festa messicana

L’annuale festa Kahuna si è svolta ieri sera. L’anno scorso era una cena indiana, quest’anno abbiamo fatto una festa tex-mex. Ci siamo procurati due sombreri, un festone colorato, svariate centinaia di Megabyte di musica tradizionale (tra cui l’immancabile El jarabe tapatio) e tanta allegria. La signora ha cucinato:

  • chili
  • guacamole, da servire con i nachos
  • peperoni “parlanti”, ripieni con riso, mais e altro
  • tacos

e completavano il quadro il queso a dadini, la macchina per gli hot-dog sempre in funzione e una torta al cioccolato e cannella, in realtà poco messicana ma comunque gradita. Poi Tequila per tutti!
Alla fine la conta dei cadaveri era di 18 bottiglie da 33 tra Corona, Sol e Desperados e una Heineken da 66 🙂

Il gatto Solimano, anche in questa occasione, ha evitato per bene di fare il suo numero. Era previsto che, cito la mia email di invito,

Durante la serata il gatto Solimano tenterà di battere il record mondiale di siesta, appartenente a Pedro Gomes Alvarez de Montoya in Carrido de nino Santos da Teotihuacan, con una ronfata continuativa di almeno 6 ore e 13 minuti. E il tutto senza toccare acqua, croccantini o sabbietta!!

festa texmex

Colonna sonora:

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…e finalmente le foto della scandinavia

E’ stata dura, lo ammetto. da 704 siamo scesi a 168, per flickr. Qualcosa di più per gli amici. Il resto saranno ricordi nostri, oppure le metteremo in visione solo e soltanto se qualcuno ci pregherà con forza e prometterà solennemente di non pentirsi 🙂
D’altronde è complicato condensare un viaggio così, ho già fatto fatica scrivendo quel post abnorme, figuriamoci con le foto. Quasi ogni foto ha una storia (specialmente ora che siamo ancora freschi e ce le ricordiamo), e non è facile essere arbitri di quella che sarà la vostra impressione del viaggio attraverso le nostre immagini: scegliere di inserire uno scatto piuttosto che un altro può variare di un po’ la vostra percezione, del posto o di quel che cercavamo di trasmettere con gli scatti.

Comunque basta scrivere, che ne avete sin troppo da vedere 🙂

http://www.flickr.com/photos/tambu/sets/72157606750623102/

grazie!

Grazie per l’affetto dimostrato dopo la notizia del Tambino, è una cosa che suscita gioia incontenibile, molto più della notizia del matrimonio ad esempio. Ci ragionavamo giusto ieri con l’Estrellita. Oppure significa che anche voi siete tutti d’accordo che “il mondo ha bisogno di altri Tambu” 😀

Grazie a chi mi sostiene moralmente in questo cambiamento: il ruolo del padre tra battute facili e verità assolute è sempre un po’ bistrattato (un po’ come lo sposo durante la cerimonia: semplice comprimario direbbe Giorgio 🙂 ), ma in rete ho trovato parecchie persone che mi stanno dando preziosi suggerimenti sulla dimensione esatta che questo evento avrà. Purtroppo, Matteo, non credo proprio che riuscirò ad essere con voi il 13 giugno, ma mi sarebbe piaciuto tanto…

Grazie a chi era alla festa di compleanno / inaugurazione giardino, mi pare che ci siamo divertiti un po’ e che somigliasse un pochino a una festa open american style: m’è avanzata un sacco di birra, ma quella si fa fuori in breve, e d’altronde 15,8 litri per 24 persone – compresi 5 bambini under 5 anni – forse erano un pelo troppi 😀
Per chi non c’era dirò che nel volantino d’invito c’erano questa frase e questa foto:

Durante la festa il gatto Solimano intratterrà gli ospiti con il sempre classico numero del salto nel cerchio infuocato

Solimano nel cerchio infuocato

ma come il meno navigato degli artisti la sua preparazione in solitaria nello stanzino s’è tramutata in una lunga pennichella che non è stata interrotta nemmeno dai miei solleciti a mezzo “dita nel costato”.

Ho però in mente altre photoshoppate da quattro soldi, che tanto non son capace e si fa giusto per ridere 🙂

Nasce “Google Analytics in 30 secondi”

Ormai non mi ricordo nemmeno più quando ho iniziato a usare Google Analytics, ma il fatto è che mi ci trovo dannatamente bene, e più lo uso più lo trovo facile, pur con i suoi limiti impliciti e imposti. La questione non è tanto se sia bene o male usarlo, la questione è che tante persone effettivamente lo usano e hanno bisogno di aiuto. Per questo motivo ho sempre cercato di dare una mano a chi mi faceva domande su questo argomento, qui, sul forumGT, privatamente o per telefono.

Da oggi cercherò di riversare tutto quel che ho imparato e che continuo a imparare in un progetto monotematico e dedicato, in modo che questo blog riprenda ad assomigliare a un diario personale e che i miei amici la smettano di dirmi “io li leggo quei post… ma non ci capisco veramente niente” 🙂

Da oggi se cercate risposte, avete domande, volete novità su Google Analytics o avete bisogno di qualcuno che imponga le mani sullo schermo e faccia magicamente impennare il trend delle visite, avete un posto dove guardare:

banner goanalytics.info

22 maggio

Ecco, pare che mentre io farò l’annuncione l’attenzione del mondo sarà distolta da questa quisquilia della fusione fredda (questa volta veramente) che potrebbe giusto giusto rivoluzionare il mondo 🙂

Iwordcamp resoconto

Come ho detto ieri in diretta, stare a pochi metri da Matt valeva da solo la pena del viaggio (peraltro scroccato al Beggi 🙂 ), perché chissà chissà quando mai ricapiterà di averlo in Italia. Non posso azzardare come sarebbe stato senza di lui, ma poiché la storia non si fa coi “se”, e poiché non sono affatto un fighetto, ringrazio sincreramente Wolly, SteveAgl e tutto lo staff di wordpress italia perché hanno fatto il miracolo e per l’organizzazione dell’evento, che mi è parso barcamp come non vedevo da tempo.

Saranno i divanetti, sarà lo stare all’aperto, sarà il wi-fi, non lo so. l’iwordcamp è scivolato via veloce e senza intoppi, e ogni cosa ha preso le giuste dimensioni e il giusto tempo. C’era voglia di fare domande a Matt, e così si sfora di oltre mezz’ora. Non c’è spazio al proiettore, e così si mettono i divanetti in cerchio. No problema, no fretta, no caos. (A proposito, Matteo: non sei elitario, e secondo me hai fatto bene. Mi dicono che avevi un appuntamento e se così non fosse stato sono certo che avresti fatto slittare il talk come tutti gli altri. Va bene così.).

Sono felice che ad ogni barcamp io abbia qualche persona nuova da conoscere: principalmente perché non si può conoscere tutti (così come non si può leggere tutti, e mi vergogno sempre quando mi salutano calorosamente dicendo “leggo sempre il tuo blog” ma io non posso dire altrettanto 🙁 ) e in secondo luogo perché significa che ho qualche nuovo amico.

Una ultima nota per il Kindle di Matt: si legge da paura, è fantastico! Che sia Kindle, Iliad o qualche altra cosa, ho idea che prima o poi un ebook reader lo avrò tra le mani 😀

Iwordcamp

Stamattina c’è stato Matt a rispondere alle domande. Fa un po’ impressione vedere a pochi metri da te uno che ha creato una cosa che in qualche modo ti ha cambiato la vita, un ragazzo americano che s’è fatto dieci ore d’aereo per essere qui, uno che dal nulla ha creato un’azienda che raccoglie milioni di dollari di venture capital. In America, of course.

E’ simpatico, alla mano. Me devo definitivamente decidermi a fare un corso di conversazione inglese; leggere e scrivere non mi basta più…

Iwordcamp

Approfitto della gentilezza di Wolly per auto-ricordarmi che non vi ho detto della mia partecipazione all’Iwordcamp, il primo Worcamp italiano ed europeo, che si terrà Sabato 10 maggio a Milano. La presenza di Matt e di un po’ di amici di vecchia data mi attira troppo, e manco da un barcamp da un bel pezzo.

[Qualche giorno prima del fattaccio – comunque -ho aiutato Alessandro a risolvere i suoi problemi di spam. Siccome la modalità mi sembrava assolutamente identica – a parte che da Ale i link erano nascosti tramite CSS e da Wolly no – ho detto testualmente “(direi una sql injection, a naso)”. Cmq capisco la sua reazione esagerata: non è questione di galanteria, correttezza o altro: questo inverno abbiamo avuto un battibecco e evidentemente la cosa non era superata come pensavo dopo una cena blogger ad Alessandria. Pazienza. A naso, direi che Wolly non mi leggeva, e non mi leggerà più 🙂 ]

Ieri TorinoBarcamp

E’ stato un barcamp un po’ anomalo. Non ho seguito molti speech e non ho fatto molti interstizi, ho fatto poche foto e ho parlato piuttosto poco – rispetto al solito – con gli amici. Bellissimo il circolo dei lettori che non avevo mai visto, bellissima l’atmosfera. Pranzo veloce (sin troppo) ma tempi rispettati. Mi sono un po’ ripreso dopo il mio intervento, che è andato bene e ci ha dato punti di vista e input su cui riflettere.

Mi ha fatto piacere conoscere dal vivo Roberta Milano, Mister Prestige, la sua figliola, la figlioletta piccola e Zeno Tomiolo (che immaginavo totalmente diverso 🙂 ).
Mi ha fatto piacere fare due parole con Vittorio Pasteris e Axell, che ho beccato sempre e solo di striscio in varie occasioni sociali.
Mi ha fatto piacere sapere che c’è qualcuno che fa regali a Maurizio a nome mio. Basta che non pago e mi prendo tutti i meriti che volete eh! 😉

Il resto del piacere è ormai prassi a un barcamp, così come il remèscio dell’aggregatore nei giorni successivi…

edit: mi stavo colpevolemente dimenticando di Giacomo Dotta. scusa 🙂

Comunque vada sarà un successo

Il secondo V-day di Beppe è contro i giornalisti. Pensavo che a prescindere dalla mia simpatia o antipatia verso Grillo o i giornalisti, è una scelta vincente. Se i media ne parleranno potrà dire che “avete visto che ridere? un servizio alla TV dove si parla male della TV (ahah che gran comico) è stato un successo!”, se non ne parleranno potrà dire “avete visto che orrore? non ne hanno parlato, significa che io (che sono solo un comico) ci avevo visto giusto e avevo ragione”.

Ammesso che non lo rimandi per paura della sovrapposizione con l’evento-elezioni…