Un Google che funziona è un Google vincente

[questo post è l’ideale prosecuzione di “come Google fa approcciare ai suoi servizi“]

Ieri sera mi sono trovato online con alcuni amici per fare una cosa (un brainstorming sui generis, insomma bisognava tirare fuori un’idea). L’appuntamento era su MSN messenger (anzi, Live messenger come lo chiamano adesso). Poi ci siamo trasferiti su Skype, e poi avevamo bisogno di un supporto dove scrivere. Un servizio web adatto allo scopo è MindMeister, dove si possono comporre mappe mentali in modo collaborativo. L’amico manda l’invito, anonimo, alle nostre caselle di posta, ma il servizio non funziona, dà un errore di sistema. Un altro si accorge che registrandosi invece funziona, ma io e un terzo non possiamo registrarci perché il nostro indirizzo di posta è già presente nel sistema, è quello dove è arrivato l’invito ed è “bloccato” da questa azione. Tramite OpenID mi fa loggare, ma subito dopo vuole i miei dati, tra cui l’email, e ritorniamo al punto precedente.

Ed ecco la magia: il moderatore apre un foglio di calcolo di Google Docs, manda tre inviti che riceviamo all’istante, clicchiamo e siamo tutti dentro, in modalità collaborativa. Tutti possono scrivere, ognuno ha la sua colonna dove fare proposte, e in più c’è la chat di fianco. Chiuso MindMeister, chiuso Skype, chiuso Live messenger, nessuna registrazione (chi non ha un Google Account, oggi?), tutto funzionante senza bisogno di altro.

Poi potete dirmi quel che vi pare, ma a me servono cose, oggetti completi che funzionano alla prima e sono facili da usare; e questo Google mi da, e questo attingo da lui a piene mani.

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11 Comments

  1. Zawa

    Chi non ha un google account?? La fai troppo facile Tambu!.
    nel mondo c’è gente che quando vede una banale lista (per una cena) pubblicata con un foglio di Google dice “OOooOOh..ma come sei tecnologica”
    Ecco.
    è frustrante avere a che fare con gente ignorante AND chiusa di mente.
    cmq concordo con te: Google offre quanto di più semplice e completo esista in giro.

  2. No, vabbe`, dai… Un account google ce l’ha anche mio padre! (non sa cosa farsene, pero` ce l’ha! 😉

  3. Zawa wrote:
    >nel mondo c’è gente che quando vede una banale lista (per una cena) >pubblicata con un foglio di Google dice “OOooOOh..ma come sei tecnologica”
    >Ecco.
    >è frustrante avere a che fare con gente ignorante AND chiusa di mente.

    Beh dai…… se ti scandalizzi di questo ti invidio, vuol dire che sei abituata parecchio bene 😀

  4. Sento improvvisamente un irrefrenabile desiderio di compilare una “lista per la cena” con un foglio di Google. Chi mi spiega cos’è un “foglio di Google”?

  5. Fabio

    E bravo Tambu !!!
    Concordo in pieno … solo che in italia siamo circondati da gente “sempre contro” a priori .. i talebani del disfattismo

    Google invece è semplice, efficace e gratis … tutto troppo strano per l’italiano medio

    Ps.: anche io uso Google Docs per fare brainstorming sui progetti e per gestirne l’avanzamento 😉

  6. Wis, è talmente semplice che non c’è bisogno di spiegarlo. visita il link dal mio post…

  7. Cos’è un “link dal mio post”?

    😉

    No, vabbè, comunque io al di là della complessa funzione “mi sento fortunato” non vado. Forse sottosfrutto le risorse.

  8. Zawa

    colta la palla al balzo! ho appena creato un foglio di calcolo per organizzare il capodanno di 16 persone, reso accessibile e modificabile anche a chi non ha un account google (+ della metà dei 16 partecipanti).
    Qualcuno grida al miracolo, qualcun’altro si diverte con la chat. Ma il documento prende forma, modellato da mani diverse.

  9. ci abbiamo organizzato un matrimonio, con i fogli di google 🙂

  10. Stefania

    io e ma mia collega http://www.clarita.it lo usiamo sempre, lavoriamo per un Ente Pubblico e la nostra battaglia quotidiana é quella di far entrare questi strumenti sempre più nel lavoro dei colleghi piu’ “anziani”. saluti a tutti

  11. Pingback: 30 seconds to Tambu · It’s a kind of Magic

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