L’acero aspira

Ebbene: il bimbo che mi sono regalato è questo:

non che in realtà mi serva più di tanto, però almeno libero molto spazio sulla scrivania attualmente occupata da un gigantesco monitor 17″ dell’anteguerra.

Ora col portatile wireless posso scroccare la banda a chi non sa configurare bene un Access point e posso trasferire dati dal telefonino e dalla fotocamera in ogni dove; che volete farci, sono un inguaribile malato di tecnologite acuta 🙂

E inoltre posso essere interconnesso anche, che ne so, in una trattoria con la tovaglia di carta a scacchi bianchiorossi, sull’autobus o ad una festa noiosa. Ci pensate? sono in macchina in mezzo alla foresta nera, è sera e il buio scende. Accanto a me una donna. Tutto d’un tratto una luce attraversa il cielo e si ode un lieve rumore, io fermo la macchina e scendo, mi dirigo verso il bagagliaio. Mentre lo apro la donna dice “sono alieni vero? ora prenderai la bomboletta e farai una X così sapremo il punto esatto dove è avvenuto il salto temporale e…”
“no scusa – la interrompo mentre estraggo l’Acer – è arrivata nuova posta” 🙂