ancora un paio di giorni… Stoccolma, arrivo!!!!!
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Sono in treno mentre rientro a casa da Padova, dove si sta ancora tenendo Cultura Senza Barriere 2010.
Mi è sembrato un ottimo evento, ricco di spunti e relatori validi. Il mio speech pare sia andato bene, forse perché ricalcava in parte uno già tenuto e forse la cosa mi ha facilitato.
Come in tutte le occasioni sociali di questo tipo, ho conosciuto persone interessanti e rivisto con piacere vecchi amici, e poiché la conoscenza è il primo motore della collaborazione, si sa mai che in futuro da cosa nasca cosa…
Mi sembra doveroso ringraziare pubblicamente Marco Bertoni, che mi ha invitato a parlare praticamente sulla fiducia, e la splendida organizzazione del servizio disabilità dell’Università di Padova per l’ineccepibile lavoro. Se fossero tutti così, gli eventi, saremmo tutti più tranquilli
Oggi all’una meno qualcosa l’ultimo item è uscito di casa e all’una e qualcosa abbiamo consegnato le chiavi ai nuovi inquilini. All’una e mezza, mentre eravamo in cerca di un pezzo di pizza per pranzare nei dintorni di casa nuova, è apparso dal nulla come una visione un sorridente Andrea Beggi.
Credo che sia un segno del cielo, una specie di buon auspicio per la WLAN di casa mia, che a questo punto sono certo sarà velocissima
Splendida l’organizzazione, più che adeguata la location, nel complesso direi un po’ sottotono anche se non so dire esattamente perché. Sensazioni…
Sempre ottime queste occasioni per conoscere persone. Per non fare torto a nessuno riporto solo i link del mio tavolo a pranzo (nel pessimo ristorante Maxela di via Villoresi. Vino caldo e cancarone, tagliata normale, gestori nel panico nonostante un numero di persone che non eccedeva la capacità del locale – anzi, e siamo a Milano! – e l’ora e giorno assolutamente adeguati a pranzare e conto salato): lafra, il sartoni, pippawilson, luca perugini e palmasco
Visto che di là ho scritto un post con le mie prossime presenze (no, niente feste improvvisate con gioiello nel napoletano
), vi dico anche che sabato 23 maggio sono al WordCamp a Milano, a salutare un po’ di gente! Ci vediamo lì?
Sabato prossimo c’è il ViaDelCamp, idea geniale per un successo assicurato. Mi piacerebbe dirti che ci vediamo lì, ma non è vero, devo tenere la Caterina. Tu però vacci lo stesso, che ne vale la pena!
Sono indeciso se sperare che piova e partecipare al recupero o no ![]()
come non detto, si fa anche in caso di pioggia. Divertitevi
Quando c’è la pancia in giro per casa, mi dicevano, la voglia di contatto è forte. E’ vero, probabilmente perché non è che si possa fare molto altro, finché la creatura non si manifesta. Lo chiamano bonding e permette anche al padre di interagire con l’erede. Fatto sta che l’altra sera stavo tenendo la mano sulla panza della signora mentre serravo la mascella producendo un doppio rumore di denti, e la Caterina rispondeva decisa.
Ieri stessa situazione, siccome avevo in testa la canzone di Joan Jett del video di youtube che ho pubblicato, canticchiavo “AI LOV – ROCHENROLL – NA NANANA NANANA BEIBE” e lei poi faceva TUN TUN PA. Giuro, l’ha fatto di nuovo tre volte, e non sono un padre visionario ansioso di narrare le gesta della figlia che deve ancora nascere!
Però devo dire che andava proprio a tempo, l’impronta del batterista c’è
Discover Joan Jett and the Blackhearts!
L’annuale festa Kahuna si è svolta ieri sera. L’anno scorso era una cena indiana, quest’anno abbiamo fatto una festa tex-mex. Ci siamo procurati due sombreri, un festone colorato, svariate centinaia di Megabyte di musica tradizionale (tra cui l’immancabile El jarabe tapatio) e tanta allegria. La signora ha cucinato:
- chili
- guacamole, da servire con i nachos
- peperoni “parlanti”, ripieni con riso, mais e altro
- tacos
e completavano il quadro il queso a dadini, la macchina per gli hot-dog sempre in funzione e una torta al cioccolato e cannella, in realtà poco messicana ma comunque gradita. Poi Tequila per tutti!
Alla fine la conta dei cadaveri era di 18 bottiglie da 33 tra Corona, Sol e Desperados e una Heineken da 66
Il gatto Solimano, anche in questa occasione, ha evitato per bene di fare il suo numero. Era previsto che, cito la mia email di invito,
Durante la serata il gatto Solimano tenterà di battere il record mondiale di siesta, appartenente a Pedro Gomes Alvarez de Montoya in Carrido de nino Santos da Teotihuacan, con una ronfata continuativa di almeno 6 ore e 13 minuti. E il tutto senza toccare acqua, croccantini o sabbietta!!
Colonna sonora:
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E’ stata dura, lo ammetto. da 704 siamo scesi a 168, per flickr. Qualcosa di più per gli amici. Il resto saranno ricordi nostri, oppure le metteremo in visione solo e soltanto se qualcuno ci pregherà con forza e prometterà solennemente di non pentirsi ![]()
D’altronde è complicato condensare un viaggio così, ho già fatto fatica scrivendo quel post abnorme, figuriamoci con le foto. Quasi ogni foto ha una storia (specialmente ora che siamo ancora freschi e ce le ricordiamo), e non è facile essere arbitri di quella che sarà la vostra impressione del viaggio attraverso le nostre immagini: scegliere di inserire uno scatto piuttosto che un altro può variare di un po’ la vostra percezione, del posto o di quel che cercavamo di trasmettere con gli scatti.
Comunque basta scrivere, che ne avete sin troppo da vedere
Grazie per l’affetto dimostrato dopo la notizia del Tambino, è una cosa che suscita gioia incontenibile, molto più della notizia del matrimonio ad esempio. Ci ragionavamo giusto ieri con l’Estrellita. Oppure significa che anche voi siete tutti d’accordo che “il mondo ha bisogno di altri Tambu”
Grazie a chi mi sostiene moralmente in questo cambiamento: il ruolo del padre tra battute facili e verità assolute è sempre un po’ bistrattato (un po’ come lo sposo durante la cerimonia: semplice comprimario direbbe Giorgio
), ma in rete ho trovato parecchie persone che mi stanno dando preziosi suggerimenti sulla dimensione esatta che questo evento avrà. Purtroppo, Matteo, non credo proprio che riuscirò ad essere con voi il 13 giugno, ma mi sarebbe piaciuto tanto…
Grazie a chi era alla festa di compleanno / inaugurazione giardino, mi pare che ci siamo divertiti un po’ e che somigliasse un pochino a una festa open american style: m’è avanzata un sacco di birra, ma quella si fa fuori in breve, e d’altronde 15,8 litri per 24 persone – compresi 5 bambini under 5 anni – forse erano un pelo troppi ![]()
Per chi non c’era dirò che nel volantino d’invito c’erano questa frase e questa foto:
Durante la festa il gatto Solimano intratterrà gli ospiti con il sempre classico numero del salto nel cerchio infuocato
ma come il meno navigato degli artisti la sua preparazione in solitaria nello stanzino s’è tramutata in una lunga pennichella che non è stata interrotta nemmeno dai miei solleciti a mezzo “dita nel costato”.
Ho però in mente altre photoshoppate da quattro soldi, che tanto non son capace e si fa giusto per ridere











