Sedici

FIAT 16

Non sono mai stato un grande amante della FIAT, specialmente negli anni passati. Però mi è sempre piaciuta la Suzuki SX4, e di conseguenza la Fiat 16, che è identica. Identica tranne un particolare, che mi è stato spiegato da un amico: la Suzuki ha solo la modalità 4×2 e 4×4, mentre la Fiat ha una modalità intermedia (detta “viscosa”) che ripartisce la trazione automaticamente tra gli assi. Complice il fatto che la vecchia Ford era prossima al tagliando/revisione e doveva fare un po’ di lavoretti, e dato che c’era un km0 in esposizione dal concessionario di un colore che non ci dispiaceva, io e la signora siamo ora finanziatori a pieno titolo del PIL italiano.

Il pregio maggiore l’ho già detto: per uscire da casa mia c’è una salita, e quando nevica o preghi, o hai le gomme da neve o un 4×4. Le catene te le sconsiglio, perché di solito dopo poche centinaia di metri, scendendo dalla collina, piove, quindi bisogna fermarsi, smontarle, bagnarsi, eccetera…
L’ottimo è un 4×4 con le gomme da neve, ed infatti eccoci qua.
Dentro è spaziosa, mentre il bagagliaio è più piccolo di quello della Fiesta del 2003. E per me è inconcepibile. Un altro difetto che ho trovato è che il montante sinistro del parabrezza mi impedisce una buona visuale della corsia opposta nelle curve a sinistra, ma potrebbe anche dipendere dalla mia posizione di guida. Stendo un velo piuttosto pietoso invece sulla parte di accessori. Non c’è il pulsante per aprire il portellone posteriore da dentro e non c’è una presa USB per collegare una chiavetta: due cose che nel 2011 dovrebbero essere scontate e invece no. Per gli mp3 ho dovuto rimediare con una centralina aggiuntiva, per il portellone ce lo teniamo così.

Per il resto siamo contenti. Se la benzina non costasse così tanto sarebbe anche meglio, dato che il consumo è inchiodato a 14,5 Km/litro, e se non avessi centrato una colonna mentre facevo manovra ieri sarebbe ancora meglio. Pazienza, tanto prima o poi andava inaugurata…

Finta!

Tambu: “dai fammi qualcosa da mangiare con la tua bella cucinina”
Caterina: “va bene. ecco qui” (mi porge una pentolina con dentro delle ghiande)
T: “Cosa sono?”
C: “Ghiande!”
T: “ah ecco. buone. ma il sale c’è?”
C: “no, eccolo”
C: “e anche l’olio”
T: “ok grazie. buone però”
C: “oh no! aspetta! mancano le patate” (prende una patata di plastica dalla scatola e ce la strizza sopra tipo limone)
T: “ah le patate. Ma non le hai cotte? sono crude?”
C: “no, non sono crude. sono FINTE!”

:)

Ferie caterinose 2

Fai della Paganella, prato esterno giorno, casetta giocattolo con Pupazzo dentro affacciato alla finestra e io fuori.

Caterina: “giochiamo al negozio!!”
Tambu: “ok. buongiorno signorina”
C: “bongiorno”
T: “vorrei un panino, che ingredienti avete?”
C: “prosciuuuutto, insalaaaata…”
T: “e formaggio no?”
C: “formaaaaggio…”
T: “ok, allora prendo un panino con: salame, insalata, stracchino e porchetta”

Caterina esce dalla casetta, fa finta di prendere qualcosa nel prato e torna dentro

C: “Ecco il panino con insalata, stracchino e salame. E coltello”
T: “Ah la porchetta non l’avete? vabbeh fa niente. Oh che carina mi ha dato il coltello per tagliarlo :) ” (non era così, ma lo capirò soltanto dopo :P )
T: “OH OH la mamma ha finito di telefonare! Mamma, vieni anche tu a comprare dalla Caterina”
M: “Che bello questo negozio, che cosa avete?”
C: “I panini!”
T: “E dì alla mamma che ingredienti avete…”
C: “insalaaaata, formaaaaggio, prosciuuuuutto e FORCHETTA

:D

Ferie caterinose

Tambu: “sei contenta cate, che vai sui pony?”
Caterina: “si si! Prima su un pono poi sull’altro pono e poi sul cavallo”
Tambu: “ehm no cate, pony è una parola che non ha singolare, e poi il pony e il cavallo… vabbeh lasciamo stare :-)

“Mamma, ho fatto un bel sogno stanotte…”
“E cosa hai sognato?”
“… un kiwi

ferie!

siccome a stare a casa in congedo parentale ci si stanca, io e la famigliola domani ce ne andiamo due settimane in ferie :P

Beh dai, se non altro adesso non dovrò più concentrarmi a cercare le “R” e cambiarle in “L” quando scrivo i post della Caterina :)

Ma a voi sembra normale un paese dove ogni primo del mese, per dodici mesi l’anno, migliaia di anziani si riversano alle Poste, bloccando qualsiasi altra attività, per ritirare la pensione? vi sembra normale che tutta questa gente se ne vada in giro con centinaia di biglietti da 50 e 100 euro? vi sembra sensato che tutta la catena Stato-INPS-Banca-Poste non prema (anzi non costringa) per l’accredito sul conto corrente?

La TIA è la tassa comunale genovese sulla spazzatura, arrivata puntuale come i servizi sul caldo al TG nel mese di luglio.
Casa nostra ha anche un posto auto coperto, sul quale va pagata la tassa. Non si capisce bene perché, dato che un posto auto non produce spazzatura. Se fosse considerato un’estensione della casa potrei forse capirlo, invece la casa paga 2,472 euro al metro quadro, il posto auto 3,190!!

L’AMIU comunque è sempre stata un’azienda un po’ senza senso: ti fa pagare se viene a prendersi oggetti ingombranti (8,20 euro al pezzo, di più se devono portarlo in due) quando so per certo che in altri Comuni il servizio è gratuito. Cosa ci paghi con quei 10 euro? i dipendenti sono già dipendenti, i mezzi li hai, pago la TIA… quindi la gente preferisce scaricare tutto nei boschi.
Se conferisci cose all’isola ecologica ti danno dei punti e poi ti fanno lo sconto sulla TIA l’anno dopo, MA SOLO FINO A 10 EURO! ma perché? vi farebbe schifo avere persone che portano continuamente rifiuti ingombranti alla discarica (eventualmente anche ripulendo i suddetti boschi) fino ad azzerarsi – ma se fosse per me anche andare a credito – la tassa? è così difficile? Tanto per fare sempre i soliti esempi, in Svezia i senza tetto raccolgono le bottiglie di plastica che trovano e le portano nei supermarket, dove ci sono macchinette che erogano un tot di monete ogni non so quante bottiglie. E tutti ci guadagnano qualcosa…

Conversazioni

conversazioni con un duennemmezzo (stavolta maschio):

T: “si ma prima di andare giù a mangiare mettiamo a posto questo caos di giocattoli, eh!”
L: “e pelché?”
T: “come perché? perché è in disordine, BISOGNA mettere a posto!”
L: “no. non ne ho voglia”
T: “grrr… VEDRAI quando veniamo a casa tua!!!” :D

L: “mi plendi la lavagna? ci voglio giocale”
T: “ma veramente…”
L: “ah è senza penna. L’avete pelsa”
T: “si, l’abbiamo persa”
L: “e pelché?”
T: “come perché? uno mica SCEGLIE di perdere le cose, si perdono e basta!”
L: “e dov’è?”
T: “ACCIDENTI! se lo sapessi andrei a prenderla, non sarebbe persa!!” :D

piaceri geek

come si può migliorare ulteriormente una serata con pizza in giardino, venticello, birre ricercate e amici? ma con un po’ di sano nerdismo: quindi con cellulare che prende una webradio via Wi-Fi e la fa suonare via Bluetooth in una cassa a 5 metri :)

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