dialoghi che non dovresti sentire nel 2012

Io come saprete sono un tecnofilo: vivo e lavoro con la tecnologia, mi circondo di tecnologia, adoro la tecnologia. Mi piace quando è divertente, quando è neutra e soprattutto quando ti facilita la vita. Motivo per cui ho spesso moti di incomprensione verso chi si dota di gingilli che poi non sa usare, o non sfrutta a dovere, spesso perché non si pone nemmeno la fatidica domanda: “come può questo oggetto aiutarmi nella vita di tutti i giorni?”

ad esempio:

“ho XXX al telefono, è per strada e non trova il numero del negozio YYY. Ci guardi?”
[ma se ti chiama dalla strada col suo smartphone, perché non se lo cerca lui?]

“arriviamo un po’ in ritardo, ci siamo persi”
[BEEEEP. ce l’hai il navigatore o almeno le mappe?]

la sua variante peggiore:
“non trovo il posto, mi dici come ci arrivo?”
[a parte che l’hai scelto tu, l’avrai vista la mappa a casa? con un po’ di ingegno te la puoi mandare direttamente al cell, ma non pretendo tanto e comunque vedi sopra, apri (Google|Apple|Waze|verything) Maps e arrivaci da solo]

“ho perso la rubrica|le foto|anything”
[no dai, davvero non mai attaccato il cellulare a un computer? backup? cloud? dai!”

Ti dico invece come risolvono questioni analoghe due geek, nel 2012.
Concerto dei Tenacious D a Milano, socio1 arriva in macchina e parcheggia, socio2 arriva con la metro da Milano e deve lasciare lo zaino in macchina.
“dove sei?”
“nel parcheggio”
“il parcheggio è enorme, serve un riferimento”
all’unisono: “buttiamo giù, ti mando le coordinate”
BIP, condivisione delle coordinate
5 minuti dopo, con una precisione di 7 metri, socio2 trova l’auto nello sterminato parcheggio del Forum di Assago.

ricicla anche il logo…

Ieri mi è capitato sott’occhio il volantino di Genova ricicla bene

e pensa che ti ripensa, mi ricordava qualcosa…
una “g” colorata… ah si, che scemo!