il romantico nel vecchio

Da dove deriva la passione dell’antico? perchè tanta gente è affascinata dalle cose vecchie, al punto di farne un modo d’essere? voglio dire: si sa, io sono un tecnologo convinto. Sono convinto che la tecnologia nella maggior parte dei casi ci aiuti, e sto parlando di tecnologia spicciola, non della grande industria; invece c’è gente che è appassionata delle cose “vecchie” a tal punto da quasi negare che sia così. Prendiamo il GPS, visto che lo spunto di questo post è stato proprio un GPS. Io trovo che sia utile, e penso che sia a prescindere dal mezzo che usi… moto, macchina o addirittura A PIEDI. Lo penso perchè voglio comprarmelo, è naturale, ma se non lo pensassi non avrei questo desiderio. E questa è una divagazione. Penso che sia utile nonostante non sia affatto un idiota a leggere le cartine, anzi credo di essere uno che si oerienta quasi sempre alla perfezione (non perdo la macchina nei megaparcheggi, so che direzione prendere per andare in un punto, visualizzo scorciatoie senza esserci mai stato prima, robe così…), ma trovo che leggere la cartina alla lunga sia noioso, una scocciatura che eviterei volentieri (con un GPS, appunto). Non vedo l’aspetto “romantico” della cartina. Capisco l’aspetto “romantico” del prendere una strada senza sapere dove essa porti, e posso farlo in qualsiasi istante: poi, finita la strada, invece di fermare la moto, tirare fuori la cartina, capire dove sono, vedere dove è sulla mappa e vedere dove andare, accenderei il GPS e diminuirei lo zoom. Non mi pare così scandaloso.

Sono forse un comodoso? può darsi! non mi compro una moto di 30 anni fa da mettere a posto, non mi compro una moto di 20 anni fa in cui devo cambiare la pompa della benzina dopo un mese, non tengo il cellulare TACS per “romanticheria”. compro una Kawasaki Z750 nuova e ci faccio fare i tagliandi, compro un cellulare GSM e se mi capita lo uso anche come browser WAP o come fotocamera. Comodità… per me sono comodità; superflue, opinabili, ma sempre comodità sono.