Sempre più facile fare il pediatra

(e mi riferisco a questo vecchio post)

La nuova frontiera è quella di minimizzare pressoché tutto, o di rispondere per iperboli.

“Dottore, a fine mese traslochiamo, si può fare qualcosa per ridurre il trauma alla bambina?”
“Eh, non traslochi!”

“Che dice, per la piscina è presto?”
“se alla bambina piace…”
“L’asilo ogni tanto?”
“se si diverte…”

[ora invento eh]
“La porto a fare un po’ di roccia” – “va bene, così prende un po’ d’aria buona”
“pensavo di lanciarmi col paracadute insieme alla bimba” – “basta che non soffra di vertigini”
“andiamo tutti in Australia in vacanza, 20 ore di aereo non saranno troppe a dieci mesi?” – “forse si, ma vuol mettere col vantaggio di imparare un po’ l’inglese?”
[insomma, avete capito :) ]

Tra l’altro visto che la prossima visita sarebbe oltre il trasloco, mia moglie si è congedata così:
“beh, allora questa è l’ultima volta che ci vediamo e…”
“buonasera”. SLAM!

:)

LOL! “Non traslochi” è superiore :D

vabbè ma è un tipo un po’ particolare eh, mi sa… :-)

Torta di riso finita?

Una grandissima amica di famiglia è pediatra e farlo bene è davvero difficile , i pazienti ovviamente sono molto più difficili sia da visitare sia da comprendere come sintomi etc …

Purtroppo di medici buoni ce ne sono in giro pochi che siano pediatri o altro

:-D quoto nervo.
un’ennesima dimostrazione della gentilezza innata nel genovese medio ;-)

“dottore, uso il cucchiaino per dargli la frutta?”
“provi col mestolo”

questa è vera :D
d’accordo, la domanda è imbecille, ma mica ti danno il manuale di idstruzioni quando ti ritrovi con un coso di cinque mesi che inizia a mangiare come un grande!