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Pupazzo fase 2

Bisogna prendere atto del fatto che, ormai, impara le cose da sola, senza bisogno che qualcuno per forza “gliele insegni”.

Oggi ha detto “soldi”, aprendo un borsellino. Quando viene un venditore ambulante in spiaggia lo anticipa garbatamente con “GACCE, NO”. Oggi le ho indicato un numero sul mio pigiama e le ho chiesto “che numero è?” e lei “otto”. Era giusto. Magari è un caso, ma nessuno le ha insegnato i numeri (beh, uno e due li sa) a parte l’orsetto conta-gioca-canta :)

E ieri sera siamo morti dal ridere quando le abbiamo fatto scegliere tra sfogliatina e amaretto, e una volta resasi conto che l’amaretto era incartato nella plastica s’è rivolta a mio padre gridando “API API API API” (aprilo, presto!) :P

La chitta è la forchetta, e ovviamente il cuccao è il cucchiaio (ma vuol anche dire “contrario”, tipo quando ci avvisa che le infiliamo le ciabatte al rovescio :P ). Poi da poco esiste il cuccàino, capite da soli cosa è :D

E questa è lei l’altra sera in pizzeria, mentre si sbafa mezza margherita e una coppa di macedonia, destreggiandosi abilmente tra forchette piccole e grandi e cucchiai, e scegliendo con cura la posata più adatta al pezzo di frutta o alla sua ubicazione (sul tavolo o nella coppetta :D )

The Castle

The Castle

Cate: “papà! pà!”
Tambu: “ok, ecco la pallina rimbalzona”
C: “quiiiiiii. shi shi. pà… pà. GNO!”
T: “acci, è finita sotto al divano, fa vedere. Non si riesce a prendere con la mano e fa troppo caldo per spostarlo, morirei di sudite”
C: “pà! pà!
T: “dammi un momento, devo pensare… ah si ecco”

E preso un furgoncino a retrocarica di Beep-Beep, Tambu lo aziona, centra la pallina, ed entrambi i giochini escono trionfali, in fila, da sotto al divano. Sudata evitata, per i prossimi quattro minuti :D

Attimi

Cate rockstar

Spesso prima di andare a dormire io e la signora andiamo a spiare il pupazzo che dorme. E’ un momento felicissimo, per me, perché siamo tutti sereni. Lei nel lettino, inconsapevole, e noi che la contempliamo. E mi domando quante volte i miei genitori abbiano fatto lo stesso con me, senza che io lo sappia :)

Ecco un elenco di parole “straniere” che il pupazzo già pronuncia:

TOSH -> toast
SCOT -> scotch
BUSSHH -> autobus (lo, so, è latino!)
SCOTS -> scottex
ZIZU -> zip
SPRAI -> spray
PHON -> (letterale :P )
GOL -> goal (ovviamente si riferisce alla web analytics :P )
BODY -> letterale, presumo intenda il tag HTML

dice anche GUGL, ma siccome non indica nessuno schermo gliela lascio passare :)

Traguardi importanti, diciotto mesi, 78 settimane, 547 giorni.
Traguardi importanti, salire sul divano da sola, bere dal bicchiere, mangiare praticamente le nostre stesse cose.
Traguardi importanti, vivere la propria vita e le proprie relazioni, simpatie, legami, paure, sorridere o essere triste, mammona e coccolona o cocciuta e insopportabile.

Diciotto mesi di Caterina, diciotto mesi di figlioletta che cresce e inizia a esternare i tratti caratteristici del suo carattere (caratterino, come dicono molti :) ). Diciotto lunghi mesi che sembrano niente alcune volte, infiniti altre, di cui ti ricordi quasi ogni singolo giorno per alcuni aspetti e vuoti di intere settimane per altri.

Ma la cosa più importante è la quantità di bene che si riesce a volerle per il 99% del tempo :D

Caterina uh oh!

sixteen months

Quando ti dicono che “questa è l’età più bella” hanno ragione, come spesso accade visto che “loro” sono già stati genitori. A 16 mesi devo dire che la cosa che più mi stupisce è quanto la Caterina ci fa divertire. Non sorrisi, proprio grasse risate! :)

Si, come tutti mi immaginavo che avremmo giocato, ma pensavo le solite cose: tirami la palla, leggiamo un libro, mettiamo le formine, invece questo piccolo tiranno vuole fare un sacco di cose non preventivate, come leggere un vetusto giornale coi BIBI (bimbi), di Natale scorso, ormai completamente rovinato ma che non si può far sparire perché lo reclama più volte al giorno. E dovreste vedere come pretende che tu ti siedi con le gambe dritte e lei che deve mettersi a cavalcioni, con la schiena appoggiata alla tua pancia. Oppure vuole saltarti sulla pancia, vuole che le fai il solletico sotto al collo, vuole salirti sui piedi e tenendosi alle gambe camminare insieme a te :D

E poi è parecchio espressiva, la ragazza, si fa capire perfettamente. Per esempio quando ti porge il piatto come per dire “hey, dammene ancora!” oppure quando ti da il cucchiaio che ha in mano e sta pensando “ok, ho mangiato un po’ da sola, ora dammelo tu che sennò qua facciamo notte” :)

Infine, giusto per non smentirsi, parla a nastro come una macchinetta, una radiolina. Mi piace molto il suo modo “francese” di chiamare me e sua mamma. “aaa mamà” e “aaa papà”, ovviamente con le a acutissime che solo una bambina può riuscire a fare :P

Caterina a Stoccolma

Caterina cartonata

Quando i bimbi nascono, nei primi mesi di vita, sono una gioia, ve l’ho già detto. Un amore incontrollabile e indescrivibile, ma in fondo è un po’ come amare visceralmente una cipolla: la metti sul lavandino e sta sul lavandino, la sposti in un cesto e sta in un cesto :)

Quando arriva l’età dei passi, delle parole e della comunicazione le cose cambiano radicalmente; ad esempio io mi stupisco sempre un po’ quando mi balza in testa il pensiero “hey, questo è un altro essere vivente, non c’era l’anno scorso! Respira, si muove, comunica. Ha una vita sociale, fatta di relazioni che a volte nemmeno io conosco” :)

Le cose che adoro in questo periodo sono:

  • camminare insieme al pupazzo, che mi arriva poco oltre al ginocchio e mi costringe ad avanzare guardandomi praticamente i piedi
  • vederla camminare barcollando quando porta qualcosa più grosso di lei (cioè praticamente qualsiasi cosa :) )
  • sentirla fare “WOOOHO!” quando si stupisce per qualcosa o vede qualcosa che le piace particolarmente. Ad esempio le collane e i braccialetti :D
  • capire cosa cerca di dirci, spesso con monoparole
  • prenderla quando tende le braccia e prova ad arrampicarsi sulle gambe, e quando arriva in braccio punta il dito verso una direzione e fa “MH!” decisa
  • vederla fare confusione con le cose. “caterina, pettinati” e lei prende il pettine di stoffa e procede. “pettina il gatto” e lei prende il gatto di pezza e se lo strofina in testa :D

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