adoro la tecnologia – 2

Sei nella classica stazione nel mezzo del nulla, e l’unico treno per la città passa tra mezz’ora. Però la coincidenza non ti dà abbastanza tempo per fare il biglietto dell’Eurostar nella stazione grande, e la stazioncina non ha biglietterie, se non la macchinetta per i viaggi locali. Tiri fuori l’eeepc, vai sul sito di trenitalia e compri un biglietto ticketless, con conferma della prenotazione via SMS.

(più facile ancora, se sei un temerario, fai tutto dal browser del tuo smartphone 🙂 )

adoro la tecnologia – 1

sei in treno e vedi un bel parco. pensi “se fossi da queste parti sarebbe bello portarci la bambina”.

Apri il sito delle ferrovie, simuli lo stesso viaggio che stai facendo, apri il dettaglio e guardi l’ultima fermata fatta a seconda dell’ora attuale. Poi apri Google Maps, trovi la linea ferroviaria, passi alla visualizzazione satellitare, scorri quel tratto et voilà 😀

(più facile se hai uno smartphone evoluto. apri maps e guardi la posizione, ma non altrettanto esaltante 🙂 )

Applicazioni Android – roundup 4

Ammetto che con il cambio di telefono ho approfittato per fare un po’ di pulizia delle applicazioni. Vi segnalo qualche novità, alcune delle quali prese proprio oggi dal blog di Matt Cuts:

  • Juice Defender: Juice defender è la classica manna dal cielo. E’ una delle tante applicazioni che promettono di preservare la batteria, e devo dire che ho notato miracoli. Il principio è semplice: è la sincronizzazine continua che ti ciuccia la linfa vitale. Juice defendere disabilita e riabilita gli APN a intervalli prestabiliti (tipo 3 minuti ogni quarto d’ora). In questo modo non si perde il contatto con la rete ma i risultati in termini di autonomia sono notevoli. Comodissimo il widget sullo schermo che mostra il risparmio sotto forma di moltiplicatore (sono arrivato a x2,00). Juice defender ha anche altre opzioni, ad esempio non disabilita l’APN se c’è una soglia minima di traffico (in modo da non interrompere qualche download di dati), oppure li riabilita sempre se lo schermo è acceso o il telefono sotto carica. La versione a pagamento ha anche tre “trigger” per Notte, Posizione e Timeout; io suo solo Notte nel caso dovessi dimenticarmi il cell accesso. Il tutto vale anche per il wifi e gli MMS
  • Juice plotter: è il naturale complemento del defender: mostra un grafico con l’utilizzo della batteria nel tempo, e la sua temperatura. Più che altro è valido il widget per la home che ti dà la durata residua della carica – molto precisa – o il tempo di ricarica per giungere al 100% (che NON SEMPRE conincide con la luce verde del cellulare)
  • Air Control: bellissimo gioco in cui bisogna far atterrare aeroplani tracciando la rotta col dito. Sembra facile, a dirsi, ma appena il traffico sale la cosa si complica
  • Dialer One: una cosa che c’era in Android 1.5 e poi è sparita (almeno dalla ROM Donut che avevo montato sul Magic, ma anche dall’Android 2.1 standard del Nexus) è la capacità di cercare tra nomi e numeri insieme. Cioè, se digito le lettere di MAR, lui deve cercare anche nei numeri con contengono 627. Dialer One lo fa, e tanto mi basta per promuoverlo con un collegamento in home 😀
  • Seesmic: ha sostituito Twidroid, lo trovo più carino (e poi sul desktop uso Seesmic fon Windows, ci vuole coerenza 😀 ) soprattutto perché supporta gli account multipli
  • CS mobile: l’applicazione di Coming Soon, fondamentale per sapere al volo programmazione e orario dei film. E anche quale è il cinema più vicino basandosi sulla posizione GPS 😀
  • Foursquare e Gowalla: anche io sono caduto preda dei servizi spinti di geotagging-social-sharing salcazzo come si chiamano. Non ho ancora deciso quale delle due sopravviverà, vedremo in futuro.
  • Google Earth: non necessita di commenti
  • SMS backup: “spara” ogni sms ricevuto su gmail come se fosse una mail (bisogna abilitare IMAP) e lo fa dentro a una etichetta apposita, senza aumentare il conteggio delle mail. Con l’indubbio vantaggio di poter fare ricerche dalla casella di Gmail ANCHE nei vostri sms 😉

vuoi il mio HTC magic?

Come alcuni di voi sapranno, e come avevo preannunciato, sono ora fiero possessore di un Nexus One, made in Google. Invece di fare la recensione completa, facciamo che se volete sapere qualcosa lo chiedete e vi rispondo, così risparmio caratteri, ok? 🙂

E già che ci siamo, ti interessa per caso un HTC Magic bianco, marchiato TIM, con i permessi di root abilitati e Android 1.6 (c’è sopra la stabilissima ROM RAV1.6 di Amon_Ra)?

i contatti sono sempre i soliti… 🙂

non ti funziona il microfono sulla Audigy SE?

Audigy SE

Ti stai domandando perché il microfono attaccato alla tua Sound Blaster Audigy SE (eventualmente anche Soundblaster Audigy SE 7.1) non ne vuol sapere di funzionare?
Stai diventando matto a capire perché questo microfono, che ovunque funziona, è completamente muto quando lo attacchi alla scheda audio Creative? Magari sono solo due giorni che non fai altro che cambiare impostazioni dal pannello di controllo Creative, dal pannello di controllo dei suoni di windows, cancellare e reinstallare driver, e smanettare col dannato registratore di suoni di windows (o goldwave, soundbooth, total recorder o quel che ti pare)?

ECCO LA SOLUZIONE AI TUOI PROBLEMI!

devi infatti sapere che gli ingegneri di Creative, mentre progettavano la dannata Audigy SE hanno deciso di inserire un pizzico di fantasia nelle specifiche. Erano probabilmente stufi della monotonia dei circuiti stampati, dei documenti tecnici sugli standard e sul clock dei processori, e hanno fatto di testa loro. Oppure hanno affidato l’assemblaggio a un’intera azienda di daltonici.
Devi infatti sapere che io e te – che siamo persone normali e logiche – inseriamo il jack da 3,5millimetri del microfono – DI COLORE ROSA – nel connettore di colore rosa, come si fa ormai da svariati anni, tanto che anche i dummies riescono ormai a non sbagliare più gli ingressi. Nella Audigy SE (e anche nella Audigy 7.1) invece no, devi attaccarlo al connettore BLU!!!

Attacca il tuo microfono al connettore blu, e registra la tua voce profonda o suadente, fai il karaoke in pace, registra quel che ti pare. E soprattutto, smetti di essere una persona razionale, che non serve a niente!!

Predicare bene…

Android
Alla fine ho letto talmente tanto le guide che mi sono convinto che dai, non poteva essere così tragica come pensavo.

Quindi prima ho flashato la recovery, poi ho backuppato tutto quel che non era ancora nella cloud, e oggi ho flashato Android 1.6 sul mio Magic, che devo dire funziona alla perfezione ed è più veloce di prima.
(se non ci hai capito nulla, te lo riassumo: ho sbragato il telefonino 🙂 )

L’ho fatto anche perché mi sentivo in debito con le persone che si sono fidate del mio giudizio, e che adesso posso aiutare ad uscire dal giogo dei non aggiornamenti TIM 😉

Vendere non è tutto (avrò il Nexus One)

Lo dico subito così siete contenti: a meno di cataclismi naturali, clausole vessatorie repentine o contratti capestro aggiunti al novantesmo, mi comprerò un Nexus One appena sarà possibile. E non perché non sia contento del mio HTC Magic, ma perché non sono contento del mio HTC Magic TIM.
L’ho comprato, convinto, appena disponibile, perché credevo nel ruolo di HTC, che fornisce il firmware del mio modello (quelli marchiati Vodafone montano il firmware fatto direttamente da Google). E in effetti HTC fa quel che deve fare in quasi tutti i paesi del mondo: aggiorna i suoi firmware. Magari salta una versione, magari lo fa in ritardo, ma lo fa. In Italia invece no: il Dream è fermo ad una versione preistorica di Android, il Magic pare farà la stessa fine, è l’accusato è sempre e solo TIM.

Ora, il fatto saliente è questo: non sarò un Dio dell’hacking, ma so leggere cinque guide, capire quali sono buone e quali no e so seguire le istruzioni passo-passo: a montare una ROM non ufficiale (magari la famosa CyanogenMod) ci metto un paio d’ore, a star tranquillo. Epperò non ne ho voglia, non ne ho più tanta voglia. Non ho più 15 anni e il tempo di passare una nottata a capire perché un driver non si caricava o a settare gli IRQ della scheda audio per far partire un gioco. Non ho voglia di infilarmi in un gorgo che mi porta via tempo, voglio semplicemente un telefonino da pigri: lo usi e ogni tanto compare il messaggio “c’è una nuova versione, la installo?” (che poi è esattamente quel che fa da sempre Google: mica ti chiedono di configurare nulla – vabeh, il minimo necessario – ti dicono di usare i prodotti e basta. Pensate un po’ se rilasciassero Gmail 3 ma il vostro fornitore di connessione a internet vi costringesse a usare sempre la 2!! ). Ho già un lavoro, un’attività in proprio, una famiglia e altri interessi per dovermi anche preoccupare di aggiornare il telefono.

La TIM ha già sbagliato una volta con il Dream, ho voluto provare a dare fiducia e ho sbagliato. Mi secca che l’ho consigliato a tante persone che si fidano dei miei giudizi, anche se spero che per loro il problema non sia così grosso… e a dirla tutta non ce l’ho nemmeno solo con TIM, ce l’ho anche con – tanto per dirne un’altra – Mio Technology, produttrice del navigatore C710 che non gode di nessun aggiornamento ufficiale del software e delle mappe. La cosa buffa è che continuano a sfornare prodotti di alta qualità, e continua a restare una marca da compare, ma la cosa mi manda ugualmente in bestia. Non puoi fregartene così tanto dei tuoi clienti.

Se è vero che il consumismo si basa sul ricambio dei prodotti, e se è vero che gli oggetti di oggi sono fatti per durare meno di quelli del passato (ed è vero, purtroppo), mi sembrerebbe evidente che il tuo obiettivo dovrebbe essere sia vendere sia tenerti buono il cliente, che sennò la prossima volta non compra e non ti fa comprare.

Trasloco linea Fastweb e le 4P

Casa nuova, nuovo trasloco della linea fastweb. Memore della scorsa esperienza faccio le cose per benino, col modulo in anticipo di 30 giorni, ma questa volta nessun tecnico mi chiama per farmi pressione. Mi dicono semplicemente che la mia pratica è in lavorazione. Passano i 30 giorni, traslochiamo ma nessuno si fa vivo.
Scopro che faccio parte della tipologia di contratto “4P”, famigerato nome per indicare non si sa cosa, tranne che non può essere traslocato”.
“ha voglia di spiegarmi gentilmente cosa significa 4P?”
“non lo so, si indicano così i contratti che non si possono traslocare”.

Sul forum di Adunanza si parla di 4P ma nessuno spiega cosa sia, fatto sta che alcuni sfortunati si ritrovano loro malgrado in questa situazione. Peraltro la cosa per noi è buffa, perché la linea è già stata traslocata ad agosto 2006, e il contratto non è stato variato. Sono state variate le modalità di pagamento e le condizioni, col vecchio trucco del simulare il passaggio ad altro operatore. Ecco, secondo la mia personalissima interpretazione i clienti 4P sono quelli che hanno provato ad andarsene e cui Fastweb ha fatto la controproposta. Il mio vicino di banco aveva fatto il trucco prima di me e quando ha traslocato era per magia 4P anche lui. L’unica soluzione proposta è il cambio di numero telefonico.

Pare però, si dice, sembra che, da qualche giorno i 4P siano di nuovo traslocabili. Tempi di lavorazione prevista: almeno venti giorni per smaltire la coda. E andiamo sotto Natale. Anno nuovo, linea nuova mi sa. E poi ci sarà da ridere per i rimborsi, perché non penserete davvero che in questi mesi Fastweb non mi faccia pagare, no? bisognerà chiedere e aspettare un rimborso, come sempre…

Il tuo backup è importante

Vi ricordate che ho speso un po’ di tempo alla ricerca di una buona soluzione per il backup dei miei dati digitali? Avevo risolto con un NAS e Allwaysync, e la soluzione è ancora buona. Solo che alle cose bisogna pensare costantemente, sempre, e specie quando si stanno per verificare eventi “insoliti”.

Durante il trasloco ho imballato PC e NAS in due scatole diverse, solo che poi hanno fatto il viaggio insieme, lo stesso viaggio, sullo stesso mezzo e seguendo la stessa strada. Se il camion avesse preso fuoco – per dire – avrei perso tutto, con buona pace del disaster recovery e del tempo speso a pensare alla soluzione migliore.

Pensare, pensare sempre prima a tutto! 🙂

Applicazioni Android – roundup 3

Nuovo giro di aggiornamenti, anche se ho un po’ rallentato le frequenza:

  • aCurrency: utile quando si viaggia, per avere sempre il cambio a portata di dito. Se non si ha un piano dati valido all’estero, meglio ricordarsi di dirgli di non aggiornare i tassi di cambio!
  • Blockx 3D: lo adoro da sempre! Tetris alla fine è noioso, vai con la terza dimensione!!! 🙂
  • Facebook for Android: per i momenti di noia assoluta. Ho aspettato il client ufficiale
  • Layar: a Genova praticamente non ci sono livelli, ma l’applicazione di realtà aumentata è notevole
  • My Maps Editor: conto di toglierlo presto, installato per curiosità. Ti permette di modificare le mappe personalizzate di Google Maps
  • My Tracks: questa è fantastica! traccia i tuoi spostamenti col GPS, dandoti statistiche accurate su tempi di movimento, velocità, tempi morti, dislivelli. Quando hai finito puoi inviare il tracciato su Google Maps, come mappa personalizzata, e anche su Google Docs, come lista di tempi – posizione. un must!
  • SportsTap: su segnalazione di Markingegno, serve a mantenersi aggiornati sugli eventi sportivi nel mondo. anche io lamento la mancanza delle moto, e devo dire che i dati sono in ritardo di almeno venti minuti (testato con calcio e formula 1). Ma è sicuramente meglio che cercare sui siti
  • wpToGo: è un client per WordPress, ma conto di usarlo solo se dovessi scrivere un nuovo post. Per moderare i commenti l’interfaccia via browser è più che sufficiente.

Ho tolto Advanced Task Manager, quando devo cambiare processo tengo premuto a lungo il tasto Home.