Regalo di Natale

Quest’anno poche cose materiali per noi grandi, grazie al cielo abbiamo anche più di quanto ci serva. Cose graditissime, sia chiaro, ma il regalo più bello di questo Natale ho deciso che è stato un momento, durante la mattina del 24, e non un oggetto. Precisamente durante la seconda colazone, la Ale è uscita prestissimo per provare ad evitare la ressa, ed è tornata a casa con la focaccia: allegria e sgranocchiamento; ognuno prende la sua parte, Caterina compresa, e nei tagli resta fuori un quadratino, giuro sarà stato non più di 2×2 cm di lato.

“Caterina, finisci quel pezzo di focaccia, è la tua!”
“Ma voi ne volete?”

Per un attimo mi sono sentito nel Canto di Natale di Topolino, con lui che prova a dividere quel poco che possono permettersi per pranzo, ma poi ho realizzato che mi basta sapere che la nostra bambina è generosa dentro, ed è spontanea nella sua bontà, per sentirmi felice del Natale che si avvicinava.
Questa cosa le porterà dei problemi, nel mondo infame in cui viviamo, ma è importante avere la giusta predisposizione. Spero che non cambi :)

4 come un lampo

4 anni fa

io e caterina

oggi

cosa ti hanno detto?

Io: “allora Cate, hai portato all’asilo il bicchiere nuovo?” [bicchiere da bambino con scritta colorata in rilievo col suo nome :) ]
Cate: “si si”
Io: “e cosa ti hanno detto i tuoi amici?”
Cate: “Daniele ha detto che è bello. La Sara ha detto che è bello. Riccardo ha detto che è bello. Però Riccardo non c’era!!”

:)

Oggi Hootsuite, la popolare piattaforma di social media management che ha acquisito Seesmic, ha mandato 974 email a – presumibilmente – 974 persone a cui sta per scadere la trial di Hootsuite Pro.

Considerandi i tweet inferociti che ho visto (mail bombing, telefoni impallati da email ogni pochi secondi, fastidio generale), non so esattamente cosa vorranno fare per farsi perdonare. La cosa incredibile è che tutte le mail recavano in chiaro tutti gli indirizzi, in un gigantesco vortice di spam/privacy/casino difficile da districare…

Io come saprete sono un tecnofilo: vivo e lavoro con la tecnologia, mi circondo di tecnologia, adoro la tecnologia. Mi piace quando è divertente, quando è neutra e soprattutto quando ti facilita la vita. Motivo per cui ho spesso moti di incomprensione verso chi si dota di gingilli che poi non sa usare, o non sfrutta a dovere, spesso perché non si pone nemmeno la fatidica domanda: “come può questo oggetto aiutarmi nella vita di tutti i giorni?”

ad esempio:

“ho XXX al telefono, è per strada e non trova il numero del negozio YYY. Ci guardi?”
[ma se ti chiama dalla strada col suo smartphone, perché non se lo cerca lui?]

“arriviamo un po’ in ritardo, ci siamo persi”
[BEEEEP. ce l'hai il navigatore o almeno le mappe?]

la sua variante peggiore:
“non trovo il posto, mi dici come ci arrivo?”
[a parte che l'hai scelto tu, l'avrai vista la mappa a casa? con un po' di ingegno te la puoi mandare direttamente al cell, ma non pretendo tanto e comunque vedi sopra, apri (Google|Apple|Waze|verything) Maps e arrivaci da solo]

“ho perso la rubrica|le foto|anything”
[no dai, davvero non mai attaccato il cellulare a un computer? backup? cloud? dai!”

Ti dico invece come risolvono questioni analoghe due geek, nel 2012.
Concerto dei Tenacious D a Milano, socio1 arriva in macchina e parcheggia, socio2 arriva con la metro da Milano e deve lasciare lo zaino in macchina.
“dove sei?”
“nel parcheggio”
“il parcheggio è enorme, serve un riferimento”
all’unisono: “buttiamo giù, ti mando le coordinate”
BIP, condivisione delle coordinate
5 minuti dopo, con una precisione di 7 metri, socio2 trova l’auto nello sterminato parcheggio del Forum di Assago.

Rondini a Milano

Ieri mi è capitato sott’occhio il volantino di Genova ricicla bene

e pensa che ti ripensa, mi ricordava qualcosa…
una “g” colorata… ah si, che scemo!

Genova credo sia la sola città al mondo dove ci sono parcheggi a strisce blu sulle corsie degli autobus. E se ci pensate è geniale: paghi sempre!
se è orario di parcheggio, paghi per starci. Se non è orario di parcheggio, paghi se ci transiti. Più tutte le sfumature, cioè quando inizia una cosa e finisce l’altra, o se paghi per starci sforando anche in una finestra temporale in cui invece è corsia dei bus.

Le nuove colonnine poi, sono fantastiche…
in piazza della vittoria si pagano le strisce blu anche domenica e festivi. e vabeh. fino alle 21 invece che fino alle 20. e perché?
comunque devo dare 4 euro, e non ho moneta. La colonnina prende anche le banconote, metto 5 euro ma la Ale mi fa notare che non dà resto. Allora premo il tasto rosso CANCELLA… e lei mi stampa il biglietto come se avessi premuto conferma.

Infine, arrivo all’Oktoberfest, dove alla sera l’unica birra che ti vendono è quella da litro. Con tutta la buona volontà, non ce l’avrei fatta, la Cate non beve birra – ancora – mia moglie non molta.
“ce l’avete solo da litro”?
“si”
“ok, tre acque gassate”.

non mi ricordo di essermi mai iscritto a un tuo servizio, l’unico, che dai via email. Mi ricordo di averti scritto personalmente, quello si, e quindi non vedo perché dovrei ricevere la tua email con cui mi informi del tuo prossimo mega-evento. Ma vabeh, siccome diciamo che mi interessa, soprassediamo. L’evento è bello, ci mancherebbe, e quasi quasi la mail la inoltro ai miei amici e organizziamo. D’altronde non è la pubblicità che vuoi?

e allora, perché mi intimorisci con la nota finale

Il presente messaggio, contiene informazioni strettamente riservate ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l’originale.

Io lo ricevo per errore o no? sono legittimato a diffonderlo o no? nel dubbio distruggo tutto, sai?

andiamo avanti: nel corpo del messaggio mi informi che il calendario completo degli eventi è sulla tua pagina facebook. Per fortuna non mi chiedi il like per vederla, ma guarda un po’, il programma è disponibile come applicazione, che mi fa un redirect su un pdf sul tuo sito. pdf veramente orrendo, che si chiama “presentazione” e non programma, fatto di 29 pagine di testo fitto, in cui il programma è comodamente a pagina 18. non facevi prima ad allegarmi un singolo foglio alla mail, o scriverlo direttamente nel corpo? tanto l’obiettivo non era aumentare i like, e nemmeno fare accessi a un pdf, giusto?

Sicuramente il tuo evento sarà un successo, ma credimi, non è di sicuro per merito di come ti muovi online!

Alla fine poi non era nemmeno così difficile immaginarselo, ma la realtà supera sempre la fantasia. Se abbandoni un campo coltivato, entro breve viene invaso dalle erbacce. Puoi anche aver lasciato poche e precise istruzioni, per salvare il salvabile, ma l’incuria si porterà via tutto… tipo un anno e mezzo di lavoro alle ortiche in due mesi, cose così…

Oppure quei semplici gesti che servono a ricordarti il perché l’uomo del Monte ti ascolta, quando parli, e il mezzadro no. Aneddoti da tramandare ai posteri tipo quando il padrone del terreno voleva allargare il campo con una sopraelevazione e t’ha chiesto consiglio, e tu gli hai detto “facciamo un rialzo in cemento, fan tutti così nel mondo, ci metto poco” e lui insisteva che lo voleva in bambù, che il resto dei campi c’aveva il bambù. E sia, te avevi fatto il rialzino in bambù, bello e carino, coi rinforzini, i legacci, lo scarico per le acque piovane… avevi anche fatto alcune modifiche, per renderlo gradito, e dato istruzioni su dove mettere i cartelli e cosa scriverci. Avevi coperto tutto con un telo, aspettando una inaugurazione che tardava, ma sarebbe bastato solo premere un pulsante e il velo sarebbe caduto.

E invece no, il velo resta per sempre, e il terrazzamento è stato fatto – abusivo e nell’angolo opposto – da un cinese, che c’ha messo un cartello cinese, l’ha tirato su in tre giorni, e mostrato al mondo con gioia del padrone dei padroni. E ovviamente è stato fatto in cemento. Alla faccia tua, che non capisci niente!

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