liber liber

Non ho mai capito perchè alcune librerie fanno di tutto per nascondere gli ambiti frutti delle nostre ricerche: quando entro dal libraio preferisco essere autonomo, guardarmi in giro, capire come sono sistemati i miei amici sugli scaffali e agire di conseguenza… saranno per autore? impossibile, di solito non si mischiano formati differenti e generi differenti. Per genere? si ma mica tutti i libri hanno un genere, e cmq il genere è abbastanza soggettivo e aleatorio. Allora per editore? mi pare la scelta più sensata. Al massimo uno può cercare, che so, la M in tutti gli editori finchè non trova quel che cerca. Eppure è un po’ di tempo che devo per forza chiedere aiuto ai commessi. Che, per carità, son lì per quello e anzi son contenti di aiutarti.
Ieri:
Tambu: "scusi, non trovo un libro, ma non so l’autore, mi aiuta?"
Commesso: "certo, come si chiama?"
T: "l’ Uomo che brucia"
C digita: "ecco, è di Massimiliano Governi, possiamo ordinarlo"
T: "no vabeh fa niente"

STOP! soffermiamoci un attimo su questo simpatico siparietto… può finire così? certo, se fossimo in Sliding door e quello fosse il finale alternativo 🙂 PLAY!

T: "certo che leggere sta diventando una fatica qua…"
C: "perchè scusi?"
T. "eh, son 2 mesi che non trovo mai i libri che cerco" (taci spaccone, hai provato solo da Feltrinelli l’altro ieri)
C: "mi dica un titolo"
T: "La notte che bruciammo Chrome, di Gibson"
C digita: "ce l’ho, disponibile!"
T con faccia di gesso: "… … … beh, lo prendo" 🙂

P.S. per la cronaca "l’uomo che brucia" l’ho preso oggi da Mondadori e… prima che qualcuno scriva nei commenti che ho bisogno di ferie… io SONO IN FERIE! quella è la mia scorta letture per queste 3 settimane 🙂