Piccoli geni 2

Come ho fatto a dimenticarmi di una delle invenzioni principali della mia infanzia?

Uno spray che arresta la crescita di barba e capelli, in modo che ognuno possa avere, per sempre, il look che desidera (tipo, come me, capelli corti e barba di due giorni). Temo avrebbe successo solo sugli uomini, e temo anche che in realtà esista ma la lobby dei parrucchieri femminili abbia insabbiato la scoperta 😀

Questo è chiamarsela!

domenica scorsa: “belin! quest’anno nemmeno un raffreddore”
“ma chi, la Cate?”
“no io!!!”

mercoledì scorso la Cate con 38, da venerdì io un bel raffreddorone con naso a rubinetto!

“belin! quest’anno nemmeno un sei al superenalotto” 😀

L’amore a Londra

A inizio mese mi hanno inviato una copia omaggio del libro “L’amore a Londra e in altri luoghi” di Flavio Soriga, edito da Bompiani, per darci una letta e sapere cosa ne pensassi. Come ho avuto modo di dire prima di accettare, in questo periodo come è facile immaginare non ho molto tempo per leggere, ma ho comunque finito il primo racconto e vado subito al dunque: non è decisamente un libro per me.

Non è uno di quei libri che inizi e non finisci, ma è un libro che non mi comprerei, e non solo perché non è il mio genere. Lo stile di Soriga, unito all’ambientazione della prima storia (che anche se non viene esplicitato, mi ricorda il sud o la Sicilia) mi ha fatto balenare in testa l’amato/odiato Verga, e la sensazione non mi ha abbandonato nel proseguo della lettura. Inoltre non apprezzo molto – non in un libro almeno – le strutture narrative dove si insiste molto su un concetto (qualcuno direbbe “alla eìo“): aprile aprile aprile, Claudio Claudio Claudio, sono cresciuto sono cresciuto sono cresciuto, e combinazioni e reprise, tempestato di virgole e incisi.

Per togliermi il dubbio ho sbirciato alcune pagine a caso delle storie successive, ma ho avuto l’impressione che il refrain non cambiasse molto. La Ale l’ha visto sul comodino e l’ha iniziato a leggere a mia insaputa, ma una sera mi ha detto “come mai ti sei comprato quel libro? ho iniziato a leggerlo ma non mi prendeva”, e nemmeno lei l’ha terminato.

Nonostante questo, non è detto che una volta completata la minacciosa pila che mi guarda dal comò (quindi si parla di anni, di questo passo) non mi venga voglia di portare a termine la lettura…

sticks




sticks

Inserito originariamente da Tambu

quanta soddisfazione ti da andare a mangiare sushi con le bacchette componibili di metallo che ti ha portato un amico da Taiwan, suscitando i commenti e l’ammirazione di avventori e camerieri? 🙂

non mi avrete!

Lo so cosa state pensando: “è andato, lo abbiamo perso”. E invece no! finito il congedo parentale sono tornato in ufficio, sto riprendendo le redini delle questioni aperte, ho alcuni lavori da finire nel poco tempo libero rimasto. E ho ancora, udite udite, tre post in bozza che prima o poi pubblicherò.

Nel mentre vi rendo edotti anche qui del fatto che su html.it stanno pubblicando una mia guida a Google Analytics, a puntate e ogni venerdì 🙂

Mar Nero di Federico Bondi

Federico Bondi lo conosco da quando eravamo ragazzini, in vacanza in Sicilia abitava due case più in là di quella dei miei zii. La tipica amicizia estiva, scorribande in paese, biciclette, spiaggia e feste. Qualche lettera durante l’inverno, una volta vieni a Genova, una volta vengo a Firenze… devo però ammettere che la passione per il cinema l’ha sempre avuta; sapeva già allora che avrebbe voluto fare il regista e stava iniziando il percorso che l’ha portato adesso nelle sale con questo film, “Mar Nero“, che esce il 30 gennaio.

Ne scrivo per due motivi: il primo è che come tutte le cose di nicchia, italiane ed emergenti, merita di ricevere i soldi necessari a proseguire l’attività. Così come compro i CD dei Malfunk o degli Hormonauts e non li pirato, Mar Nero cercherò di andare a vederlo al cinema. E spero lo facciate anche voi. Anche perché se un po’ conosco Federico sono abbastanza sicuro che il film non è banale o soporifero 😉
Il secondo è che quando sarà ricco e famoso mi sarà riconoscente ed elargirà lauta mancia 🙂