L’altro giorno più

Sono annichilito da una vicenda, un altro “giorno più“. Ho preso il coraggio a due mani e ho telefonato, per sentirmi dire cose che non immaginavo nemmeno, cose che nessuno mai dovrebbe sopportare, vivere e dover raccontare. Il problema è che queste cose accadono di continuo, ma nemmeno pensandoci puoi evitare di soffrire per empatia. E quando accadono a conoscenti schiacciano anche te, è inevitabile.

Sono costernato e incredulo anche per come le cose potrebbero essere differenti, dignitose e discrete, e per come invece l’insensibilità cerchi a tutti i costi di renderle più pesanti, quasi gioisca nell’appesantirti un fardello grande come una montagna. Non ci sono parole, non c’è nessuna riga dopo. Anche il silenzio stordisce, perché il silenzio è l’anticamera del ricordo e del pensiero. Vi augurerei di non pensare, ma so che non è possibile perché siete esseri umani, perché io penserei, perché se anche voi sapeste pensereste come me, come tutti.

Questo giorno più non me lo dimeticherò mai, anche se ne farei volentieri a meno…

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8 Comments

  1. (innumerevoli battute cancellate prima di giungere ad un senso compiuto)

    Forza e onore.

  2. … comodo, forse prendere a prestito qualcosa di gia` scritto… Comodo ed evocativo, citare il gia` citato…

    … ma davvero, per non scrivere qualcosa di banale, per dire davvero qualcosa che possa far sentire la vicinanza, per far sentire che c’e`, da qualche parte, la convinzione, la certezza, che tutto cio` non vincera`… forse, e` la via migliore…

    Forza e onore.

  3. Perchè purtroppo non c’è nulla da capire.
    Alcuni sentimenti sono universali pur nel loro individuale intimismo.

  4. non so che sta succedendo, so che suona banale ma sono con te/voi 🙂

  5. flycity

    So che questo non è il uogo adatto ed il momento adatto…Scrivi benissimo, in una maniera profonda, scorrevole nella lettura. Che ci fai qui? A scrivere in un blog i cui unici lettori non hanno niente di meglio da fare (compreso me e senza offesa)…Cerca la fortuna e non aspettare che essa trovi te.

    Comunque…mi pare di aver capito che hai perso qualcuno di importante. In questo momento non posso dire che mi dispiace perchè non è così e perchè non ti conosco. Neanche ti posso dire che dopo la morte va tutto bene. In un altro frangente forse avrei pianto per te, con te…A volte visitando i miei cari al cimitero osservo i volti di molti defunti e penso che avevano una vita, dei pensieri, dei sentimenti, qualcuno che li piangeva e che li piange…li scatta in me la commozione. Nel vedere i volti nell’immaginare la vita di qualcuno che ormai non l’ha più. Qui invece vedo un anonimo funerale…Sappi che comunque ci sarà sempre qualcuno che prova le tue stesse emozioni, che è con te, che sa cos’è l’empatia.

    P.S. Secondo me diventerai qualcuno degno di essere noto. In bocca al lupo.

  6. mi pare che tu sia completamente fuori strada, ma non c’è bisogno che ti sforzi di capire.

    Grazie lo stesso dei complimenti…

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