Segway

lo chiamano anche GingerOggi ho provato il Segway. Se non sapete cosa sia un Segway (altrimenti noto come “Ginger”) siete troppo OUT per stare nel mio blog. Pussate via! 😉 😉

Scherzo, ora ve lo racconto. Segway è un rivoluzionario mezzo di trasporto a due ruote, tecnologicamente avanzatissimo e dal costo “relativamente” basso. Ho avuto modo di provarlo in un negozio in centro e devo dirvela tutta… è una bomba!
Si presenta come una pedana poco più grossa di due piedi, con due grandi ruote e un lungo manubrio. viene fornito comprensivo di 3 chiavette elettroniche, grandi come un bottone. una imposta la velocità massima a 6 Km/h, una a 10 e una a 20. Una volta inserita la chiavetta desiderata il mezzo si accende, e resta in piedi da solo. Sì, resta in piedi DA SOLO. E’ dotato di 10 sensori e una quantità indefinita di giroscopi, che sanno sempre come è orientato e come è sbilanciato il mezzo, per cui l’unica cosa da fare è salire…
Una volta a bordo il mezzo prende le misure da solo, calcolando il peso della persona e le relative accelerazioni possibili. sulla sinistra del manubrio c’è una manopola, ma NON è l’acceleratore (tant’evvero che sta sulla sinistra per non confonderlo…) ruoti in avanti, Segway gira si sè stesso in senso orario, ruoti indietro e gira in senso antiorario. basta.
basta? si, basta. il resto dei movimenti sono talmente intuitivi che è quasi imabarazzante doverli descrivere… sposti il peso in avanti, poco, e lui si muove poco in avanti. Sposti il peso di più e lui accelera fino alla velocità massima impostata dalla chiavetta. Stai andando contro un muro? l’istinto ti fa tirare il busto indietro, e Segway frena (ovviamente funziona anche per la retromarcia, stesso principio a movimenti invertiti). questo + la manopola sono sufficienti ad effettuare tutte le operazioni possibili. comunque, c’è un gradino? ti ci appoggi, dai un colpetto di busto in avanti e lui sale. ci sono delle scale? lo lasci in stand-by, scendi e lo tiri dietro di te mentre sali le scale, tenendo la manopola girata. lui gira le ruote e ti segue, un gradino alla volta, come un cagnolino…

Il modello che ho visto io costa 6000 euro, ai quali sarebbe meglio aggiungere il costo di una batteria al litio, di più lunga durata. Sembrerebbe un costo elevato, ma la tecnologia che ci sta sotto, sebbene a noi sia rivelata solo attraverso dei lievi BZZZZZZ, è molto complicata. Io non dico che tra qualche anno ci saranno solo Segway in giro, sebbene sia un entusiasta tecnologico irrimediabile, dico però che ci sono determinate realtà nelle quali diverrà un preziosissimo strumento. Penso a luoghi lavorativi enormi, fabbriche o capannoni, aeroporti, ad esempio. Penso a centri cittadini preda di emissioni inquinanti soffocanti. Penso ad alcune categorie di disabili alle quali la sedia a rotelle motorizzata non permette tanta libertà quanta il Segway. Penso che tutto sommato è sostituibile allo scooter, occupa 1/3 del posto ed è omologato al pari di una sedia a rotelle. marciapiedi, piste ciclabili, attraversamenti pedonali, tutto è consentito… addirittura saremmo in diritto di entrare in un negozio senza scendere.

Secondo me SEGWAY è la ‘next big thing’ non informatica del mondo 😉

eroe nel vento

Normalmente sono un programmatore, in tutti i sensi. Se mi si dà abbastanza preavviso tendo a prevenire qualsiasi evenienza. “sono Wolf, risolvo problemi” vado citando ogni tanto.
Normalmente una situazione come quella di oggi la amministro in scioltezza. Calcolo le possibilità, prevedo le mosse dei compagni di partita, applico la metodica razionalizzazione degli eventi e con qualche frase ben assestata e, non lo nego, qualche sotterfugio porto quasi sempre a casa almeno un pareggio.
Il primo anno di scuola superiore me lo ricordo come fosse ieri. Suona la campanella e tutti entrano di corsa; “cosa avete? fretta di seguire le lezioni?” me la ridacchio. Cerco con calma la mia classe e quando arrivo l’unico posto vuoto è quello davanti alla cattedra, sul quale poggio le mie terga, impotente. (soltanto dopo scoprirò che è anche il meno controllato). Il secondo anno me lo ricordo come fosse stamattina: io e il mio compagno di banco, decisi a non farci fregare, al VIA scattiamo come molle, menando fendenti a destra e manca. conquistiamo un dignitoso secondo banco, salvo venire sbeffeggiati quando la prima fila si trasferisce in blocco dietro all’ultima, pochi secondi prima che la prof faccia il suo ingresso: “bene bene, Tambu e Butthead, anche quest’anno in prima fila eh?”. O_O
Oggi sono stato fregato così. Anzi peggio, me la sono cercata. Ho fatto l’eroe, mi sono sacrificato sperando in una ricompensa più alta, ma non è arrivata. Punto il dito sulla mappa del tesoro vicino alla X rossa, “scacco”. “Spiacente ragazzo, non lo sai che i veri pirati le mappe le tengono in testa? la X rossa è uno specchietto per le allodole. scacco matto” e la partita è chiusa.
Sono rimasto col cerino in mano, mi sono bruciato e ora mi lamento pure.

Quando sono così incoerente proprio non mi sopporto…