Qual è la parte che non ti è chiara?

Amico Comune di Genova, quale parte della frase “mi sono sposato e ho cambiato residenza” non ti è chiara?

Sono venuto nei tuoi uffici con la mia signora, due volte, e ho riempito un mucchio di scartoffie. Tra queste c’era anche – e non dire di no – una parte relativa al mio numero di patente e alle targhe di tutti i veicoli a me intestati. “Fico – mi son detto – sta a vedere che fan tutto loro”, cosa che mi hai prontamente confermato per bocca di una tua impiegata. Ho fatto le pubblicazioni, ho dichiarato solennemente che la mia nuova residenza era casa della mia signora, poi mi sono sposato tranquillo…

Poi hai mandato i tuoi messi trovandomi in pigiama, e ho dovuto ripetere che abitavo qui e non a casa dei miei, poi hai mandato il messo da loro e ti sei sentito dire la stessa cosa. Quindi perché DIAVOLO MI MANDI UNA LETTERA INTIMANDOMI DI PRESENTARMI ENTRO CINQUE GIORNI PER PRESENTARE LA “MANCANTE” DICHIARAZIONE? E PERCHE’ DIAMINE DEVO PORTARE DI NUOVO PATENTE E TUTTI I LIBRETTI?

vuoi dirmi che i vigili sono venuti di loro spontanea volontà, casualmente? vuoi dirmi che i pubblici ufficiali non hanno potere di sancire il mio definitivo trasferimento? che dichiarazione posso fare, più di quella resa all’atto delle pubblicazioni? come fa a mancare una dichiarazione, se hai mandato i vigili a controllare? e allora a controllare cosa? a questo circolo vizioso manca un anello, e indovina un po’ chi deve prendere permesso dall’ufficio per sanare un TUO casino?

Amico Comune di Genova, domani mattina vengo e voglio risposte soddisfacenti a tutte queste domande, e qualcuno dovrà andare in archivio a tirare fuori una copia delle scartoffie compilate, e voglio sentire dire le parole magiche “ci scusi tanto, è stato un nostro errore”…