Tivoli Model Sub

Ho praticamente completato la postazione audio/video del salotto con l’acquisto di un Tivoli Model Sub da collegare al Model Two. Adesso siamo messi così: LCD da 32 collegato al Tvix che ha l’hard disk interno o pesca dai computer o dal NAS, a sua volta collegato al model Two e al Model Sub.

Molto soddisfacente per i miei gusti e le mie orecchie da medio utente, esigente ma non troppo con un occhio al design. Il model Sub appena l’ho attaccato pensavo fosse rotto, volevo riportarlo indietro. Ho dovuto porgere attentamente l’orecchio prima di apprezzarne gli effetti di desaturazione quasi completa sulle casse del model Two, ma adesso la differenza la sento anche dalla stanza adiacente. I bassi non sono potentissimi (ha un cono da 13 centimetri) anche perché per esigenze di “progetto” l’ho dovuto appoggiare su un mobile e non per terra dove rende al massimo, ma l’effetto di riempimento c’è tutto e si sente. Già i prodotti Tivoli danno il massimo quando si ascoltano le voci (quando faccio sentire a qualcuno la radio dal Two dico sempre “senti le voci, come sono rotonde e profonde, sembra di essere in studio”), con i bassi del Sub si raggiunge quasi la perfezione 🙂
Mi sento di sposare la teoria del gentile commesso del Perigeo che me l’ha venduto (nel senso che me l’ha dato, non che mi ha convinto lui): se hai un model Two non spendere una cifra spropositata per il model CD, spendi meno per il sub e goditi di più i suoni!

Leave a Reply

3 Comments

  1. AAARRRRGGGHHHH!!!

    Sul mobile. =(

  2. posso fare una prova per terra, ma poi non so dove mettere il portaombrelli (se non sopra, terrore e raccapriccio) e non si apre del tutto la porta di casa 😀

  3. In linea di massima i mobili (peggio se con parti in vetro) offrono una risonanza involontaria che raramente è avara di vibrazioni funeste.
    Se però non è il tuo caso e il tuo mobile ha le proprietà della ghisa (e non hai alternative) allora passiensa.
    Ma poi se la soluzione fa cacare lo senti subito, e a quanto pare sei soddisfatto. Quindi bon. :ahsisi:

Next ArticleIl mestiere più facile del mondo: il pediatra