Biking 2013

Questo è stato l’anno in cui ho scoperto la mountain bike. Partito quasi per gioco a Marzo (“vediamo un po’ se mi piace davvero”) nel giro di pochi mesi ho cambiato bici, ho intortato un amico e lui ha messo su un gruppetto: l’altro ieri eravamo in sei, a scorrazzare per le montagne liguri.

Lo stesso amore a prima vista l’ho avuto solo con la moto, e forse il fatto che entrambe abbiano solo due ruote non è casuale. In ogni caso ecco le mie statistiche sportive del 2013, che voglio assolutamente migliorare il prossimo anno:

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Ricorsività natalizie

1) Ah, non vedo l’ora che siano le feste così sistemo e pubblico la miliardata di foto arretrate che ho sul Mac

2) Ah, finalmente durante le feste posso portare il Mac in assistenza

dialoghi che continuate a sentire nel 2013

[questo post è la triste continuazione di quest’altro]

“Ciao, hai avuto problemi a trovare questo posto?”
“Mah, no, ho seguito i cartelli… solo alla fine, erano diradati, mi sono un pochino perso ma poi ce l’ho fatta”
“ah, non ce l’avete il navigatore?”
“no, non viaggio spesso. Ora scusa, controllo cosa ha fatto $quadradicalciopreferita”

E tira fuori uno smartphone

***

“ti seguo in macchina, che non so dov’è il posto. E mi raccomando, vai piano, che se non ti vedo più mi perdo, non so dov’è il posto!!”.

quantità di smartphone presenti nella macchina: 3

Letterina

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Le ho detto che Babbo Natale ha chiesto ai bambini, quest’anno, di scrivere le lettere presto che alle poste c’era ingorgo (mi riferivo ai corrieri, in realtà :))
Dopo pochi giorni lei ha prodotto questo foglio, con le seguenti richieste:

Il poni bianco
Uincsirenics
Il conilieto ce manga lacarota

si grasie babonatale

Ah, il vituperato italiano! Almeno si scrive come si pronuncia :)

La cassa

Cate: “guarda! Mi hanno e regalato il microfono. Come funziona, come si usa?”
Io: “eh ora ho un attimo da fare, comunque bisogna attaccarlo a una cassa. Ti aiuto tra qualche minuto, appena finisco”
Cate: “ah la cassa. Capito”

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Testa e coda

Che io abbia un’alta considerazione di me stesso è abbastanza noto, soprattutto fra chi mi conosce di persona :)
Il problema è che a me non sembra di fare chissà quali speciali pensate, ma solo di vedere le cose da una prospetttiva un po’ più ampia del normale. Facciamo l’esempio dei treni dell’altro giorno.

Prendo il treno per lavoro due volte alla settimana, 4 viaggi in totale. Pendolare, sempre gli stessi treni. Ho l’abitudine di prenotare sempre la stessa carrozza e lo stesso posto, così non devo sempre consultare il telefono per sapere dove sedermi: arriva il treno, so dove si ferma, salgo e bon.

A Milano Centrale, stazione “terminale” (cioè con i binari tronchi), non sai mai se le carrozze con i numeri bassi sono da una parte o dall’altra. Ed essere in cima o in fondo a un treno cambia molto la strada che devi fare. MA questo sarebbe il male minore, perché almeno per me si tratta sempre di treno in partenza, e tempo ne ho in abbondanza…

Nella mia testa pensavo che l’ottimo sarebbe se il treno fosse sempre “girato” nel medesimo modo, ma poi è finita lì. La cosa ha iniziato a infastidirmi quando ho dovuto prendere un FrecciaBianca che a Centrale faceva solo fermata, quindi il tempo a disposizione era minore. Finché il treno non arriva non c’è modo di sapere come sia “girato”. Allora mi sono detto che sarebbe molto utile saperlo a priori, in modo da posizionarsi sul marciapiede di conseguenza.

L’altro giorno ho sentito che in alcuni annunci adesso annunciano le carrozze che sono in “testa treno”, quelle a “metà” e quelle in “coda treno”. Bene, bravi. PECCATO che “testa” e “coda”, a Centrale, non abbiano senso, se non spieghi cosa intendi tu. Testa è dove c’è il locomotore? ma alcune volte esso tira il treno, altre volte lo spinge. Inoltre a Centrale quasi tutti i binari hanno un locomotore in testa, magari residuo del convoglio precedente, e non è detto che sia attaccato e sia quello che fa trazione. Per non parlare dei FrecciaRossa, che sono convogli fissi con locomotore a entrambi i lati…

Testa è dove finisce il binario? oppure testa è la direzione che il treno prende quando parte?

E per i treni che in Centrale hanno solo una fermata intermedia, e che quindi cambiano senso di marcia quando ripartono? Testa è il lato vicino alla fine del binario quando arrivano o quando partono? la direzione che hanno quando arrivano o quando ripartono?

“testa” e “coda” sono due concetti che hanno senso solo se il verso di marcia è noto o palese, cioè in tutte le stazioni “normali”. A Milano Centrale, se prima non chiarisci cosa intendi, non serve a niente.

Non mi sembrano tuttavia ragionamenti così difficii da fare, basta mettersi un po’ nei panni di chi ascolta il tuo messaggio e farsi delle domande sulla chiarezza di quanto esposto. no?

Fatto apposta per te

dacatecameriera
(clicca per ingrandire)

La Caterina, forte del DNA dei suoi genitori, sta rapidamente sviluppando un suo modus operandi che le farà fare tanta strada :)
Unendo le abilità di copy della mamma e la propensione al marketing del papà ha composto il claim qui sopra, creando il nome del ristorante “da Cate cameriera” e lo slogan definitivo “pasta al pesto fatta apposta per te”.

Chi non entrerebbe in un ristorante del genere? :D

(per quanto riguarda il DNA del papà vi avevo già detto della sua passione per i numeri, forse.

“papi, è vero che 100 + 2 fa cento-due?” “si”
“e che 100 + 7 fa cento-sette?” “ma si”
“e che 100 + 13 fa cento-tredici?” “si si. ma quanto fa 8 + 100?”

otto-cento:D )

Non è un paese per matematici (e uomini di marketing)

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Il tono entusiastico di questo vecchio messaggio mi urta. Perché, TIM, cerchi di prendermi in giro esaltando una condizione che mi arreca danno? il tono del messaggio è sbagliato, perché almeno la matematica elementare gli italiani la sanno. O no?

Da 20 Mega a 25 = +25%
Da 2 euro a 3 = +50%

oppure:

vecchia offerta = (2euro*100)/20 = 10 centesimi al Mega
nuova offerta = (3euro*100)/25 = 12 centesimi al Mega

Ora lo scrivo!

Questo è idealmente il seguito di “questo lo rigo” dell’anno scorso. Allora era per finta, adesso invece per davvero.
Ieri la Cate e un amichetto giocavano a disegnare il pavimento della strada coi gessetti. In un luogo affollato parte dello sforzo sta nell’evitare che le persone calpestino le opere dei novelli madonnari, per cui lei fa una grande X e annuncia: “questo vuol dire “non rovinare il mio disegno””.

Noi le diciamo “scrivilo, così lo capiscono meglio”.

scritta
(clic per ingrandire)

Sul finale s’è un po’ persa, ma ci ha messo pochissimo e con pochi dubbi