Amarcord

Oggi operazione amarcord…
ieri sera il mio chitarrista mi dice “oggi sono andato a mangiare da D.”. “Cazzo dici” lo stoppo subito “ha venduto il bar una vita fa”.
“Si, ma i nuovi stavano fallendo, e lui è tornato per risollevarlo, ma l’ha già venduto. L’aveva già fatto una volta”.

Ora, a parte che qua si comprano e vendono bar ed esercizi commerciali come fossero noccioline, oggi mi trovo da quelle parti ed ovviamente entro 🙂
Come va come non va, fammi un panino dei tuoi, ricetta classica.
Beh, ho avuto quello che nelle opere di Joyce viene definito un flusso di coscienza; al primo morso sono tornato indietro di 10 anni, mentre il formaggio tiepido si scioglieva in bocca. Tutto mi sembrava immobile, ovattato, e l’aspetto totalmente rinnovato del locale non ha intaccato questo stato.

E lui, diciamolo, ci ha messo del suo secondo me. Quando gli ho detto “mi dai una coca?” lui è prima partito di scatto, poi s’è fermato subito. poi ha tentato di dire qualcosa ma s’è bloccato come si blocca un attore che sa di stare per dire la battuta sbagliata, e alla fine mi ha risposto “lattina o bottiglietta?” 🙂

E poi c’era la S. e la L. invece ha avuto un bimbo. Mancavano i miei vecchi colleghi, ma lo spirito era sempre quello. tra 15 giorni subentrano i nuovi nuovi (meglio “novelli” sennò sembra una ripetizione) proprietari.
Peccato 🙂

Google Analytics migliora la gestione delle pagine dinamiche

ne sono pressochè certo, perchè controllo i report una o due volte al giorno.

Prima la gestione delle pagine dinamiche era piuttosto macchinosa e bisognava analizzare i parametri di ogni pagina; in un sito dinamico era abbastanza difficile capire la navigazione completa, ovvero come gli utenti si muovevano rispetto a una determinata pagina.
Invece guardate questa immagine, relativa a un report di poco fa:

nuova visione navigazione completa

si capisce a colpo d’occhio da quali pagine siano arrivate le persone sulla mia index, che ha ricevuto 406 visite. 304 ci sono entrate direttamente, 12 dal post intitolato “sfigburner”. e dalla index.php poi 244 hanno abbandonato il sito, 13 sono andate a leggere il post “come un blog aiuta un’azienda”.
tutto questo prima non si poteva fare perchè le pagine erano raggruppate per nome della pagina e i parametri erano troncati. Ora invece è chiaro.

(ah, ovviamente: i 51 che provengono dalla index e vanno sulla index… sono refresh 😉 )

Ladies and gentleman…

rieccovi i Kahuna.
vi avevo parlato della cantante nuova, no? vi avevo detto che eravamo indecisi se tenerla o cercare un uomo? beh, abbiamo deciso… la ragazza era solo un po’ inibita dai pezzi nuovi (e dall’umorismo inglese del bassista 😛 ) e dopo un mese di prove ci ha convinto.
Tanto che siamo tornati in sala prove-registrazione e abbiamo – finalmente – partorito 6 pezzi come si deve.

Pezzi che, per carità, sono ben lungi dall’essere perfetti, ma per lo meno siamo tutti concordi nel dire che questa volta:

  • si capisce di che pezzo si tratta
  • si sente la voce, ed è pure gradevole
  • i pezzi riescono dall’inizio alla fine in modo abbastanza fluido, per cui ci si può concentrare sui dettagli e fare il salto di qualità

E io, che sono buono, vi ho preparato un assaggino; le canzoni sono “Judith” e “The Outsider“, entrambe degli A Perfect Circle.

Nervosismo…

Una fonte sicura mi ha detto che il Berlusca è nervoso, prima del confronto con Mortadella.
Pare abbia sbottato “comunisti!!!” dopo aver visto nello studio accanto Giovanna Civitillo che ballava la scossa vestita di rosso 🙂

scazzi fotografici

Ho un rullino da 36 pose in bianco e nero nella macchina da 10 giorni… l’ho messo e ho scattato UNA foto. L’altro giorno sono stato da mio zio, fotografo amatoriale in gioventù, e l’ho depredato di un paio di cose: un 135mm, un 500mm a specchio e un raddoppiatore di focale (probabilmente rotto) ma che virtualmente mi consente di avere 6 obbiettivi.

Il primo scazzo è che ho scoperto che non potrò mai usarli, eventualmente, su una reflex digitale come vorrei. E’ roba decisamente vecchia e non contiene nessuna parvenza di microchip in grado di dialogare con le moderne diavolerie tecnologiche. Per cui addio risparmio!

Il secondo scazzo è che – tanto – non avrò i soldi per comprarmi una reflex digitale per parecchio tempo.

Il terzo scazzo è che stamattina sono uscito di casa per finire quel rullino, con le migliori intenzioni, ma una bufera di vento m’ha soffiato via tutti gli scatti…

un colpo

i bimbi arrivano dall'etereieri un SMS, da un numero sconosciuto.
lo apro e inizio a leggere: “Ciao, sono arrivata da circa due ore… mi chiamo Cecilia” mentre procedo mi si annebbia la vista. “NO, lo spam sui cellulari NO!!!”

In effetti non so perchè mi fossi convinto fosse spam; forse perchè dopo c’era un numero breve, pensavo fosse uno di quelli che appena li componi ti prosciugano il credito 🙂 ci ho messo un paio di minuti a capire che era un’amica che aveva partorito…

beh, ma dire che avete cambiato numero no???!?!?!?!?!?
comunque sia, benvenuta alla pargoletta 😀

wordpress 2.0.2

uff!!! di nuovo!
a me aggiornare mette ansia, sebbene sia semplice…

edit 11 marzo: ovviamente FATTO! stavolta addirittura niente upgrade.php o install.php… cancelli e riuppi 🙂

come un blog aiuta un’azienda

A pranzo ho parlato velocemente col gestore del locale in cui vado spesso, partendo dal suo notebook siamo arrivati a parlare del sito del locale che sta facendo realizzare (HTML secco, brrrrr! 😉 ). Al che io gli ho detto, perchè lo penso effettivamente, “secondo me tu sei un tipo da blog. Sai cosa è un blog?” e via una piccola disquisizione.

Premesso che un blog e un sito possono anche coesistere, volevo portargli l’esempio di Ediprint e Giuseppe Mayer, ma non siamo riusciti a finire il discorso perchè io avevo fretta e lui stava lavorando. Quindi l’ho invitato a guardare il mio blog per farsi un’idea più precisa di cosa sia e come funzioni, e la vicenda Ediprint la riassumo per link qui:

tempo fa Giuseppe Mayer ha un’avventura poco piacevole con la tipografia Ediprint di Torino
http://www.giuseppemayer.it/?p=361 (non esiste più ndr)

capita… lo scrive sul blog e, complice il posizionamento su Google, la tipografia si manifesta in modo piuttosto violento con minacce
http://www.giuseppemayer.it/?p=382

ne segue una discussione abbastanza vivace:
post sul blog di Gaspar 20-11-2005
post sul blog di Gaspar 22-11-2005
http://webnewsblog.net/2005/11/23/il-famoso-caso-mayer/ (non esiste più ndr)

il tono piuttosto civile della discussione e la dose di ottimi consigli che i blogger hanno apportato convicono la Ediprint ad aprire un blog
post sul blog di Gaspar 23-11-2005

il blog di Ediprint finisce in un’intervista sul Sole 24 ore
http://www.ediprint.it/2006/03/il-sole-24-ore-parla-della-ediprint.html
post sul blog di Gaspar 5-3-2006

ecco, questo è quanto. Se l’amico del locale avrà la pazienza di leggere questi link potrà farsi un’idea di un caso limite ma d’esempio e di come un blog possa aiutare la comunicazione di un’azienda. O anche di un locale.

Spero che Gaspar mi perdoni se riporto integralmente un suo pensiero, è per comodità del mio lettore:

Devo dire che del caso Ediprint si è parlato anche a tavola con David Weinberger. E’ uno splendido esempio di come sia più produttivo partecipare alla discussione piuttosto che rifiutarla.

Nel suo giro per l’Europa a raccontare i blog alle aziende, Weingerger si è trovato di fronte a una paura condivisa tanto a Milano come a Parigi e Amburgo: quella che attraverso un blog aziendale si possa dar troppa voce e visibilità alla piccola minoranza di clienti insoddisfatti.

Questa paura è infondata, nel senso che i clienti insoddisfatti già hanno tutta la voce e la visibilità che vogliono e non hanno bisogno del permesso di nessuno per esprimere il proprio scontento.

Il fatto nuovo, io credo, è che non è più possibile ignorarli e aspettare che muoiano, come si faceva una volta.

edit 11 marzo: Anche Ducati apre un blog. Lo scriverà in prima persona l’amministratore delegato, pare.

SFIGburner

mi sono iscritto solo da due giorni ed è già patatrac?

E’ un problema del proxy in ufficio o è due giorni che alle 14, quando si sveglia l’America, feedburner diventa irraggiungibile?