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Category: musica

Ruffiano maledetto :)

Vasco in una intervista su Grazia:

< Ultimo disco acquistato? < 30 seconds to mars dei 30 second to mars

Ora, è abbastanza notoria la mia antipatia per Vasco, e se l’ha fatto apposta per cercare di entrare nelle grazie di Tambu, gli comunico che è più probabile il contrario. Cioè che per la proprietà transitiva un po’ della sua antipatia passi ai 30 seconds. Come il DisTrustRank (o BadRank) 😀

grazie a Keper per la fantastica segnalazione 🙂

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Suonare con i 30 seconds to mars

Due post fa ho fatto un errore: i vincitori del contest non suonavano coi 30 seconds to Mars a RTL (non solo, per lo meno), ma DURANTE IL CONCERTO!!

Io sono anni che sogno una cosa simile, e non mi riferisco ai 30 seconds soltanto. Da quando suono la batteria, e da quando vado ai concerti, ho la fantasia che per qualche motivo assurdo possano chiamare qualcuno a suonare dal vivo, e quel qualcuno sarei ovviamente io. La volta che ci sono andato più vicino è stato vedendo i Malfunk a Torino; “se ci sono solo 100 persone – mi son detto – magari un pezzo a qualcuno lo fanno suonare”.
Siccome sono un perfettino anche quando fantastico su qualcosa, non mi immagino certo una esecuzione perfetta. Mi immagino però una esecuzione in cui tutti – band, io e pubblico – non rimaniamo troppo delusi 🙂

Si, perché il vantaggio di suonare la batteria è che non possono toglierti il volume quando non ti si deve sentire 😀

un grazie a caino per la conferma sul sospetto del volume. e della compagnia, naturalmente

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30 seconds to Mars LIVE @ Alcatraz

chitarra di letoPensavo peggio! 🙂

Dovrei per forza iniziare scrivendo che “ah, io li conoscevo da PRIMA”, che “ah, era meglio quando non erano famosi” eccetera eccetera… A tutti gli effetti quando non li conosceva nessuno in Europa non ci venivano, mentre ora che sono relativamente famosi ho avuto occasione di vederli… insieme a una torma di ragazzine :-/

A parte questo, com’è stato il concerto? avevo avuto modo di ascoltare qualche esibizione live scaricata da internet, e sinceramente mi sembravano abbastanza terribili, invece devo dire che non è stato così penoso come immaginavo: il bassista e il chitarrista sono abbastanza anonimi da fare il loro lavoro senza disturbare troppo, però hanno la giusta presenza scenica. Shannon Leto (che di Jared è il fratello) alla batteria è mostruoso. Non tecnicamente, anche se ha il suo perché, ma scenicamente: non ho mai visto un batterista picchiare così forte sulle pelli mantenendo la precisione nei tocchi e la velocità. Assolutamente da vedere poi le sue facce e la varie scenette che fa coi piatti, indescrivibili via blog. Infine Jared, che è in assoluto il protagonista della band (tanto da proclamare “MY album” invece di “OUR” – come noto da Kalyth), ha fatto il suo show come ci si aspettava.

Ammiccante al punto giusto, bello e irraggiungibile a detta delle sua fans, leccaculo da paura col pubblico e l’Italia, ha energia da vendere e non si risparmia di certo. Vocalmente abbastanza fedele alle canzoni originali, alterna passaggi da brividi a momenti di tragedia assoluta in cui stecca. Quando non ce la fa (o non ne ha voglia) fa cantare il pubblico, ma questo ormai è un trucco che usano tutti.

Deludente la scaletta, per un fan della prima ora come me, con pochissimi pezzi del primo album: da notare l’assenza di “End of the Beginning”, “Capricorn” (le mie due canzoni preferite), ed “Echelon”, queste ultime due solo accennate durante l’interludio acustico – peraltro sbagliando il testo di una strofa di Capricorn.

Bella anche se molto scarna la scenografia, due paratie di carta di riso e quattro bandiere, più uno sfondo rosso col simbolo del secondo album. Merchandising ufficiale secondo me poco interessante, e comunque 30 euro per una maglietta e 50 per una felpa non li spendo. Merchandising taroccato altrettanto poco interessante, alla fine ho comprato solo un poster del concerto da un omino del Comune di Milano, 2 euro e me lo appendo in saletta dietro alla batteria 😀

Assolutamente da rimarcare, invece, la composizione della batteria di Shannon: doppia cassa, 5 tom, uno o due timpani, due rullanti, hi-hat, uno splash, un china, tre crash e un ride. Sono abbastanza convinto che avesse anche un paio di pad elettronici.
Un mito 🙂

la foto l’ho presa su flickr. E dell’utente Roxy_Xanita

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Tutto pronto per i 30 seconds to Mars a Milano

banner 30 seconds to mars

Non sono nemmeno tanto agitato 🙂
Voglio dire, il gruppo che dà il nome a questo blog si esibisce per la seconda data italiana, e IO vado a vederlo! E’ un evento! Ho scoperto solo ieri che c’era un contest il cui vincitore avrebbe suonato oggi pomeriggio in diretta tv su RTL “from yesterday” alla chitarra. Peccato che non sappia suonare la chitarra, fosse stata la batteria avrei vinto a mani basse (non perché sono bravo, ma quanti fan dei 30 seconds sanno suonare la batteria? e a quanti potrebbe *davvero* interessare una cosa del genere? 😀 )


Cmq è tutto pronto: biglietti, mp3 da sentire in macchina, qualche euro (pochi) per cercare un gadget che non sia la solita maglietta di cotone-che-si-sminchia-al-secondo-lavaggio a 35 euro.

From yeeeeeeeeeeeeeesterday, it’s coooooooming!
From yeeeeeeeeeeeeeesterday, theeeeeee feoooooooar!
From yeeeeeeeeeeeeeesterday, it caaaaaaaaalls him
But he doesn’t want to read the meeeessaaaage heeeeeeeeeeere

Io sarò dalle parti di Via Valtellina intorno alle 19. Indosserò chiaramente la solita divisa, quindi sapete come trovarmi, se ci tenete 🙂

maglia 30 seconds

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Il potere del brand

Sabato il concerto è andato benone, tutto sommato: poco pubblico, ma buono. Non fosse per l’ora pomeridiana allucinante a cui siamo arrivati al palco, e al ritardo mostruoso con cui l’omino dell’Enel è venuto a connetterci alla rete elettrica sarebbe stato meglio, ma mi sono rifatto dormendo un po’ su una panchina 😀

Oltre al solito pubblico di fedelissimi e fidanzati/e c’era lui (che mi doveva una clacque perché m’aveva tirato il pacco l’anno scorso) e un paio di amici incontrati casualmente in passeggiata ad Arenzano e costretti a seguire il concertino 😀
Passeggiata che non vi raccomando: non so se era per via della fine della scuola, ma dopo mezzanotte – dopo il rientro della maggior parte delle famiglie sane – la passeggiata di Arenzano si è trasformata in una succursale di Brasilia. Torme di ragazzini dai 13 ai 18 anni ubriachi marci (e con marci intendo al punto di vomitare per strada, ragazze comprese), violenti e attaccabrighe, bottiglie rotte e bidoni rovesciati a calci, pazzi in motorino, ambulanze e incendi. Addirittura uno ha strappato una pianta da una aiuola, con tutto il bulbo, e ha tentato di colpire l’auto davanti alla mia; ovviamente gliene veniva ancora a lui. Insomma, un bel posticino :-/

Ah, il “fare brand” è riferito al fatto che per la prima volta, che io mi mi ricordi, Guido mi ha chiamato “Tambu” e non Marco 😀

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Studiare la batteria con youtube

Devo fare un deciso update del post “saran contenti i tuoi vicini” a proposito di come si allena un batterista senza batteria. Sostanzialmente indicavo il metodo dell’ascolto a ripetizione della canzone e del tamburellamento con le dita, unito ove possibile ad una lettura degli spartiti. Poi si può giocare con la velocità di ascolto (Winamp peraltro ha un ottimo plugin che rallenta le canzoni senza variare il pitch, cioè senza distorcerle).

Nei casi più disperati arrivavo a scaricare il video della canzone, o più spesso un’esecuzione live, sperando di carpire qualche movimento del batterista. Dovete comprendere che sapere se un certo colpo viene dato la bacchetta sinistra piuttosto che la destra è un grande passo avanti nella comprensione del passaggio studiato, anche se certamente esistono diversi metodi per eseguire la stessa cosa.

Oggi invece ho scoperto il glorioso mondo delle “cover monostrumento” su Youtube. Ci sono dei mostri che si riprendono mentre eseguono tutta la canzone suonando chi la chitarra, chi il basso, chi la batteria.
MANNA DAL CIELO!

Mi è bastato guardare questi video
http://www.youtube.com/watch?v=8PkFU-N_398 (The outsider)
http://www.youtube.com/watch?v=zUgQvYG6UKQ (Judith)
http://www.youtube.com/watch?v=DBuhCo1Olrs (Feeling this)

per correggere in pochi minuti di Youtube errori portati avanti da mesi o anni di Winamp!!
Questo metodo, oltre che mostrare la reale capacità dell’esecutore (a scrivere lo spartito, con calma, magari siamo buoni tutti) e quindi a metterlo in luce, è perfettamente legale; ultimamente infatti le case discografiche hanno fatto chiudere molti siti di spartiti perchè violano la proprietà intellettuale.

Se cercate un po’ con la chiave “drum cover” ce n’è per tutti i gusti, ma vi voglio allietare con questo mostriciattolo 😉


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Fingerprinting della SIAE

spartitoLeggendo Punto-Informatico mi imbatto in questa notizia sul fingerprinting, che è una tecnologia relativamente nuova che permette di riconoscere in maniera abbastanza precisa le canzoni che vengono suonare in un locale, in modo da pagare i diritti agli autori. A prima vista potrebbe sembrare l’ennesimo torchio che la SIAE mette ai musiciti e ai locali, io invece penso che se effettivamente funzionante e applicato potrebbe avere anche dei risvolti positivi, e ora vi spiego perché:

Mi hanno spiegato una volta che i famosi fogli che l’artista compila a fine concerto per pagare/far pagare i diritti di autore sono una farsa: a monte c’è quella che chiameremo per comodità “lobby del liscio”, cioè una serie di personaggi che si spartiscono i proventi di un fondo ove confluiscono i diritti non pagati, perché indicati in modo errato. Alcuni esempi:
– non indichi l’autore o il titolo del pezzo -> soldi alla lobby
– indichi un autore o un titolo errato -> soldi alla lobby (nota bene: l’autore di un brano come “The Miracle” dei Queen non è “Queen” o “The Queen”, ma “Taylor, Mercury”. Non vi dico sapere gli autori dei brani dei Queens of the stone age o dei Lit)
– scrivi fuori dai quadratini -> soldi alla lobby (altra nota: i quadratini sono – ovviamente – molto pochi, e per tornare all’esempio dei Queen non è possibile scrivere “Deacon, Taylor, May, Mercury senza sforare, ma vi garantisco che i quadratini sono DECISAMENTE pochi. Anzi, per la precisione sono 21 per il cognome e 34 per il titolo)
insomma avete capito…

Le rare volte che i Kahuna hanno suonato dal vivo ci abbiamo messo tutto l’impegno possibile compatibile con le nostre memorie, ma sono sicuro che abbiamo dato soldi alla lobby.

Il fingerprint promette di essere sicuramente più invasivo, ma quantomeno più onesto.

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kahuna summer tour 2007

Normalmente funziona così:

se i Kahuna suonano a Genova o nelle vicinanze non arrivano preparati all’evento, per i soliti mille motivi. Quindi tendo a non dirlo a nessuno per evitare brutte figure.
se i Kahuna si preparano a dovere, suonano a fanculo. Quindi tendo a non dirlo a nessuno.

Questa volta funziona così: dopo un paio di mesi di prove praticamente nulle veniamo allertati una settimana prima che ci sarà un concerto. Prove disponibili, due. Ruggine: tanta. Ma almeno c’è entusiasmo.

Quindi facciamo che io ve lo dico lo stesso, ma metto le mani avanti. I Kahuna si esibiranno con una decina di pezzi (cover) Sabato 9 giugno sulla passeggiata di Arenzano (GE) ad un’ora imprecisata successiva alle 21:00. Se ne avete voglia, passate, sennò è uguale. Se l’esibizione fa schifo faremo finta che sia un incontro casuale di blogger 😀

[in questi casi mi torna sempre utile la saggezza del mio maestro di batteria, che di concerti ne faceva tanti: “l’importante è iniziare a finire tutti insieme. Quel che succede nel mezzo al 90% delle persone interessa poco o non lo capisce 😀 “]

(con l’occasione voglio anche scusarmi col valente Botty. Lui suona nella Filarmonica Sestrese e mi aveva chiesto di fargli pubblicità per l’ultimo concerto, oltreché di andare a vederlo. Ovviamente non ho fatto nè l’una nè l’altra cosa e me ne dolgo. Sei autorizzato a chiedermi lo stesso favore nei secoli a venire 🙂 )

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Saran contenti i tuoi vicini

…seguito a ruota dalla variante “poveri i tuoi vicini” o dalla più acuta “poverino, quindi come fai?” sono le 3 frasi che il batterista medio come me si sente rivolgere dal suo interlocutore quando si parla di allenarsi a casa per i pezzi.

“Quindi, come ti alleni?” un batterista ha 3 possibilità:
1) ha una batteria in una saletta vicino casa, oppure abita in una casa isolata e i parenti sono d’accordo con la sua passione, meglio se riescono a relegarlo in garage/soffita/cantina
2) ha una batteria muta, come me agli esordi: si tratta di una serie di pad che riproducono il rimbalzo corretto della bacchetta sulle pelli ma non il rumore, e per di più in genere sono pieghevoli. Tipo una cosa così (immagine tratta dal sito zecchini musica)

batteria muta

3) si allena ascoltando a ripetizione le canzoni, cercando di isolare le parti che lo interessano, di memorizzare i passaggi e tamburella con le dita sul tavolo e i piedi sul pavimento, all’infinito.

Io faccio parte di questa ultima categoria, la batteria vera e quella muta le ho vendute entrambe parecchi anni fa. Nonostante questo molti non credono che riesca a suonare semplicemente ascoltando i pezzi e ne sono lusingato: evidentemente è una qualche dote naturale 😀

Meno contenti sono invece i miei vicini prossimi (di scrivania principalmente, visto che sento i pezzi sul lavoro) quando “studio” canzoni come Train of Consequences dei Megadeth

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sconosciuti?

Customer Care & Billing < ecomm.customerservice@ticketone.it >

A grande richiesta arrivano finalmente in Italia 30 seconds to Mars!
La band americana arriverà nel nostro paese nel mese di giugno per due attesissimi shows.

A causa dell’enorme richiesta di biglietti, lo show dei 30 seconds to Mars, originariamente previsto ai Magazzini Generali di Milano il 14 giugno, si svolgerà all’Alcatraz.
Data e orari restano invariati. I biglietti venduti per i Magazzini restano validi anche per l’Alcatraz.

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