Google memoria del mondo

Ho realizzato soltanto pochi giorni fa in ufficio, scherzando con un collega, come la grande mole di informazioni memorizzate negli archivi di Google rappresenti ben più di quello che siamo abituati a pensare… rappresenta, certamente, il luogo ove tutto è tracciato e disponibile in pochi secondi; rappresenta quindi uno spaccato neanche tanto piccolo del sapere umano, una specie di “cervello alveare del mondo”, per citare una mitica puntata del telefilm “Dharma & Greg”. Ma rappresenta anche (e spostiamo l’attenzione sugli ARCHIVI) una memoria storica collettiva formidabile.

Certo, se limitiamo l’analisi al solo web non riusciamo ad andare molto indietro… la versione corrente e forse un paio di versioni passate di ogni pagina. Ma comunque dimentichiamo che i siti “morti”, se non espressamente cancellati dai dischi della G colorata, restano lì all’infinito, come in un limbo. Se invece, dicevo, abbracciamo anche la sfera di Usenet, dei newsgroup, possiamo quasi sentire il delirio di onnipotenza che ci pervade le dita mentre effettuiamo una ricerca.

QUESTO secondo la tesi più accreditata è il primo post su Usenet, datato 11 Maggio 1981. da allora la maggior parte dei 700 milioni di post nei newsgroup finora scritti è disponibile e catalogata nella pancia dei gruppi. Scherzando col mio collega gli ho detto: “se tu 10 anni fa navigavi e per goliardia hai postato qualche volta sul newsgroup dei feticisti dei piedi, sei irrimedilmente marchiato”; ma non ci andavo poi così distante 🙂
In questo Google può essere imbarazzante.

Un altro motivo per cui Google è imbarazzante, in un certo modo, è la completezza delle informazioni che possiede. Completezza che ci costringe a fingerci fallibili o smemorati, quando invece tutto è a portata di clic. l’altro giorno ho commentato su un blog una cosa come “ah si, anche io preferivo il batterista precedente… com’è che si chiamava?” quando mi sarebbero bastati 4 clic per colmare la lacuna. Ma averlo saputo mi avrebbe troncato la comunicazione con quel blogger, il mio commento avrebbe perso di significato, e così ho dovuto fingermi smemorato, e anche se detto così è brutto da dire (spero che il senso arrivi lo stesso) ho dovuto fingere di dipendere dalla sua risposta.

Per cui ho deciso che inaugurerò una nuova categoria in questo blog: una categoria in cui scriverò cose che VOGLIO rimangano indicizzate per sempre, ad imperitura memoria, scolpite nella pietra delle tavole della legge di G. la legge di chi non dimentica. mai. 🙂