“questo lo rigo”

“Papà, mi servono i foglietti (i post-it, ndr) per studiare come la mamma”
“eccoli”
“ne prendo tanti”
“no, dai. Tieni invece questo manuale del Trackpad, lo puoi sottolineare con la matita”
“no!”
“ma si guarda! quando si studia e si vede qualcosa di interessante, si sottolinea così. Ecco”.
[le piace, e inizia, vedi foto] “ecco, vedo questa frase. ecco, questo lo rigo”

🙂

[update istantaneo: “papà, credo che forse un giorno non studio più”. Andiamo bene]

Mettete canditi nei vostri cannoli

L’altra sera, a cena dai miei dopo che Pupazzo era stata in giro con la nonna tutto il giorno…

Nonna: “non racconti a papà dove siamo stati, cosa abbiamo fatto?”
Tambu: “dove siete stati?”
Cate: “non me lo ricordo…”
Nonna: “ma si dai, al po…”
Nonno-burlone: “al Polo Nord!”
Cate: “AL POLO NORD!!!!!”
Nonna: “ma no dai, al Porto Antico… e poi dove siamo saliti? sul Galeone?”
Cate: “sul GALEONE DEI PIRATI!”
Nonna: “si, e cosa c’era sopra? i ca…?”
Cate: “I CANNOLI!!!!”

😀

Papà, guardami!

T: “dai, vieni qui che ti pettino!”
C: “IO! IO! mi pettino da sola!!!”

T: “vuoi le mollette per i capelli. ok, te le metto!”
C: “IO! IO! dammele, me le metto io!!”

T: “ti aiuto con quelle calze?”
C: “NO!”

T: “che brava, hai aiutato la mamma ad apparecchiare? e hai anche preso i tovaglioli? ormai sei proprio grande!” 🙂

C: “papà, papà! guardami!!”
[ha una maglietta in mano, le gira dal verso giusto (cioè col davanti rivolto a sè) e sottosopra, poi infila la testa correttamente. Infila un braccio nella manica giusta, poi l’altro braccio] C: “DA SOLA! sono grande!”
T: “bravissima! proprio grande!”

E mentre dico così, lei trotterella tronfia nella sua cameretta, e si infila i pantaloni al contrario 😀

Pupazzo che scia

lo scorso week end siamo stati due giorni a Prato Nevoso (courtesy di un amico), e grazie alle lezioni della zia Ale abbiamo scoperto che la Cate è un talento naturale dello sci. Mai messi gli sci ai piedi, guardate un po’…

In grande forma oggi

La cate a mia mamma che la saluta dal balcone: “ciao, ricordati di non cadere!”

A tavola, le otto meno cinque.
Ale: “cate, lo sai che ore sono?”
Cate: “si, sono le otto”
Ci guardiamo stupiti pensando a un colpo di fortuna
Ale: “e come lo sai?”
Cate: “non vedi la freccetta piccola verso l’otto?”
:O

Questioni di salute

Cate alla farmacista: “scusa, tu vendi i chupa chupa?”

Cate al dottore: “ciao dottore, grazie di avermi visitato! la prossima volta ti prometto che vengo senza tosse!”

🙂

scatti di crescita

Quando vedi i tuoi figli tutti i giorni non è facile vedere i momenti in cui cresce, quindi devi fare affidamento su particolari attimi che io chiamo “scatti di crescita”. Quelli facili sono la prima volta che ti chiama, quando cammina, la prima pappina, eccetera… ma altri sono meno facili, vanno colti. Quando abbiamo tolto le sbarre al lettino di Caterina lei era felicissima, a volte basta davvero poco per farli contenti.
Un primo scattino è stato la prima volta che è venuta lei a svegliare noi, con il rumore dei piedini nell’altra stanza (l’inconfondibile TU TU TU TU ravvicinato tipico dei piccoli tappi 🙂 ) e lei che compare accanto al lettone. Ma stamattina ne ho vissuto un altro: io che mi sveglio, mi faccio la doccia e mi preparo nel silenzio, entro in camera al buio a salutare la signora prima di uscire e quando giro la testa vedo la piccola sagoma nella penombra, in piedi nel corridoio. A metà tra l’infarto da film horror per la sorpresa e l’orgoglio di papà per la piccola che diventa grande e autonoma… 🙂

Sparate natalizie

Ale: “… e poi il 6 gennaio viene la Befana, bisogna appendere le calze, e lei le riempie di giochi e dolcetti, ma solo se i bambini sono stati bravi”
Tambu: “tu sei stata brava, Cate?”
Cate: “si si”
Tambu: “si, effettivamente è vero. E ai bambini cattivi invece cosa porta, la Befana?”
Cate: “eehh… mhhh…”
Tambu: “il CA…”
Cate: “il CARBEQUE!

[più tardi, giocando alla tombola degli animali] Tambu: “il gabbiano, chi ce l’ha?”
Cate: “IO! IO!”
Ale: “brava Cate, ti manca solo una tessera per vincere!”
Tambu: “ecco… il maialino!”
Cate: “IO! IO! eh eh”
Ale: “bene, hai tutte le tessere, brava. Hai vinto tu, come si dice quando si hanno tutte le tessere? che hai fatto…”
Cate: “TOMBA!!

😀

Pugniti!

Tambu: “no, non puoi alzarti, perché dobbiamo finire di mangiare”
Caterina: “ma devo sistemare il disegno” (si alza lo stesso)
T: “Caterina, torna a sederti, perché così stai disubbidendo. E disobbedire porta i bambini ad essere puniti, te l’ho spiegato cento volte…”
(torna a sedersi)
C: “I bambini bravi stanno seduti a tavola, fino alla fine!”
T: “Esatto”
(mi mostra il pugno chiuso)
C: “Quelli cattivi invece vengono PUGNITI!”
T: “Beh ecco, non proprio. (forse quando proprio esagerano 😛 )”

pugno!

Babbo Natale USAF

Tambu: “Caterina guarda che se continui così chiamo Babbo Natale al telefono e…”
Caterina: “… e lui non mi lancia più i regali”
Ale: “lancia? :O ”
Tambu: “ha detto lancia! La bambina è talmente avanti che ha già capito che non ce la farebbe a scendere in ogni casa, e allora lancia i regali dalla slitta, tipo aiuti umanitari” 😀