Uso Google News da anni, praticamente da quando esiste, per lo stesso motivo per cui uso feed rss, aggregatori e cose simili: mi piace avere un posto che raccoglie “le cose” e dal quale posso partire velocemente per informarmi. Uno dei pregi di Google News è, tra l’altro, che accetta fonti di pressoché qualunque tipo, credo e orientamento politico, così di solito in uno stesso cluster (raggruppamento di notizie) ci trovi tutte le campane.

Però da qualche tempo Il Giornale ha sorpassato qualunque soglia di decenza, e la sola presenza dei titoli mi irrita in modo inverecondo. Non è come altre fonti, che posso benissimo scegliere di non cliccare; leggere titoli inventati o che ribaltano completamente la realtà (e non credo di poter essere smentito su questo) mi fa incazzare, oltre che perdere tempo. Per cui ho cercato un modo per ripulire Google News dall’immondizia prodotta da Il Giornale. Naturalmente il metodo vale per qualunque delle fonti presenti, per cui se preferite eliminare l’Unità, la Repubblica o motoblog questo post vale tanto quanto.

Da buon tecnico ho iniziato subito con il premere il pulsante delle impostazioni in alto a destra:

che mi ha portato ad una scarna pagina di configurazione, nella quale però ci sono esattamente i tre campi che ci servono: più notizie da…, meno notizie da… e soprattutto nessuna notizia da…
Siccome conosco benissimo Google, ho provato subito a mettere site:www.ilgiornale.it, così come si farebbe nell’indice delle ricerche web per avere solo le pagine di quel sito, ma non ha funzionato. Nemmeno site:ilgiornale.it ha sortito effetti, e nemmeno incollare soltanto ilgiornale.it. Mi sono allora ricordato che tempo fa l’operatore site: su Google News era reso come h:www.ilgiornale.it, ma nemmeno così ha funzionato.

La soluzione è molto più semplice: ogni fonte per Google News ha un nome. Basterà iniziare a scriverlo e lui proporrà il completamento automatico. Quindi scrivendo “il G” ci ritroveremo davanti a questa schermata (clicca se vuoi ingrandire):

dalla quale basterà selezionare la fonte desiderata e poi premere “AGGIUNGI”.

Un’operazione di questo tipo per ogni fonte che vogliamo eliminare, e il nostro Google News – solo se siamo loggati con il nostro Google Account ovviamente – è ripulito :)

California Dreamin

Alla fine ce l’ho fatta, a metterle un po’ in ordine…

questa è impossibile
c’è uno spot alla tv di un’auto
che ha lo stesso intro di f1gp della microprose

questo
ma non ricordo che macchina sia

la indovino con una!

nei commenti al video c’è scritto
“notice that the opening tune sounds like the chain by fleetwood mac
mat2000100 1 anno fa”

quindi http://www.google.it/search?q=spot+the+chain+by+fleetwood+mac e il terzo risultato è lo spot della Jeep ;)

Tiè

A tavola.
Caterina: “due, tre, cinque, sette, undici”
Tambu: “dai i numeri? :) cosa leggi?”
[guarda verso l'orologio da parete in cucina]
C: “nove, sei…”
T: “c’è il tredici in quell’orologio?”
C: “SI!” [indica verso l'orologio]
T: “ehehehe, t’ho fregato…” :P

Addio SuperSic

Di incidenti mortali in motoGP ne ricordo, mio malgrado, sono sempre troppi. Quando Kato s’è schiantato sul muretto di Suzuka più o meno tutti abbiamo saputo che non ce l’avrebbe fatta. Ma questo video dell’incidente di Simoncelli è terribile, e io non so se e come Edwards troverà la forza di continuare a correre. Perché è evidente che si rende subito conto della gravità della cosa: il casco di Marco che gli rotola vicino, il corpo immobile in mezzo alla pista, e Colin che si immobilizza. Mi sembra quasi di sentirlo urlare dentro il casco.

Purtroppo la vita a volte è ancora più drammatica di quel che studiano gli scenografi per farti commuovere nei film. Ci mancherai, Sic, e credo che la mia passione verso la motoGP sia definitivamente tramontata oggi, mentre in un negozio di vestiti da bambini apprendevo da Twitter della tua morte.

Buon viaggio, buona strada!

Un barbapapà

Unbarbapapà by Tambu
Unbarbapapà, a photo by Tambu on Flickr.

Il disegno è totalmente suo. Ciglia e sopracciglia le ha fatte lei dietro suggerimento. La scritta ovviamente no. Neanche tre anni, bravina no? :)

E bravi!

Sono anni che dico che l’ICI aveva un senso, dato che finanziava servizi a noi tangibilmente vicini, ma mi prendono per pazzo. Quindi potrei anche dire che sono d’accordo a reintrodurla, se non fosse che nel frattempo hanno più che compensato con altre tasse, che certamente non sparirebbero. Quindi a malincuore “grazie no”, a meno che non abbassiate proporzionalmente qualcos’altro…

La pigrizia è una brutta bestia: nonostante da quando esiste la promozione di tubi di Pringles ne abbia consumati abbastanza, non ho mai conservato i tubi per avere il regalo. Ma ora un amico mi ha regalato le casse da attaccare al tubo delle Pringles, e fa bella mostra di sé nella mensola sopra la scrivania. La cassa si adatta perfettamente – e vorrei vedere – anzi bisogna quasi fare forza per sistemarla nel suo alloggiamento, ovvero al posto del tappo del tubo. Servono 3 pile AAA (mini-stilo) e un difetto ce l’hanno: se hai due casse non te ne fai niente, nel senso che non si possono mettere in parallelo e fare una destra e una sinistra; e non si può nemmeno fare un tubo stereofonico.

Tuttavia la cassa si sente dannatamente bene, per essere un tubo di cartone delle patatine :) Ci ho ascoltato un po’ di Metallica, giusto per stressarle da subito, e a patto di non raggiungere il 100% del volume la musica viene diffusa bene e piacevolmente, sempre tenendo conto dei materiali.
Per il costo di tre tubi di patatine, e le patatine te le mangi ovviamente, mi pare una cosa interessante che ne vale la pena!

(e se non credete alle proprietà mmagiche – altro che Ipad – dei tubi Pringles, guardate questa antenna wi-fi :P )

Sedici

FIAT 16

Non sono mai stato un grande amante della FIAT, specialmente negli anni passati. Però mi è sempre piaciuta la Suzuki SX4, e di conseguenza la Fiat 16, che è identica. Identica tranne un particolare, che mi è stato spiegato da un amico: la Suzuki ha solo la modalità 4×2 e 4×4, mentre la Fiat ha una modalità intermedia (detta “viscosa”) che ripartisce la trazione automaticamente tra gli assi. Complice il fatto che la vecchia Ford era prossima al tagliando/revisione e doveva fare un po’ di lavoretti, e dato che c’era un km0 in esposizione dal concessionario di un colore che non ci dispiaceva, io e la signora siamo ora finanziatori a pieno titolo del PIL italiano.

Il pregio maggiore l’ho già detto: per uscire da casa mia c’è una salita, e quando nevica o preghi, o hai le gomme da neve o un 4×4. Le catene te le sconsiglio, perché di solito dopo poche centinaia di metri, scendendo dalla collina, piove, quindi bisogna fermarsi, smontarle, bagnarsi, eccetera…
L’ottimo è un 4×4 con le gomme da neve, ed infatti eccoci qua.
Dentro è spaziosa, mentre il bagagliaio è più piccolo di quello della Fiesta del 2003. E per me è inconcepibile. Un altro difetto che ho trovato è che il montante sinistro del parabrezza mi impedisce una buona visuale della corsia opposta nelle curve a sinistra, ma potrebbe anche dipendere dalla mia posizione di guida. Stendo un velo piuttosto pietoso invece sulla parte di accessori. Non c’è il pulsante per aprire il portellone posteriore da dentro e non c’è una presa USB per collegare una chiavetta: due cose che nel 2011 dovrebbero essere scontate e invece no. Per gli mp3 ho dovuto rimediare con una centralina aggiuntiva, per il portellone ce lo teniamo così.

Per il resto siamo contenti. Se la benzina non costasse così tanto sarebbe anche meglio, dato che il consumo è inchiodato a 14,5 Km/litro, e se non avessi centrato una colonna mentre facevo manovra ieri sarebbe ancora meglio. Pazienza, tanto prima o poi andava inaugurata…

Finta!

Tambu: “dai fammi qualcosa da mangiare con la tua bella cucinina”
Caterina: “va bene. ecco qui” (mi porge una pentolina con dentro delle ghiande)
T: “Cosa sono?”
C: “Ghiande!”
T: “ah ecco. buone. ma il sale c’è?”
C: “no, eccolo”
C: “e anche l’olio”
T: “ok grazie. buone però”
C: “oh no! aspetta! mancano le patate” (prende una patata di plastica dalla scatola e ce la strizza sopra tipo limone)
T: “ah le patate. Ma non le hai cotte? sono crude?”
C: “no, non sono crude. sono FINTE!”

:)

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