Diventare un bravo fotografo

Le molle che ti scattano in testa sono ben strane, e improvvise. Ad esempio, ieri ho deciso che voglio diventare un bravo fotografo; non un professionista, semplicemente uno bravo a fare foto, che diano soddisfazione a lui e a quelli cui le mostra. Uno che, come dicevo qualche post fa, non si compra una macchina fotografica nuova per sperare di fare foto migliori, ma perché sa di poterla sfruttare.

Come ho avuto la folgorazione? buffo, ma è stato leggendo questo articolo di Matt, e precisamente la riga

How early did you get up? 3:35am and we left the hotel at 4am.

Voglio diventare un fotografo che non abbia paura e di alzarsi alle 3 e mezza del mattino (e non avete idea di quanto possa pesarmi 🙂 ) sapendo che riuscirà a portare a casa un bello scatto. Un fotografo che ovviamente non sempre riuscirà, ma che abbia un bilancio positivo abbastanza da non pentirsi 🙂

Per fare questo ho deciso che dovrò mettere su un progetto, per iniziare; una specie di manifesto. Ho sempre odiato i manifesti programmatici, preferendo passare direttamente alla fase del fare, ma ho cambiato idea in questo caso: avere un progetto fotografico è uno dei molti modi di migliorarsi, e appena avrò capito precisamente cosa voglio fare – e come – lo scriverò, come impegnativa. In questa cosa dei progetti il sommo maestro Palmasco ha ragione da vendere 🙂

Nei prossimi giorni il manifesto, e anche un set di scatti particolari fatti sabato scorso, di cui non anticipo nulla 🙂

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10 Comments

  1. Ti appoggio pienamente, piuttosto se hai qualche link interessante sulla fotografia (blog) li condividi? Non ne posso più di clickblog!

    Sto iniziando dal sito che hai appena linkato, ma mi manca Lightroom 😛

  2. Pingback: 30 seconds to Tambu · Zena from above

  3. Mi sono alzato presto, anzi prestissimo, molte volte – per andare a fare foto.
    E’ capitato spesso di perdere per strada il motivo per cui l’ho fatto, non saprei dirlo meglio. Arrivi dove volevi andare e non vedi niente; finita l’euforia di essere arrivato fin lì, a quell’ora, finita l’euforia delle circostanze eccezionali in cui finalmente una volta ti sei messo di tua volontà, non resta altro.
    E’ molto frustrante, anche abbastanza deprimente. Ma capita.
    Mi sento di aggiungere, quindi, che occorre un secondo motivo fotografico per alzarsi presto e andare a fotografare.
    Non so: l’ultima volta che m’è capitato, è stato un paio di settimane fa, ero al mare e c’era tempesta. Ho pensato che la schiuma bianchissima delle onde in tempesta, subito prima dell’alba, nel nero liquido della notte sul mare, sarebbe potuto venire daddio: mi sono alzato e ho cominciato a camminare sulla scogliera, battuta dal vento di tempesta per almeno due ore fino all’alba e oltre.
    Non saprei spiegare meglio 🙂
    In bocca al lupo per il progetto 🙂

  4. hai spiegato bene, ho capito. Immagino tu abbia ragione, anche se l’aver avuto successo in passato può essere un deterrente per continuare in futuro. Le prime volte bisogna un po’ azzardare, è naturale…

    Il discorso dell’alzarsi presto è funzionale solo all’avermi fatto scattare una molla, prima di azzardarmi a buttare sonno devo solidificare molto la mia fotografia.

  5. Ehi, ma tu sei un bravo fotografo. Al limite potresti riuscire a diventare un fotografo eccellente!

  6. troppo buono, ma conosco bene i miei limiti, anche senza sfociare nel classico ipercriticismo 🙂

  7. Mi accontenterei per il momento di diventare un fotografo. Punto. Che scatti foto dignitose, ecco. Non so se un manifesto possa aiutarmi, ma probabilmente i link che hai condiviso si. Grazie.

    PS.
    la penso come galliolus.

  8. ringrazio anche te, ma ho idea che qui si entri in un dilemma classico: più uno si addentra in un mondo, più cerca di capirlo, e più vede crescere le proprie pretese. Io non dico che non sono migliorato col tempo a fare fotografie, dico che sono BEN LUNGI dall’essere come vorrei, e sono certamente esigente.

    E’ un problema che mi porto dietro da tempo, ma credo sia anche una mia fortuna; non mi considero mai arrivato, e a forza di farlo mi costringo a migliorare. Qualche anno fa non sapevo un tubo di CSS, adesso c’è gente intorno a me che pensa che io sia un mastro assoluto. Invece posso farvi tranquillamente i nomi di cinque o dieci persone che ne sanno dieci volte tanto, e che considero maestri. Idem per la programmazione, idem per le fotografie. Mi sminuisco? forse, può essere, ma sono uno con alte pretese, che volete farci 🙂

  9. E si, ti capisco, è il difetto/pregio di noi geni perfezionisti 😛

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