Della chitta e del cuccao

La chitta è la forchetta, e ovviamente il cuccao è il cucchiaio (ma vuol anche dire “contrario”, tipo quando ci avvisa che le infiliamo le ciabatte al rovescio :P ). Poi da poco esiste il cuccàino, capite da soli cosa è :D

E questa è lei l’altra sera in pizzeria, mentre si sbafa mezza margherita e una coppa di macedonia, destreggiandosi abilmente tra forchette piccole e grandi e cucchiai, e scegliendo con cura la posata più adatta al pezzo di frutta o alla sua ubicazione (sul tavolo o nella coppetta :D )

Che amore!!! ^___^

impegnatissima! e bravissima eh!

devo dire che è cambiata tanto, per me che non la vedo da una vita.
è sempre la copia dell’Ale, però ci vedo di più qualche flash tuo :-)

si, tra poco correggerà i tempi verbali agli altri :P

tu correggi i tempi verbali? naaaaa….. :-D

mi stupisce soprattutto, quanto è pulita, Spartacus quando mangia sembra Trinità, (veramente anche quando non mangia), per fare un esempio stasera si è tolto le scarpe ha messo un piede nudo sul tavolo esclamanndo “spocco!!”

è un tasto su cui abbiamo sempre battuto, ma la maggior parte del merito è dei nonni, con cui pranza tutti i giorni :)

anche a ruta, alle prese con il merluzzo e le patate lesse, è andata alla grande :-)

Ne riparleremo quando arriverà il maschio… ;-)

Un mito di bambina troppo brava , complimenti ai genitori