Il mestiere più facile del mondo: il pediatra

No davvero, lo può fare chiunque. E non lo dico solo perché il pediatra di Caterina è più scazzato di me e mi ha assestato un duro colpo al prominente ego 🙂
La chiave di tutto è dare un colpo al cerchio e uno alla botte, con un po’ di esercizio potete farlo anche voi. Ecco alcuni esempi inventati:

“Dottore, il bambino non dorme di giorno. Mai”
“dorme di notte? si? E ALLOOOOOOOORAAAAAAAAAAA! Va già bene così”

“Dottore, il bambino mi sembra un po’ ingordo, mangia troppo in fretta”
“EEEEEEHHHHHH ci sono bambini così e bambini che mangiano invece molto lentamente”

“Dottore, all’ospedale ci hanno dato il latte artificiale XYZ, lei che dice?”
“MAH, van bene tutti…”

“Dottore, il bambino ha xxx e spesso di giorno/notte fa yyy”
“eh si, FORSE ha un po’ di zzz. Magari gli diamo due gocce di xyz, oppure un po’ di zxz, ma vedrà che non fanno niente.”

Insomma, chiaro no? All’assalto della facoltà di medicina 😀

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13 Comments

  1. Il mestiere di pediatra è tutt’altro che facile, se fatto bene.
    Ti consiglio vivamente di visitare il sito UPPA (http://www.uppa.it/).

    E’ importante anche che i genitori abbiano a disposizione (se la devono creare) una rete di persone (altre mamme e papà) che possano fornire testimonianze e consigli utili in modo da non sovraccaricare i pediatri di richieste superficiali e risolvibili senza il loro consulto. Per questo, se avete un gruppo di auto-mutuo-aiuto in zona, provate a frequentarlo e a chiedere e raccontare le vostre esperienze e confrontarle con le altre.

  2. ti riconosco, padre apprensivo, hai tutti i sintomi 🙂 tranquillo, di solito i pediatri sanno quello che fanno. Poi conosco gente che ne ha girati 3 o 4 prima di convincersi ch il problema non era del bambino 🙂

  3. mhh dici che non ci ho messo abbastanza ironia?

  4. paola

    Tambu, mi sa che ora l’Ordine dei Medici ti querela (ironia troooooppo sottile)!
    [e se ti azzardi a “parlar male” degli architetti, ti querelo io 😛 ]

  5. Io avevo il pediatra che ho avuto nell’infanzia. Dopo 3 anni di passione l’ho cambiato.
    Il Dottorone (cit.) in questione non si muoveva dallo studio nemmeno con Giulia con 40 di febbre: “le da una Tachipirina e me la porta”.
    Quando mia moglie aveva evidenti problemi di allattamento, con la bimba che stava attaccata al seno anche per 2 o 3 ore di seguito, il simpaticone aveva liquidato la questione con: “beh? Tanto cosa ha di meglio da fare?”.
    Ora il nostro pediatra è una donna estremamente disponibile che finalmente ha un ottimo rapporto con le bimbe e che riesce a tranquillizzare noi e loro con consigli sempre adeguati e visite dolci e accurate.
    Questo per dire che non sempre il problema sono i genitori.

  6. Posso confermare che dopo la nascita del primo bimbo e dopo avere visitato il pediatra in diverse occasioni ero piuttosto perplesso dalla quantita’ di risposte equalmente divise tra “dipende” e “ma anche” rispetto alle domande che gli ponevano.

    Con l’arrivo del secondo figlio posso dire che si trattava piu’ di gentiori apprensivi che di reali problemi dei bambini.

    Sto comunque pensando di utilizzare la stessa strategia del pediatra in ufficio… e’ certamente vincente.

  7. Giorgio

    La mia prima pediatra era un vero animale!! Quando mi beccavo il raffreddore o la febbre ricordo che lei mi faceva ancora il mazzo quasi insultandomi e chiedendomi come fosse possibile che ero così spesso ammalato, andarci era un incubo. Fortunatamente andò in pensione quando avevo 9 anni e io finii nelle mani di uno che ne sapeva un sacco, era competente, disponibile e gentile. Si chiama dott. Gibelli ed esercita ancora se non sbaglio, non fosse che sono fuori età massima di 18 anni circa andrei ancora da lui. Mitico!!!

  8. Barbara

    La mia quasi mamma ( amica di famiglia da anni) è pediatra e posso dire che è veramente difficile contando che il paziente non parla nella maggior parte dei casi … detto questo meglio uno meno ansiogeno che uno che alla prima tossettina paventa una broncopolmonite e lo riempie di farmaci

  9. Mi sembrava chiara l’ironia, comunque.. 🙂
    Il mio primo impatto con il pediatra della mutua è stato.. l’unico. L’unica cosa che mi disse alla visita quando portai marco (aveva sei giorni..) fu.. di portarmi via il suo pannolino sporco. :-/
    Comunque tra le risposte classiche: “dottore, ma non mangia un po’ troppo spesso?” “poi si regolano da soli”.
    Oppure un po’ più da grandi “ha sempre il raffreddore e la tosse cronica, cosa posso dargli?” “eh… è l’asilo.. è così..” (e lo so che è così ma farlo passare è proprio impossibile?? 🙂 )
    Comunque sì è vero, spesso sono le domande dei genitori in ansia ad essere sempre le stesse 🙂

  10. a me invece piace, perché fa specchio riflesso delle domande idiote che poniamo come neogenitori. è un medico ed è lì per curare le malattie, per certi consigli va benissimo il ballatoio 😉

  11. Avete controllato se nello studio ha appeso il diploma almeno? 😀
    Saluti
    Ponza

  12. Un mio amico pediatra dice spesso “Non c’è molta differenza fra noi e i veterinari; abbiamo ambedue a che fare con esserini indifesi che non possono esprimere chiaramente i sintomi che provano, e dobbiamo ambedue difenderci da adulti apprensivi che ci fanno uscire pazzi” ;-D**

  13. Pingback: 30 seconds to Tambu · Sempre più facile fare il pediatra

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