Nick Mason a Pompei

la cover del dvdDa piccoli ognuno di noi ha avuto uno o più periodi di inftuazione verso un particolare gruppo musicale. I miei non si contano sulle dita di due mani. Più o meno tutti hanno avuto il “periodo Pink Floyd”. Grazie alla complicità del mio vicino di casa e di un suo amico (entrambi fan sfegatati, cpaci di farsi arrivare dall’inghiletrra videocassette con gli spot televisivi dei dischi usciti 20 anni prima) la mia fase Pink Floyd è durata parecchio, ed è stata anche molto intensa. E’ grazie al gruppetto con loro due se ho preso un catino rovesciato e ho inziato e percuoterlo, perchè loro con tastiera chitarra e voci non riuscivano a fare ANCHE la batteria. Ai tempi, quindi, Nick Mason mi sembrava veramente uno che la sapeva lunga, uno cui portare rispetto e timore reverenziale. Per carità, rispetto glielo porto sempre e comunque per quello che ha fatto, ma già dopo qualche tempo (e soprattutto ora dopo svariati anni di lezioni di batteria) mi sono accorto che in realtà non fosse proprio questo granchè di tecnica che all’inizio pensavo.

Anzi, proprio stasera mentre controllavo la riuscita della mia.. HEMM.. copia di backup del DVD di Live at Pompeii dei mitici, ho mandato il laser del lettore a metà di “One of these days”…
Gente, CI TIRA PRESSOCHE’ A CASACCIO!! 🙂
oltre che NOTARSI, per via delle facce che fa, si SENTE lontano un miglio che sbaglia gli ingressi dei lanci, che mette toppe su toppe…

il mio maestro diceva sempre “il modo migliore per mascherare un errore, suonando la batteria, è ripeterlo e convincere tutti che invece era voluto”, ma qua proprio non c’è trippa per gatti 🙂 🙂

Ave Nick!

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10 Comments

  1. Giorgio Martini

    Prova a giustificarlo pensando a quante se n’era fumate (locuzione politically correct) prima.

    E poi, who cares se suona male, quel video è nella storia solo per le facce che fa!

    p.s. problemi gravi con mysql… questo è il terzo tentativo! 🙂

  2. Ehm …. con la fase Police (S. Copeland, signori) come sei messo ?

    😉

  3. mai attraversata, a dire il vero…

  4. Satanine

    beh..quantomeno la visione critica del “maestro” è sempre denotativa di un primo passo per superarlo!

  5. Già,Mason assieme a C.Watts dei Rolling Stones e R.Starr dei Beatles non vanta gran tecnica…e non sà fare i tempi dispari…doveva suonare in un album solo di Syd Barret e venne rimpiazzato da Robert Wyatt batterista dei Soft Machine proprio perchè non riusciva ad arrivare a certe cose. Ha contribuito al di là di tutto a quel sound tipico dei PF. Personalmente da Dark side in poi non mi piacciono più…troppo pop,troppo canzone…li preferivo dilatati tipo Pompei!!!Oggi li copiano un pò i GODSPEEDYOUBLACKEMPEROR collettivo canadese di libera improvvisazione. Mason ha però prodotto un disco struggente e bellissimo (ma non per tutti) come Rock Bottom di Robert Wyatt….subito dopo aver abbandonato i tamburi a causa di un volo dal terrazzo…Wyatt lo compone in ospedale suonando una tastiera…..
    Ad oggi resta su una seggiola a rotelle…

  6. si, il discorso tecnica vs. godimento è annoso e spinoso insieme. In svariati anni di lezione ho avuto modo di consocere moltissimi batteristi del tipo “dietro le quinte”. Alcuni sono semplicemente splettacolari pur senza avere una tecnica eccelsa (il mio preferito è Manu Katchè), altri sono letteralmente mostruosi, ma piuttosto freddini come resa (uno su tutti, Dave Weckl)

  7. Andrea

    E’ vero che Mason non è un mostro di tecnica, ma la sua è una semplicità geniale. Infatti se provate ad aggiungere una rullata in più ad ogni canzone dei pink floyd cambia tutto. La semplicità di mason che deriva dalla carenza tecnica è perfetta per le canzoni dei floyd. Comunque mi esaltano i suoi stacchi sui tom. Se si volesse parlare di bravura tecnica introdurrei un certo John Bonham…

  8. Nicola

    Lascia perdere gli errori ma vedi il risultato finale che è stupendo, un live tra i migliori al mondo che crea atmosfere sovrannaturali anche con gli errori di Mason

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