Riflessioni sul disastro

I gb di dati erano ben più di 3. Ho ancora 3 o 4 programmi da tentare, ma ho già capito che è un’impresa improba. Si accettano suggerimenti su cosa usare. Il problema maggiore è ricordarsi cosa c’era in quella cartella: quando hai a disposizione tutto finisce che poi non senti mai niente, e la cosa è indubbiamente vera. Più che altro mi scoccia perdere alcune chicche faticosamente reperite, ore e ore di code sui network più strani (soulseek, GNutella, Grokster e chissà quali altri) per avere magari un pezzo singolo dei Malfunk.

Ecco, prendiamo i Malfunk, che poi la gente dice “la pirateria”: lo sapete quante diavolo di volte ho provato a comprarmi l’omonimo “malfunk 2000” nei negozi? ti guardano come se avessi la lebbra, perché ordinare i CD è un’usanza desueta. C’ho provato online, su IBS, e dal vivo ai concerti. Credo di aver fatto parecchi più sforzi del normale per averlo (di certo non faccio un ordine da Nannucci per un solo CD, ammesso che sia REALMENTE disponibile), e alla fine è abbastanza normale che me lo scarichi.
Per non parlare della mia gloriosa directory “cover”, con centinaia di canzoni e loro cover più o meno famose, tutte rigorosamente rinominare amano e taggate di conseguenza per riflettere se fossero la versione originale o la cover. Ore e ore di lavoro buttato.

Negli anni 2000 non è proprio vero che puoi avere tutto, perché un po’ di quel materiale probabilmente non lo riavrò indietro. Quel che è certo è che le cose vanno e vengono alla stessa velocità 🙁

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13 Comments

  1. Riavvia da linux possibilmente in modo da non inquinare ulteriormente il disco (vengono cmq fatte delle scritture pure quando leggi…) io uso la RIP (Rescue is Possible). Ci sono alcuni tool, per esempio Testdisk. Se hai bisogno fai sapere 🙂

  2. Brutta storia. E’ un disastro perdere i dati di una vita.

    Anche io ti consiglio Recuva, mi ha aiutato in diverse occasioni con i clienti testoni.

    C’èra anche un altro software di poco superiore a Recuva, ma al momento non mi sovviene il nome… umm…. devo cercare nel FeedReader !

    p.s. per quanto riguarda il suggerimento di Theo, prova ad usare una distro linux che parte da chiave usb. Ti suggerisco di seguire questa guida tratta da MondoInformatico.info

    http://www.mondoinformatico.info/installare-linux-su-una-pendrive-usb_post-2206.html

    p.s. prova a vedere anche questo articolo:

    http://www.uploadsblog.com/2008/04/28/recupero-file-2-get-data-back-fat32-ntfs/

  3. preciso: erano sostanzialmente mp3, film e telefilm. Fossero state le foto mi sarei già impiccato! Ciò non toglie che comunque sia una cosa spiacevole, per i motivi sopra descritti…

  4. Hai tutta la mia solidarietà.. mi è successo qualche tempo fa sul Mac, per fortuna i film avevano un backup e le foto sono riuscito a recuperarle, ma per gli mp3 niente da fare: i pochi file audio salvati erano quasi tutti tagliati… Sto lentamente ricostruendo il mio archivio digitale.

  5. Zawa-Nera

    io ho perso 180gb di hard disk dove tenevo TUTTO.
    Lavori, dati, back up, foto…l’archivio per eccellenza.
    La presa stabilizzata dell’univ mi ha fritto L’HD esterno.
    La mia sola ed unica fortuna è stata la ridondanza. 3 computer e 2 HD esterni…per forza di cose qualcosa è in duplice copia.
    Film e musica…sì….rode…ma pensa a quanto t’è andata bene..

  6. Dipende dal disastro Tambu. Vedi ancora il disco nelle Risorse del Computer? E nella gestione dischi? (Risorse del C. / tasto dx / Gestione). E’ per caso visto come disco RAW?

    Avevo scritto qualcosa in merito:
    http://gioxx.org/2008/07/16/recupero-dati-da-dischi-raw/

    Tutti i consigli già dati sono ottimi. Bisognerebbe capire esattamente cos’è accaduto al disco :S

  7. Per questo sono un maniaco del Backup 😛

    Ho un disco esterno da 250Gb e uno interno da 250Gb dove in automatico salvo in duplice copia il backup di tutti i dati più importanti. SyncBack r0x !!!

  8. niente. ho cancellato una directory con shift+canc. il disco sta bene 🙂

  9. avrei una domanda: si può usare la RIP di theo anche nella vita? 🙂

  10. Pingback: 30 seconds to Tambu · Poi uno dice i blog, e facebook…

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