‹ “sono il signor Wolfram, risolvo problemi” •
“perché hai un blog?”
“che ci fai su facebook?”
e varianti di queste domande ogni tanto mi compaiono davanti agli occhi o alle orecchie, e sinceramente mi hanno anche un po’ stufato, anche perché spesso la fonte poi non è in grado di capire la risposta. Se lo faccio è perché mi fa piacere intrattenere relazioni con le persone che stanno dietro al monitor, e al giorno d’oggi i sistemi più semplici (per me) e diffusi (in generale) sono questi.
Poi capita che quel che scrivi resta tracciato, e che hai la possibilità di entrare in contatto con praticamente chiunque. Ad esempio un musicista che segui potrebbe leggere un tuo vecchio post in cui dici che non trovi i suoi cd da comprare, contattarti su Facebook e farti felice per un po’

Non è il regalo in sé, è come è avvenuta la cosa, la spontaneità della cosa e la constatazione, ancora una volta, che la rete avvicina e non allontana. Quando mai in passato un artista ti avrebbe telefonato per dirti “eh, un amico di un amico mi ha detto che non trovi i nostri cd…”










3 comments
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19 May 2009 at 14:52
soloparolesparse
La rete avvicina, non c’è dubbio.
Sabato scorso Litcamp a Torino, grazie a Glomera trasmettiamo il tutto in diretta streaming.
Tra chi segue la diretta c’è Matteo Moro che via FriendFeed si pone domande su un intervento in sala. Io lo intercetto e gli chiedo se vuole fare una domanda.
Così tramite glomera e friendfeed ha potuto intervenire in diretta… la rete avvicina eccome!
19 May 2009 at 16:52
Barbara
Ma che bello W la comunicazione online che sia blog Facebook o altro o tutti insieme
20 May 2009 at 15:05
Nine
Fantastico !!!