E che ci vuole?

Mi sono appassionato a “The Walking Dead“, serie TV trasposizione di un noto fumetto, di cui lunedì è andata in onda la sesta e ultima puntata della prima serie. Ve la consiglio, è interessante, e non starò a esaminare le differenze col fumetto che peraltro non ho mai letto.

Quello di cui non mi capacito è come un intero pianeta possa soccombere ad uno stuolo di zombie goffi, lenti e (per definizione) decerebrati: voglio dire, non stiamo mica parlando di 28 giorni/settimane dopo! lì correvano come dei dannati, spaccavano le porte a pugni, insomma prima o poi ti trovavano e ti facevano un mazzo così. No, questi sono lenti, impacciati. Se corri abbastanza forte li semini, se non sono troppi te la cavi anche con una spada o una mazza, come diamine fa un ESERCITO ad essere sopraffatto da creature che restano chiuse fuori da un centro commerciale che ha un ingresso con due vetrate?

Ne ho parlato anche con uno dei massimi esperti italiani di zombie, e lui tira in ballo la questione psicologica e un capitolo di un libro che prima o poi mi toccherà leggere, ma non mi convince: un esercito dotato di armi e mezzi sarebbe in grado di difendere a oltranza una postazione militare. Anzi, se io fossi un generale predisporrei un piano del tipo:
– radunare tutti i mezzi, i carburanti e le armi possibili, eventualmente saccheggiando altre basi
– individuare un’isola grande abbastanza da contenere tutti i soldati e i civili superstiti
– invaderla e ripulirla
– trasferirci le risorse
– viverci

e che ci vuole? 🙂