T: “Vieni qua grassone!”
E: “Dai, il prossimo gatto lo chiamiamo Jabba?”
T: “QUALE prossimo gatto?”
E: “beh, il prossimo, il più tardi possibile ovvio, che so, tra 10 anni…”
T: “perché aspettare? chiamiamo già questo Jabba”
You are currently browsing the archive for the The Cat category.
T: “che pacco! il gatto non ci va in quel sacchetto-regalo-morbidoso che gli hanno fatto!!!”
E: “embeh? è il suo, ci gioca come vuole! Gli piace dormirci sopra invece che dentro, lascialo stare!!”
T: “ma così le probabilità che soffochi sono infinitesimamente minori…”
Tambu: “accidenti! guarda che fila di formiche entra dal giardino, sono tantissime!! bisogna fare qualcosa, aspirapolvere, maledette, però sono ostinate… ci vorrebbe un prodotto apposta”
Estrellita: “dai, poi spruzziamo quel DDT delle formiche”
T: “ah ce l’abbiamo?”
E: “si, è in dispensa…”
E: “solo che poi il gatto deve stare in casa”
T: “perché, gli fa male al gatto quella roba?”
E: “eh si eh!”
…
T: “Soliiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… vieni di qua che ti metto la lacca!”
E: “che bello, nella casa nuova c’è un sacco di posto in cantina, possiamo metterci tutte le cose che non usiamo: scatole, attrezzi, la roba che c’è ora nel controsoffitto, un po’ di scorte, il trasportino di Soli…”
T: “no il trasportino no! Speriamo che serva per qualche emergenza”
Ho mezzo armadietto del soggiorno invaso da alcolici vari, che tengo più che altro per le cene con gli amici. Siccome non vorrei traslocarmeli tutti, stavo pensando di organizzare un torneo di Wii Fit con solo i giochi di equilibrio, e chi perde beve prima del giro successivo.
Tutto questo – naturalmente – prima che la Cate sia abbastanza grande da comprendere l’indegno spettacolo cui si troverebbe di fronte
Alla fine alcune sessioni di mosca cieca al contrario, ovvero tutti bendati a cercare di calpestare Solimano!
Estrellita: “povero gatto, vieni qui”
Tambu: “ma quale povero, chi sta meglio di lui?
Estrellita: “chissà se si ricorda dei suoi primi padroni, a Tivoli”
Tambu: “ma se non si ricorda manco cosa ha mangiato a pranzo!”
…
Tambu: “e non sarebbe manco difficile, che mangia sempre le stesse cose!”
se non hai capito il titolo, c’è un racconto che non hai mai letto. Lo trovi qui
però giuro che non l’ho fatto apposta!
E’ che quella maledetta pera cicciona da un po’ di tempo ha ripreso le sue avventure su per il muraglione, e qualcuno deve penare per riportarlo a terra. Non c’è rete che tenga, nessun vaso lo ferma: spesso lo troviamo a cinque metri dal suolo e ogni volta è un miracolo se riusciamo a farlo tornare.
Ieri sera ero solo, esco in giardino e non lo vedo, guardo in alto ed eccolo lassù, immobile. Lo chiamo e mi guarda senza muoversi e andiamo avanti per mezz’ora. Se sorpassa la rete chi lo trova più, il novello Michael Scofield, e come torna indietro dato che non ci vede? l’opzione ignoralo e torna dentro a lavorare era da escludere, anche perché al rientro la signora mi avrebbe fatto il mazzo per averlo lasciato lì (e ovviamente non avrei potuto mentire con un “non lo sapevo, ero dentro”, mi avrebbe scoperto subito). Lo spruzzino non può nulla contro la sua testardaggine, mentre con un po’ di fatica il suono delle caramelle nella scatola lo convince. La situazione quindi è questa: io sono in piedi sul tubo, col culo contro il nespolo per avere le mani libere, ma non posso muovermi. cadere significa finire quasi sicuramente sulle aiuole o sui bordi delle aiuole e farsi male, se non addirittura rompersi una gamba o un braccio. La soluzione è la stessa dell’ultima volta: lo prendo e lo lancio sotto da un’altezza di circa due metri, i gatti cadono sempre in piedi.
Ma il maledetto non si fida e mi tira una graffiata, lo mollo ma essendo cieco non cade perfettamente dritto, con un suono niente affatto rassicurante. Barcolla un po’ e vedo che perde una goccia di sangue dal naso, poi si riprende e va in casa. Al ritorno di mia moglie sembra stare bene, fa le fusa, non sanguina e dorme dietro al divano.
Stamattina gli ho chiesto “hey panzamolla, tutto bene? stanotte non hai visto il tunnel con l’erba gatta in fondo? hai resistito al richiamo?” ma mi ha bellamente ignorato

(segue da qua)
Estrellita: “ma guardalo che amore, comunque ci piazziamo sul divano cerca di stare a contatto con tutti e due. Ci vuole proprio bene”
Tambu: “non è che se ci fossero seduti Hitler e Pol Pot cambierebbe molto, per lui”
Furto in casa, rubato anche il gatto
DEVO trovarli immediatamente

Tambu (coprendo le scritte, come in foto): “secondo te Solimano a quale dei due assomiglia?”
Estrellita: “beh… al secondo sicuramente”
Tambu: “ecco appunto”. (Tambu toglie le dita dalle scritte)









