Riflessioni sul disastro

I gb di dati erano ben più di 3. Ho ancora 3 o 4 programmi da tentare, ma ho già capito che è un’impresa improba. Si accettano suggerimenti su cosa usare. Il problema maggiore è ricordarsi cosa c’era in quella cartella: quando hai a disposizione tutto finisce che poi non senti mai niente, e la cosa è indubbiamente vera. Più che altro mi scoccia perdere alcune chicche faticosamente reperite, ore e ore di code sui network più strani (soulseek, GNutella, Grokster e chissà quali altri) per avere magari un pezzo singolo dei Malfunk.

Ecco, prendiamo i Malfunk, che poi la gente dice “la pirateria”: lo sapete quante diavolo di volte ho provato a comprarmi l’omonimo “malfunk 2000” nei negozi? ti guardano come se avessi la lebbra, perché ordinare i CD è un’usanza desueta. C’ho provato online, su IBS, e dal vivo ai concerti. Credo di aver fatto parecchi più sforzi del normale per averlo (di certo non faccio un ordine da Nannucci per un solo CD, ammesso che sia REALMENTE disponibile), e alla fine è abbastanza normale che me lo scarichi.
Per non parlare della mia gloriosa directory “cover”, con centinaia di canzoni e loro cover più o meno famose, tutte rigorosamente rinominare amano e taggate di conseguenza per riflettere se fossero la versione originale o la cover. Ore e ore di lavoro buttato.

Negli anni 2000 non è proprio vero che puoi avere tutto, perché un po’ di quel materiale probabilmente non lo riavrò indietro. Quel che è certo è che le cose vanno e vengono alla stessa velocità 🙁