Le foto arriveranno, non disperate

Probabilmente andrà a finire che le pubblicherò mentre tutti sono in vacanza, ma vabbeh… E’ che le sto passando tutte sotto a Lightroom, e sto scoprendo cose inimmaginabili. Ho definitivamente capito che la parte di elaborazione al computer è fondamentale e non accessoria, e che parte della mia demoralizzazione era motivata dai risultati non elaborati.
Per contro non bisogna farsi prendere la mano, perché si può anche trasformare una foto mediocre in una bella – più bella di come era il soggetto originale – e quindi barare.

Comunque sono a metà circa, non disperate. E’ che dopo la selezione erano rimaste 700 foto 🙂

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7 Comments

  1. Guzzo

    700 (000000000000) foto?
    Guarda che dopo le prime 200 l’attenzione inizia ad orientarsi sempre più verso la barra di scorrimento che indica a che punto della presentazione si è e sempre meno verso le foto 😉

  2. meglio, così alla fine, stremati, tutti diranno “si, ok, BELLISSIME!” 🙂

  3. Barbara

    Aspettiamo fiduciosi 😀

  4. 700 foto selezionate? oddio sarà un super lavoro vederle tutte.

    Io invece penso che le foto non vadano ritoccate se lo scatto è buono tengo la foto altrimenti la cancello, ritoccarle dal mio punto di vista è come modificare la realtà intrappolata nella foto.
    Anche perchè si rischia di cadere nel barato “tanto dopo c’è photoshop”!!

  5. pensavo anche io così, ma effettivamente tra la realtà e il tuo scatto c’è di mezzo un ingegnere (giapponese?) che ha deciso che il sensore registra questo tono di colore con questi bit e in questo modo. E lui sta nel suo ufficio, non dove tu scatti la foto. Il ritocco serve a riportare lo scatto a quel che hai visto, non a imbrogliare.

    E cmq mica le metto tutte e 700 su flickr 😛

  6. Guzzo

    D’accordo con te. Ma il problema è poi riuscire a fermarsi per tempo e non lasciarsi prendere la mano. Io ritocco solamente quelle “meritevoli-di-ritocco”.

  7. il problema è che le sue erano tutte meritevoli… ghhhh >:)

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