’unica cosa che ho notato, ma solo guardando il video, è che ci sono lievi interferenze circoscritte alla zona dei pulsanti per ridurre, ingrandire e chiudere la finestra, ma solo se ci si passa il mouse sopra. Per il resto, è come avere un monitor attaccato alla scheda video, solo che invece è attaccato a un convertitore dvi-usb! :)

Come alcuni di voi sapranno, usando due schermi uguali la risoluzione del nostro monitor vista “dall’esterno” appare come la somma orizzontale delle due risoluzioni, mentre la componente verticale non cambia: quindi due monitor da 1280×1024 vengono visti come un solo monitor da 2560×1024. Ve ne potete accorgere ad esempio guardando il report Visitatori -> Tecnologia -> Browser e sistemi operativi di Google Analytics, dove troverete le configurazioni più strane. Vi posso dire che nel mio caso la cosa non è vera, principalmente (penso) perché i monitor non hanno uguale risoluzione: il centrale ha 1920×1200, i laterali 1280×1024. Vengo visto con la risoluzione del singolo monitor, a seconda del monitor su cui tengo il browser; niente somme.

Un’altra cosa che vi troverete ad affrontare con la configurazione a triplo monitor è “dove minimizzare tutte le finestre?” se è vero – ed è vero – che con due o tre schermi si tende ad aprire più finestre di prima, è anche vero che c’è bisogno di un posto dove esse possano risiedere senza stare strette :P Vi consiglio Ultramon, un software che mi porto dietro da anni e che fa il suo egregio lavoro: controllo di fino sulle impostazioni, e la possibilità di estendere la taskbar di Windows su tutti gli schermi: così quando minimizzate una finestra essa finirà nella taskbar del monitor dove si trovava. Inoltre aggiunge un pulsante utile in alto a destra sulle finestre: un pulsante che ci consente di inviare la finestra a un altro monitor: finché sono due è facile, lo manda all’altro schermo, ma con 3 compare uno schema della configurazione (con gli schermi proporzionati alle risoluzioni usate) e possiamo mandare la finestra sul monitor che vogliamo, senza bisogno di trascinarla: con un desktop così grande infatti bisogna fare i chilometri col mouse per andare da un estremo all’altro :D

In sostanza so di essere esagerato per la maggior parte di voi, e non di esorto nemmeno a fare la spesa se non è necessario: ma se lavorate tanto con il computer, siete liberi professionisti e avete lo spazio sulla scrivania, lavorare con tre monitor può fare la differenza in termini di produttività, e non c’è bisogno di impazzire con un’altra scheda video: un convertitore grafico USB-DVI costa relativamente poco e garantisce il risultato: triplo monitor senza fatica! :)

A naturale compendio del televisore, ci ho attaccato un lettore Blu-ray. Fedele alla linea “stessa marca si parla meglio”, e stuzzicato dal fatto che il telecomando della TV presenta uno switch TV<->VCR ho immaginato di poter comandare tutto con un solo telecomando, forte del bollino VIEIRA-LINK che campeggia sulla scatola del lettore. E invece non ho capito una mazza, e tutt’ora mi ritrovo con due telecomandi.

DMP110

Il DMP 110 è in realtà un modello che supporta i blu ray 3D, ma non me ne frega nulla perché tanto il TV non lo supporta. Molto corto e completamente nero, è abbastanza elegante, in linea col TV. Se devo trovargli un difetto, direi che non è proprio silenziosissimo, ma di sicuro non al livello da disturbare la visione. Dotato anch’esso di numerosi ingressi, supporta le schede SD e le penne USB per ascoltare musica, vedere foto o filmati, anche lui legge direttamente i divx. Esattamente come il televisore possiede la capacità di accedere al parco di applicazioni VIERA CAST, e comprando un’apposita telecamera supporta addirittura Skype, così potete vedere la zia in Argentina bella grande sul televisore :D

Ha una presa di rete e la possibilità di andare in Wi-Fi, ma solo con un suo adattatore venduto separatamente. Ho provato a collegare una chiavetta wi-fi qualsiasi ma non c’è stato verso. Comunque sia gli aggiornamenti del firmware si possono anche fare offline masterizzandoli su un cd, non è strettamente necessario andare in rete. Però ecco, nonostante il test di connessione fosse ok, ho dovuto disabilitare la rete perché durante la visione di 9 un fastidioso messaggio continuava ad informarmi che non riusciva ad accedere ai contenuti BD-live, nonostante l’avessi disattivato.

Ora Amazon fa il 3×29 euro, e quindi non posso esimermi dal comprare. Devo testarlo per benino!! :D

[E BELIN PERO’! su amazon all’incirca alla stessa cifra c’è il DMP-BDT310
!! :-/

panasonic G30Il fatto che io sia invecchiato non si deduce solo dalla poca smania di montare sempre tutto e subito e giocare con le novità tecnologiche (ne parlavo con un amico non molto tempo fa, adesso resisto anche una settimana con “qualcosa” imballato in casa :) ), ma anche e soprattutto perché non ve ne rendo puntualmente conto qui. Ma voglio rimediare, perché ho comprato un po’ di cosine carine :D

La prima di queste è un televisore nuovo, causa rottura definitiva del precedente, che mi era stato gentilmente donato ma con già alle spalle un pannello alla frutta (televisore da esposizione). Mi sono fidato del consiglio di un amico, che ha un G10, e ho cercato la versione più recente del suo modello, che era per l’appunto il TX-P46G30, che online si trova a oltre 200 euro meno del meno ladro dei grossi centri di elettronica. Si tratta di un signor televisore, senza 3D, dalla linea pulita ed elegante. Ha una base solidissima e un meccanismo di aggancio che manco un terremoto lo potrebbe tirare giù. A guardare sulla scatola uno potrebbe riempirsi la bocca per giorni di sigle e cazzabubole. A me ha colpito in particolare “intelligent frame creation pro”, che immagino sia qualcosa in grado di compensare i frame mancanti per chissà quale ragione, “infinite black”, perché so che uno dei punti deboli delle tv è la resa del nero :)

Il pannello è un plasma, anzi come amano dire in Panasonic un “new plasma”, e se tenete conto che sempre fidandomi non l’ho ancora regolato (aspetto le 100 ore di vita) si vede parecchio bene. Ha la grana tipica del plasma ma è capace di stupire quando si passa al fullHD. L’inizio di Mostri contro alieni, per esempio, quando si vede il pianeta con gli anelli e gli asteroidi, fa paura!
Se dicessi che sono un esperto mentirei, ma sono sincero quando dico che per me la TV è un mero schermo grande. Mi interessava che si vedesse bene, non che fosse il nonplusultra del momento. Mi interessa invece, e parecchio, la sua dotazione tecnologica di contorno: 4 HDMI e ben 3 USB, più una presa di rete. Alla usb ci si può attaccare di tutto, anzi ha anche lo slot per la SD, e sentire musica, guardare divx (direttamente, intendo, ha i codec dentro) o fotografie, ma la cosa figosa (e che provo non appena entro in possesso di un hard disk usb, a giorni) è che ci si può attaccare una memoria di massa e premere REC sul telecomando, registrando il tutto su memoria esterna!
Una volta collegato alla presa di rete, poi, si entra nel magico mondo dei VIERA TOOLS, cioè un sistema di applicazioni, con tanto di piccolo market, da installare direttamente sul TV. Si va da Twitter (questo twit l’ho scritto col telecomando, scomodo ma ci si può attaccare una tastiera USB), a facebook, passando per youtube e il mahjong. Veramente utile, anche se dedicato a chi non possiede altri ammenicoli vari da attaccare alla TV). Guardare un video HD da youtube direttamente su TV è una bella esperienza, non c’è che dire!

In definitiva sono contento dell’acquisto, anche se ancora non l’ho regolato per bene e anche se non sono un patito audio/videofilo. Mi sembra abbia il giusto prezzo per quel che offre, senza il 3D che secondo me non serve a niente e tra due anni non ci sarà più :)

Sul poggiolo, esterno sera.
Tambu: “ma le senti tutte queste rane? che casino!”
Estrellita: “già”
T: “ma dove saranno?”
E: “eh, giù nel ruscello…”
T: “ma no, dai, fin da là si sentono secondo te?”
E: “secondo me si!”
T: “ma no, è impossibile… da qua al ruscello ci saranno… ci saranno… ci sono…”
(Tambu si lancia sul PC, a pochi centimetri, e apre Google Maps)
T: “te lo dico subito quanto è distante!!!”
E: “tu sei malato!”
T: “DA QUA POSSO FARE TUUUUUUUUUTTO! MUHAHAHAHAHAA” :D

[per la cronaca, al punto più breve in linea d'aria sono 273.394 metri. Se vi state domandando come si faccia con Maps, forse non conoscete i labs di Google Maps ;) ]

Ieri durante la motoGP ho visto lo spot dei nuovi carburanti ENI, Eni Blu super+ e Eni blu diesel+, dove un piuttosto negato signore spiegava tra le altre cose che usando i nuovi carburanti si potevano fare “fino a 800km in più… ogni 20.000“. Mi si drizzano le orecchie sulla scelta dei numeri e mi faccio due conti: 800 ogni 20.000 è come dire 400 ogni 10.000, quindi 4 ogni cento. Ovviamente non è la stessa cosa dire “rendimenti migliori del 4%” o anche solo “40km ogni 1.000″.

Allora per i prossimi spot suggerisco “…e per ogni giro della Terra, eni blue super+ ti regala un Roma-Amsterdam!” :D

Bosch Aerotwin

Ho la patente da quasi 17 anni e ho guidato abbastanza auto, la maggior parte delle quali avevano un problema: le dannate spazzole tergicristalli. Ho questa specie di idiosincrasia con le spazzole per la quale al momento più opportuno, cioè quando piove e non ci vedi più un tubo, aziono la maledetta leva e la situazione PEGGIORA invece di migliorare: righe curve, acqua immobile, immagini deformate che arrivano da fuori; se la cosa accade di notte poi è potenzialmente mortale. Non so se la cosa deriva dal fatot che praticamente tutte le auto che guido “dormono al chiuso” (e magari questo fa seccare la gomme delle spazzole in modo anomalo), so per certo che per ovviare alla cosa ho provato quasi tutte le marche possibili, di serie e non. Per qualche tempo sono stato convinto che il nonplusultra fossero le VALEO, poi dopo un po’ di prove sono approdato alle Bosch, e adesso all’ultimo grido: le BOSCH TWINAIR. Ecco, volevo solo dire che sono le migliori spazzole che abbia mai provato. La curvatura che viene data alla gomma, e che è differente da modello a modello, la fa aderire perfettamente al vetro e quando le si azionano è una goduria per gli occhi.

Bosch AeroTwin unite a un tergicristallo chimico sono la soluzione defintiva!

[disclaimer, che va di moda: non mi hanno pagato per scrivere il post, e non mi hanno regalato nulla. Bosch non sa che esisto, nessuno mi ha mandato nulla. Ed è un peccato, avrei risparmiato molti soldi, che se le fan pagare care, quelle spazzole!]

Il paninaro nel 2011

Stamattina pensavo che se fossi un paninaro con una camionetta, uno di quelli che stanno fuori dagli eventi o nelle piazze a capodanno appunto, forse non mi servirebbe altro che un’applicazione che mi mostra in tempo reale i check-in di Foursquare della mia città, mantenedoli per un determinato periodo. Una sorta di Weeplaces ma di tutti i checkin pubblici. Visto che i flussi delle persone sono imprevedibili, se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna di panini che va da Maometto :D

Eccoci giunti all’ultimo post di questa esperienza con il MySkyHD, grazie a Liquida.
Durante l’ultimo mese il tempo da dedicare alla TV è stato inferiore al solito, non so dire esattamente perché. Di sicuro c’è che mi sono potuto godere “The Walking Dead” praticamente in contemporanea con gli USA e già doppiato in italiano. A me questa sembra una gran cosa, e indubbiamente il futuro è quello: in un’epoca in cui il minuto dopo aver mostrato per la prima volta un contenuto digitale esso è disponibile in rete, l’unico mezzo per non disamorare le persone dai “vecchi metodi” è quello di dargli le stesse cose con meno fatica e a un prezzo decente. Quindi niente torrent, sottotitoli, doppi audio, hard disk multimediali e formati strani, ma accendere la TV un giorno dopo gli USA e vedere le stesse cose, nella tua lingua se possibile, e in alta definizione.

Altra cosa carina che si può fare, “tips’n'tricks”: guardare un programma in diretta (beh, leggera differita) e senza pubblicità: sfruttando la capacità di registrare e guardare lo stesso canale contemporaneamente, e avendo all’incirca un’idea di quanta pubblicità è presente in un dato programma si può impostare la registrazione e iniziare a guardarlo dopo un tempo pari al totale degli spot. Quando arriva la pubblicità si manda avanti veloce, in questo modo il ritardo diminuisce ad ogni break pubblicitario azzerandosi poco prima del finale, che verrà visto in contemporanea a tutti gli altri che invece si sono sorbiti l’advertising :)

Fronte canali, nessuna novità di rilievo. Non è colpa mia se mi incollo allo schermo basta che sia qualcuno che spiega qualcosa: che sia come si estrae il piombo o quali analogie ci siano tra i freni di una Porsche e l’ascensore del Taipei 101, che si tratti di come si producono evidenziatori o del perché la Luna si allontana dalla Terra, io vengo rapito.
Anzi, forse una novità c’è; l’altro giorno zappavo i canali del pacchetto sport e mi sono accorto che mi piace guardare gli sport “strani”: no calcio, tennis, nuoto, pallavolo, si basket, football americano, curling, polo. Deve essere una questione di rigetto dell’abitudine. Però non credo che questo potrebbe mai giustificare il prezzo che dovrei pagare per avere quel pacchetto.

Voglio anche darvi un’ultima impressione: l’impressione che dietro ai canali ci sia un produzione che pensa, idea, studia, cosa non sempre scontata. Prendiamo il solito BabyTV (e qualcuno gli faccia un monumento): pochi programmi, in modo che i piccoli possano riconoscere le immagini, zero pubblicità, toni pacati e musichette dolci. E alle 21 la canzone della buona notte, tutti i giorni alla stessa ora, e dopo 5 minuti buoni di “nulla” (musica, stelle e gufi). Così è più verosimile dire al pupo “anche la TV adesso fa la nanna” :)

Concludo accodandomi a quanto detto da Luca Conti, con un consiglio per Sky: il decoder è fantastico, si potrebbe migliorare ma sarebbero proprio piccolezze “da geek”. Sarebbe fantastico invece potersi fare il bouquet dal sito, senza avere i pacchetti. Lo so che così la gestione è più facile, ma nell’altro modo si acchiapperebbe anche l’ultimo degli indecisi! :)

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