Promemoria

Non ho più l’età per fare i lavori pesanti.
Se ti svegli la mattina prima di iniziare e hai già mal di schiena è un segno del destino.
Se piovigina, lascia perdere.
Se qualcuno sta facendo una cosa che reputi sbagliata, tutto sommato parlarne prima di fare un danno non è una cattiva idea.

Comunque il giardino sta venendo proprio bene 🙂

5 ottimi motivi per cui una buona memoria ti aiuta nel lavoro

1) leggi tanti feed, tante fonti, ti tieni aggiornato. Nell’information overload che viviamo al giorno d’oggi ricordarti se hai letto una certa cosa e magari anche dove ti facilita – e di molto – la ricerca. Scrivere un pezzo di frase tra virgolette su Google o restringere la ricerca a un solo sito ti risparmia parecchio tempo.

2) puoi ricordare esattamente le frasi dette dai tuoi colleghi, e cogliere la volo le contraddizioni. Puoi ricordare esattamente i rimproveri dei capi e farglielo notare se ti rimproverano per l’esatto opposto il mese dopo.

3) se vai a una riunione e c’è gente che parla solo per acronimi (“se risponde l’IVR e la coda è piena fa il trabocco e l’IT poi non rispetta gli SLA”) hai buone probabilità di capire lo stesso senza dover chiedere a qualcuno. In aggiunta, una buona fantasia in casi simili aiuta: cerchi parole di senso compiuto in tema con la frase e pensi se l’acronimo possa avere un senso.

4) riesci a mettere in relazione più cose che hai sentito in luoghi e da persone diverse, avendo una panoramica più grande dell’ambiente in cui ti muovi. Che naturalmente non fa mai male…

5) eviti di dover passare del tempo a ricordare cose che hai fatto in passato e che qualcuno ti chiede. Trovi facilmente password e server, sai chi sa cosa e a chi chiedere, dove puoi accedere e dove no.

Blog Wars

Durante il trasferimento dei DNS non vi ho potuto rendere partecipi di questo nuovo esperimento al quale partecipo: Giorgio di Mentelocale ha tirato dentro me, la stella, le cronache e fede e marina per farci vedere un film tutti insieme e poi recensirlo in poche righe. E a noi, si sa, queste cose “da stare insieme” piacciono molto quindi ci siamo sottoposti.

Primo appuntamento con “prospettive di un delitto” in cui non ho capito niente. O non hanno capito niente loro 🙂

report uptime tambuweb.it




report uptime tambuweb.it

Inserito originariamente da Tambu

Il perché mi sono spostato di hosting. fastidioso voler scrivere un post e trovare il blog giù, down brevi ma ripetuti nel tempo, circa 6 ore di down alla settimana. Quando mi hanno detto “siamo a conoscenza del problema, dovrebbe spostarsi di server”, intendendo che IO dovevo spostare db file e tutto, ho risposto “grazie, se proprio devo spostarmi allora cambio hosting”. E così ho fatto 🙂

Traslocato

Nonostante le mille precauzioni, un casino col DNS l’ho fatto lo stesso, merito del nuovo pannello di controllo 🙂
Nonostante gli 8 backup del database, un casino con gli accenti l’ho fatto lo stesso, e ho dovuto importare 3 volte il database prima di venirne a capo; nonostante i passi avanti fatti, gli autori di WordPress dovrebbero concentrarsi di più sul trasferimento (no, ho provato anche l’xml nativo di WordPress ma ha fallito).

Comunque sono nella casa nuova 🙂

Trasloco

222 Ho chiuso i commenti, così non rischio di perdere nulla. Ora backuppo tutto e poi inizio il trasloco verso un nuovo hosting. Quando sarà tutto finito lo saprete. Nel frattempo non dimenticatemi 🙂

Analisi comparativa tra siti in GA

Apprendo con mostruoso ritardo che Google Analytics ha introdotto una nuova interessante funzionalità: la comparazione tra account omologhi (verticali). Accettando l’integrazione della nota informativa si permette a Google di anonimizzare i dati e di porli in relazione rispetto a un panel di almeno 100 account della stessa categoria, in modo da poter fare confronti. La categoria viene assegnata da loro automaticamente, e devo purtroppo notare che ho appreso una amara lezione: mai mischiare i siti negli account.

Al momento nel mio account principale ci sono il mio blog e quello della signora, un paio di clienti e altri siti minori a bassissimo traffico che ho messo su più che altro per fare un piacere a delle persone. Tutto questo verrà mischiato e chissà quale categoria mi verrà affibbiata :-/

Ricorda, se d’ora in poi devi fare un profilo nuovo e sei interessato a questa funzione, forse è il caso di pensare bene in che account metterlo (e però ricorda il problema dei 25 account). Temo che adesso Google Analytics dovrà rispondere più velocemente alla domanda sempre più pressante “come si trasferisce un profilo tra due account?”

EDIT: Marco Ziero, ponendomi domande insulse su Gtalk ( 😛 ) mi porta a fare una correzione: ho letto la frase “Google esegue la scansione dei siti web dell’account, quindi li classifica in base ai verticali e al numero di visite. I dati vengono quindi resi anonimi tramite aggregazione” dell’help e ho letto LO classifica (pensando all’account) invece di LI classifica (i profili). Mea culpa. Staremo a vedere appena me lo attivano.

Ma dai? meraviglie del 2008!

Oggi durante $megariunione di $megaprodotto $megacostoso giunto alla versione 8.1

cliente: “e quindi ora si può avere un flag, un pulsante o qualcosa per cui un contenuto può essere visibile sull’ambiente di prova e non online e poi il redattore decide da solo quando pubblicarlo?”

fornitore: “SI SI! ora si può!!!”