Questa è troppo bella per lasciarla relegata nei miei shared items di google reader!

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Questa è troppo bella per lasciarla relegata nei miei shared items di google reader!

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Con notevole ritardo, e dopo selezioni su selezioni, ecco le foto meno tragiche che sono riuscito a salvare. Giusto perché con un amico (anche se poi eravamo in tre) ci siamo preparati a lungo per l’evento, con sopralluoghi, cartine, gps e Google Earth per trovare un posto decente dove fare belle foto, salvo poi ritrovarsi gomito a gomito con decine di curiosi e fotografi improvvisati. Oddio, a giudicare dal risultato deludente anche io potrei essere definito improvvisato, ma come dicevo visto che ci abbiamo speso del tempo qualcosa sarà meglio produrre…
Sabato 25 aprile ho avuto modo di fare un giretto di mezz’ora su un elicottero, senza porte: un’esperienza che consiglio a chiunque, le cose viste dall’alto assumono – ovviamente – una prospettiva completamente differente e la quantità di cose che si possono scoprire è notevolissima!
Ho messo gli scatti che ritengo migliori su Flickr, e ve li ripropongo qui.
Uno dei primi passi da affrontare per “diventare un bravo fotografo” è capire una volta per tutte la gestione del colore digitale: ovviamente su Lightroom e sul mio monitor vedo tutto alla perfezione (anche perché regolo le cose in base a quel che vedo); già se esporto in JPG le cose cambiano. Cercando di ovviare a questo problema sono riuscito a incorporare un profilo colore corretto nelle JPG, ma caricandole su Flickr e guardandole con browser senza adeguato supporto, i colori sono sbagliati. E no, stavolta Firefox non va bene; però le lascio così, tanto tra breve esce la versione nuova…
Le molle che ti scattano in testa sono ben strane, e improvvise. Ad esempio, ieri ho deciso che voglio diventare un bravo fotografo; non un professionista, semplicemente uno bravo a fare foto, che diano soddisfazione a lui e a quelli cui le mostra. Uno che, come dicevo qualche post fa, non si compra una macchina fotografica nuova per sperare di fare foto migliori, ma perché sa di poterla sfruttare.
Come ho avuto la folgorazione? buffo, ma è stato leggendo questo articolo di Matt, e precisamente la riga
How early did you get up? 3:35am and we left the hotel at 4am.
Voglio diventare un fotografo che non abbia paura e di alzarsi alle 3 e mezza del mattino (e non avete idea di quanto possa pesarmi
) sapendo che riuscirà a portare a casa un bello scatto. Un fotografo che ovviamente non sempre riuscirà, ma che abbia un bilancio positivo abbastanza da non pentirsi
Per fare questo ho deciso che dovrò mettere su un progetto, per iniziare; una specie di manifesto. Ho sempre odiato i manifesti programmatici, preferendo passare direttamente alla fase del fare, ma ho cambiato idea in questo caso: avere un progetto fotografico è uno dei molti modi di migliorarsi, e appena avrò capito precisamente cosa voglio fare – e come – lo scriverò, come impegnativa. In questa cosa dei progetti il sommo maestro Palmasco ha ragione da vendere
Nei prossimi giorni il manifesto, e anche un set di scatti particolari fatti sabato scorso, di cui non anticipo nulla
Il problema di cui vi accennavo due post fa con la macchina fotografica è che le foto sembrano sempre tutte leggermente scure, e i colori non sono proprio il massimo. Certo, uno bravo in post produzione le recupera, ma uno scarso come me mette a posto un colore e ne distrugge tre, e quando tenta di rimettere a posto quei tre ne ha distrutti nove. Insomma, l’ideale è sempre partire da una base buona e snellire il workflow di lavorazione delle foto, specie quando si debbono lavorare decine o centinaia di scatti.
Facendo due ricerche in giro mi sono imbattuto in questo thread su macitynet, e nella risposta molto dettagliata di Trystero; direi che è proprio il problema che riscontro io, che si presenta con il 28-200 USM (che ha una apertura massima di 5.6) e non con il 50mm 1.8. Mentre decido se sia il caso o meno di sfidare la sorte mandandola in assistenza per sistemare la dispersione, ho impostato la macchina per sovraesporre di default di 2/3 di stop, e nel mentre ho anche cambiato leggermente il punto di bilanciamento del bianco. Poi giocherò un pochino con le modalità di ripresa.
E’ vero che ci potevo arrivare anche da solo, ma a forza di sminuirmi come fotografo mi ero convinto che non ero capace io a tirare fuori cose decenti dal sistema macchina-obiettivo. La buona notizia è che nonostante questo piccolo inconveniente, non ho incolpato troppo la macchina fotografica, nè userò questa scusa per cambiarla. So per certo che prima o poi passerò a una serie xxD (magari la futura 60D, se non sarà un pastrocchio come la 50), ma prima voglio far fruttare fino in fondo questa, che comunque resta una signora macchina. Se riesco a migliorarmi su questa palestra, poi non può che migliorare (ops…
)
Non ci casco più, ormai ho capito come funziona. Nikon esce con un prodotto dellamadonna e tutti sbavano per un po’ (tipo ai tempi della Nikon D90), poi dopo 10-15 giorni Canon tira fuori il cannone e spara. In quel caso fu la EOS 5D Mark II, in questo scommetto sarà una 1Ds Mark IV, magari con doppio processore Digic4, flusso interamente a 16 bit, filmati fullHD senza limiti di tempo, 97 punti di autofocus, gambe per seguire il fotografo senza affaticarlo
[UPDATE 3/12: non ha le gambe e 97 punti di autofocus, ma direi che ci sono andato vicino!
]
La nuova tendenza è avere i prodotti pronti e tenerli lì per spiazzare la concorrenza. È successo anche con Google Analytics 3.0 dopo l’annuncio di Yahoo Web Analytics…
Durante un bel weekend in Toscana ci trovavamo con amici a passare per la stazione di Montalcino Monte Amiata, nella patria dell’ottimo Brunello, e abbiamo dovuto fare una sosta a un passaggio a livello chiuso. Potete immaginarvi il mio stupore quando ho visto arrivare un autentico treno a vapore, e la mia disperazione per lo scatto mancato, ma fortunatamente il treno era un convoglio di turisti tedeschi e fare foto era uno degli obiettivi della gita, quindi non solo si è fermato, ma anche fatto due passaggi in stazione per consentire foto in movimento prima di reimbarcare tutti e proseguire il viaggio.
Ne ho approfittato per fare degli scatti e giocare un po’ coi filtri di Lightroom. Il risultato è questo set ma dovete darmi una mano: non riesco a capire quale foto renda meglio tra bianchi e neri a basso e alto contrasto, sepia, diffusioni e sfocature. Sareste così gentili da dirmi nei commenti quale è lo scatto che vi piace di più, per favore?
(si vede meglio a schermo intero, per cui a questo indirizzo http://flickr.com/photos/tambu/sets/72157608176162203/show/)