UnConf

lo ammetto, mi sono perso l’autore originale dell’idea nella ridda di post sull’argomento (forse Gaspar, qualcuno mi corregga se dico cavolate) 🙂

fattostà che c’è un progetto per una conferenza tecnica informale, che si chiama (provvisoriamente o definitivmente?) UnConf e che ancora non si sa come e quando si svolgerà, dove, chi parteciperà, se si siederà in cerchio o a vari tavolini…

perchè non si sa nulla? beh, perchè l’idea è all’inizio, ma SOPRATTUTTO perchè la si sta organizzando completamente online, in maniera collaborativa e distribuita tramite un wiki.
i WIKI li conosco da più di un anno, ne ho anche messo su uno per prova una volta, ma è la prima volta che ne vedo usare uno in questo modo, e personalmente la trovo una gallata assurda!!

Chi ha DAVVERO ancora bisogno di riunioni lunghe un giorno, malditesta, aerei e ritardi?
Devo trovare un modo furbo di introdurre il social networking VERO in ufficio.

corso d’inglese

Tambu: “Mà, mi sono iscritto a un corso d’inglese!! ”
Mà: “ah si? bello! ”
T: “si, una volta alla settimana, nella pausa pranzo”
M: “MA COME! nella pausa? e non mangi?”
T: “e vabeh, è fatto così… mangerò un panetto, per ottimizzare… per…”
M: “EH ma la pausa pranzo è importante, bisogna mangiare, le forze, il pomeriggio bla bla bla”
T: “MAGARI fanno loro un buffet!!!!

M: “ah si?”

🙂

servi della transizione

il titolo è criptico per chi in questi giorni non sta seguendo la discussione sul web 2.0 italiano e sui webdays di Torino. per capire esattamente da dove arriva vi rimando al bell’articolo di Andrea, così potete leggere anche il mio commento.

Credo DAVVERO che il web abbia due velocità; penso che se il web 2.0 si imporrà presto e sarà utile e fruibile a chi già domina lo strumento tecnologico, chi invece arriverà dopo sarà in ritardo (ma sarà aiutato dai “servi della transizione”, per l’appunto). Questo processo però non potrà protrarsi troppo nel tempo, perchè immagino che qualsiasi cosa arrivi dopo il web 2.0 arriverà più velocemente del previsto, come Moore ci insegna in quasi tuto quello che è tecnologico.

Ecco che quindi dovremmo parlare del digital divide, dell’accesso alla Rete e alle informazioni, dell’accesso in una sola parola, perchè ormai accedere alla Rete significa esserci, esistere; la Rete è un tutt’uno con la trama sociale. Invece voglio soffermarmi su chi l’accesso lo ha ma lo usa “sprecandolo”. Perdonatemi il termine forte, sono convinto che ognuno con il suo cavo ci possa fare quel che più gli aggrada, ma la paura che mi assale è che queste persone, del social networking e delle sue implicazioni non avranno mai occasione di sentirne parlare.

Mi capita spesso di aiutare persone ad “entrare” nel web a vario titolo, configurando una rete, un accesso o un programma che si collega, e credo di essere abbastanza paziente e discreto a spiegare i concetti. Invece quando tento di far “evolvere” qualcuno con concetti più avanzati come TAGS, RSS, BLOG, eccetera trovo spesso dei muri di gomma. Eppur io ci credo, ne sono entusiasta e capisco l’importanza di queste cose. Non riesco a trasmetterla, o forse più probabilmente non tutti sono pronti a ricevere questi concetti.
Ben vengano gli ultrasessantenni ai Webdays, ottimi i corsi di informatica di CSI Piemonte o le iniziative di Regione Liguria “un pc ad ogni anziano”, o altre che ci sono state ma non conosco; ma riusciremo a trainare tutti bene e presto verso il futuro? questa secondo me è una sfida bella grossa…

wp-hashcash

Veloce veloce per dirvi che ho dovuto installare WP-HASHCASH al fine di evitare le decine di commenti di SPAM giornalieri cui ormai ero sottoposto. Non dovrebbe cambiare nulla, comunque lo tengo sott’occhio per un pochino. Se qualcosa non vi funziona, controllare di avere Javascript attivo nel vostro browser 🙂

su Firefox: Strumenti | Opzioni | Proprietà web | Abilita Javascript
su IE: Strumenti | Opzioni Internet | Protezione | Internet | Livello personalizzato | Esecuzione Script | Esecuzione Script Attivo | Attiva

domanda tecnica

problema: ho parecchi FEED RSS da leggere. A casa uso Thunderbird, in ufficio Newsgator (il plugin per Outlook), perchè li trovo comodi integrati nelle email. Però il problema della duplicazione dei post inizia a farsi sentire pesantemente.

Ho bisogno di una soluzione portabile. In sostanza vorrei sapere se qualcuno conosce un aggregatore di feed che non debba essere installato, che possa mettere sulla chiavetta USB e usare semplicemente lanciandolo.

NON vale rispondere “usa bloglines“. Anzi, vale solo se qualcuno mi indica un aggregatore online che abbia il “feed dei feed”… cioè l’aggregatore aggrega online, ma io leggo tutto da un aggregatore “normale” (che è un modo poco elegante di risolvere lo stesso la questione, ma vabeh!) 😀

bel week end

Sabato si è andati in giro in moto, che era un mese che non la si toccava e c’erano le gomme nuove (Metzeler Racetec M1) da provare. facce nuove e vecchie, genovesi milanesi e bergamasche, un bel giro, posti e strade nuove e tanta allegria. E come sempre, quando si vede un serpentone di moto che si muove, c’è qualcosa che sale dal cuore verso la gola. E come sempre al ritorno mi viene volgia di montare: lo scarico Lavizzari, le piastre ricavate dal pieno di motormax, le forcelle complete del 636 2004, il mono del 636…

Domenica invece s’era ai Webdays a Torino, con lui, lui, lei, lui e lui. Si è parlato anche con lui, lui e con lui, il fondatore di Blogitalia. Questa volta solo facce nuove, ma compagnia altrettanto piacevole. Un pelo scarno, secondo me, l’evento. L’ho trovato poco partecipato nonostante i relatori di buon livello presenti e una buona promozione, almeno sul web. Peccato. Ma come hanno detto in tanti, a questi eventi buona parte degli scambi avviene fuori dalla sala, seduti a un tavolo a mangiare o bere. E infatti ho conosciuto persone interessanti, rimediato spunti molto validi e molti nuovi feed da leggere, oltrechè un bel raffreddore 🙂 Ho fatto un po’ la “mummia”, come mi definisce qualcuno; da un lato mi spiace, che magari pare che non mi diverta, dall’altro a mia discolpa devo dire che uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto era per i miei “silenzi intelligenti”… insomma, credo di essere stato il vero Tambu 🙂

ah: … e come sempre al ritorno mi viene voglia di comprare: il GPS, l’Ipod, il telefonino cazzuto, il palmare, installare linux e riuscire ad usarlo… 😛

Google Earth ha pulito la lente




mirino

Originally uploaded by Tambu.

Ecco, così lo sapete. Vi ho anche facilitato la cosa inserendo un mirino; casomai vi trovaste a passare sopra casa mia a bordo di un bombardiere la figura non sarebbe molto distante da questa, dovreste solo premere il pulsantone rosso di sgancio 🙂

dentista

Quella santa donna di mia madre si merita una categoria tutta sua in questo blog. Mia madre, infatti, è specializzata nelle domande “senza senso” 🙂

Tambu: “Martedì prossimo vado dal dentista”
The Mum: “ah, l’hai chiamato tu?”

1) “Ovviamente no, perdindirindina, l’ha chiamato la mia segretaria!
2) “No, mi ha squillato il cellulare ed era lui: ehilà, è un sacco che non ci si vede, che ne dici di passare in studio martedì prossimo?”
3) “mò, siamo nel 2005! gli ho mandato un podcasting…”

Tambu: “si, mamma” 🙂

Kahuna rebirth

Non ho mai capito perchè dopo una pausa un po’ più lunga del normale, la prima prova sia sempre sopra la media… comunque stasera non abbiamo fatto eccezione 🙂
Nonostante la palestra e i muscoli indolenziti non siano propriamente “amici” di un batterista. Nonostante abbiamo in squadra l’unico chitarrista al mondo che riesce a dimenticare a casa la chitarra (non un cavo, non l’ampli, LA CHITARRA 😛 ). Nonostante Tambu non suonasse una batteria VERA da due mesi.

Invece posso dirvi che ho quasi capito completamente come eseguire “Feeling this” dei blink182, che solo qualche settimana fa mi sembrava impossibile