Il tragico ritorno

Google Reader era veramente appesantito. Dopo un po’ ho dato forfait e mi sono limitato a leggere le fonti che ritenevo assolutamente fondamentali, scorrere velocemente quelle importanti e segnare come già lette tutte le altre. A Genova diciamo “siuscià e sciurbì…” 🙂

In compenso in tre giorni frenetici ho già preso impegni per un mese, alcuni dei quali porteranno grandi novità nel futuro. Di alcuni progetti sono sicuro, in altri ci spero. Intanto giovedì e venerdì prossimo mi sono iscritto a un corso di Web Analytics, tenuto da Francesco de Francesco e che mi incuriosiva molto. Le cose andranno leggerissimamente in maniera differente, ma ho idea che ci divertiremo 🙂

Poi a Dicembre, probabilmente, un’altra volta a parlare di Google Analytics con persone intorno. Quindi per non saper né leggere né scrivere, ora mi ordino questo bel libro su Amazon e spero di poterlo almeno iniziare prima di allora. Mi interessa capire il punto di vista di power user americani in proposito.

Tra le novità in proposito, al mio rientro dalle ferie, ho trovato una gestione diversa dei parametri negli URL: se prima avevo un sito con URL pagina.asp?menu=1&etichetta=prodotti, ora Analytics me la mostra come pagina.asp?etichetta=prodotti&menu=1. Che a tutti gli effetti è la stessa pagina – e funziona pure se la richiamo – ma i parametri se li riordina alfabeticamente, e le due pagine le CONTEGGIA IN MODO SEPARATO! Sul gruppo di discussione non m’è parso di trovare una risposta ufficiale del team, che non ha ancora nemmeno risposto al mio ticket.
E’ una cosa abbastanza fastidiosa, perché significa che tutti i report che all’interno del range di date hanno il giorno del cambiamento presentano quasi il doppio degli url visitati e le visite sono distribuite sui due indirizzi. Fastidioso!

Buone notizie invece dalla WAA, la Web Analytics Association, cioè un organismo che tenta di definire degli standard che riescano ad uniformare questo complesso mondo dell’analisi delle statistiche web. Se infatti io e te, produttori di sistemi di statistica, contiamo una sessione come 30 minuti o 15 minuti, le cose cambiano e di parecchio!
LA strada è lunga e tortuosa, ma questo pdf è certamente un inizio.

Around Sicily: l’accoglienza e le sistemazioni

L’accoglienza in Sicilia, ovvero il falso mito della torta di riso genovese.
E’ una vita che sento ripetere che i siciliani sono accoglienti, che sono calorosi, che sono tutti moine e l’ospite è sacro. E la cosa sarà anche vera, a patto che andiate DA amici/parenti o CON amici/parenti. Per il normale turista la leggenda va ridimensionata, e non di poco.

Il siciliano medio padrone di una struttura ricettiva è parecchio scazzato, rasenta lo scontroso, non ti fa sentire a tuo agio e in generale tende a importi il suo ritmo di vita. Esistono delle piacevoli eccezioni, ma abbiamo dormito in tutte le provincie nel giro di 18 notti e cambiato spessissimo struttura, e la realtà è questa:

Village Camping Panorama, Acireale: struttura abbastanza carina, molti i servizi offerti, bella la location. Pessimi i bagni, non si è capito a che ora li pulissero, ma svegliarsi e trovare il bagno sporco non ti predispone bene alla giornata. Il bus navetta verso la spiaggia ha funzionato fino alla settimana precedente il nostro arrivo e in generale la sensazione è che la stagione turistica sia fatta di due settimane, quelle a cavallo di ferragosto. si spendono 30 euro a notte per una piazzola, due persone e una macchina. Accoglienza freddina.

Hotel Biscari, Catania: molto vicino al centro, pulito ed accogliente. Stanno facendo dei lavori di manutenzione al palazzo, ma la struttura merita. Ha un piccolo parcheggio interno al cortile, ma ci stanno giusto 3 auto. La camera è molto grande, come il bagno, e ha Tv e aria condizionata. Come il resto delle strutture ricettive che abbiamo usato peccano sulla colazione, proprio laddove fare colazione è un piacere assoluto. Caffè della cialda, brioche surgelata e poco altro. Peccato perché la colazione in terrazza è molto carina. Accoglienza degna, tranne quando suoni al citofono perché vuoi entrare e la reception dorme 😉

Campeggio Paradiso del Mare, Lido di Avola: decisamente piccolo ma molto ombreggiato da dei grossi e profumati eucalipti. Bagni discretamente puliti, servizi ridotti all’osso, doccia calda col gettone ma senza temporizzazione. Si spendono 20 euro a notte. Accoglienza inesistente, nel senso che è andata così: “volete dormire? si, c’è posto, scegliete una piazzola. Ciao.” poi il niente per tre giorni, poi quando stavo pagando ha preso il documento. Comunque meglio così pacifico che uno scazzato, sia chiaro!

Azienda agrituristica Torre di Renda, Piazza Armerina: Il posto è sperdutissimo (ma ci arrivano i pullman), ha una bella vista, una bella piscina e camere molto carine. La cena è un pelo pesante, se proprio devo trovare un difetto. Accoglienza decente e organizzazione, anche qui la colazione non prende la sufficienza.

Camping Valle dei Templi, San Leone, Agrigento: un campeggio 4 stelle bene organizzato e strutturato, bagni puliti e tanti servizi funzionanti. Buono anche il ristorante interno. Si spendono 15,5 euro a notte, compresa la corrente elettrica. Accoglienza assolutamente professionale quindi molto distaccata.

Bed & Breakfast Ashram, Contrada Martogna, Erice: un ex convento benedettino che piano piano si sta trasformando in altro: ora bed & breakfast, domani forse agriturismo, dipende come si svegliano i simpatici proprietari. La guida dice che su richiesta preparano la cena, e siccome il posto è bello ma infognatissimo (e lo sterrato di notte non è simpatico) ne abbiamo approfittato.
Bello il posto, bella la camera, stra-ottima la cena e molto disponibili i proprietari. Questi si, degni della nomea siciliana 🙂

Camping La Pineta, San Vito lo Capo: il campeggio rottermeier! “mettiti lì con la tenda (ma non ti dico che sei a due metri dal motore della pompa dell’acqua che funziona 22 ore su 24)” “non puoi tenere la macchina vicino alla tenda” “il bazar chiude alle” “il bar apre alle” “no, il cavo per la corrente te lo dovevi portare” “leggiti queste due pagine di regolamento” “proibito questo, vietato quello, negato questo, quello e anche tutto il resto” “vietato ridere” 🙂
Si spendono – in promozione – 15 euro a notte se ti fermi 3 notti, compresa la corrente ma il cavo te lo devi portare. Ah, e ci va l’attacco industriale, quindi scordati di andare in qualsiasi ferramenta a comprarne uno. Accoglienza da dimenticare…

ho ancora un post con le foto, ma ci vorrà del tempo. 2985 chilometri, da box a box, sono tanti da comprimere in fotografie 😉