Piccoli geni

albert einsteinNon avrei sposato mia moglie se non avessimo delle cose in comune: una di queste è che da piccoli avevamo quasi le stesse idee per salvare il mondo 🙂

Anche io pensavo a fabbricare mattonelle, ma erano fatte di forfora e colla. D’altronde mi vengono in mente poche cose disponibili in grandi quantità come la forfora e altrettanto inutili (forse giusto la polvere, ma ha grani molto più piccoli 😛 ). Anche io sapevo bene come risolvere il problema dei rifiuti: enormi razzi vettori lanciati contro il Sole, o mandati a perdere nell’infinito. (soluzione che peraltro caldeggio ancora per le scorie radioattive, se ci fosse più sicurezza sui lanci…)

La macchina per le calorie della piccola Estrellita ammetto che è una genialata inarrivabile, ma io sapevo come risolvere un problema ben più grosso: la fame nel mondo! Come? con una legge ad hoc, facile 🙂
“pratichi la fame nel mondo?”
“si”
“bene, vai in prigione” 🙂

e voi?

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14 Comments

  1. Guzzo

    Io avevo scoperto, andando in automobile con il braccio teso fuori dal finestrino, che dando una certa inclinazione alla mano questa si spostava da sola e senza sforzo verso l’alto.
    Pensavo di poter risolvere i problemi del traffico semplicemente facendo volare tutte le automobili installando due “cosi a forma di mani angolate” al posto delle portiere 🙂

  2. Non è male l’idea per risolvere il problema della fame nel mondo.
    Si potrebbe applicare anche per un sacco di altre cose…

  3. @guzzo: bisogna aprire un blog solo per raccogliere queste genialate 😉

  4. Guzzo: potresti chiedere i soldi alla Federazione di Formula 1: le case automobilistiche hanno invertito la tua idea e la usano da anni nelle monoposto 😀

  5. Io ricordo che avevo un metodo infallibile per sopravvivere ad un disastro aereo o ad una caduta di un ascensore: un secondo prima dell’impatto, saltare con tutte le forze.
    Sono ancora convinto che funzionerebbe davvero.

  6. Barbara

    No decisamente molto meno geniale di voi , io da piccola volevo fare la calciatrice , nel tempo libero invece lavorando di fantasia con il supporto degli adorati mattoncini di Lego costruivo città e immaginavo storie , situazioni etc … nessuna invenzione però devo ammetterlo

  7. wis: ho sempre saputo che avrebbe funzionato, in un ascensore in caduta libera 🙂

  8. Quella della caduta dell’ascensore e` una cosa che mi porto dentro da sempre anch’io!! 😀

  9. sono contento di saperci tutti vivi dopo una generale caduta di ascensori 😀

  10. E’ il post più pazzo che tu abbia mai fatto!!! 😉

  11. alga

    orpo.
    abbiamo avuto una telepatia fotografica.
    😀

  12. Zawa

    io e mia cugina volevamo istituire una repubblica o qualcosa di simile nella nostra zona…una specie di ritorno all’epoca dei comuni e delle signorie
    Rigorosamente autosufficiente.
    Avevamo risolto anche l’approvvigionamento di energia…(includendo nella repubblica una centrale idroelettrica nelle vicinanze)
    Io non avevo fantasie come le vostre, ma ricordo che da piccola ero una specie di McGyver. Mi piaceva costruire, inventare, combinare le cose, smontarle…
    Non facevo le medie che già avevo ideato un sistema di illuminazione per i cassetti sotto la scrivania, smontando una lampada da notte di mia sorella, usando un po’ di carta stagnola per concentrare la luce…
    Senze contare le numerose capanne/capannine/case sugli alberi dotate anche di frigorifero sotterraneo…..
    Vabè……che tristezza crescere

  13. Pingback: 30 seconds to Tambu · Piccoli geni 2

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