Win for life potrebbe fare per me

win for life è il nome un po’ altisonante di un nuovo gioco a concorso di Sisal e dei Monopoli di Stato. Lo chiamano “for life” ma in realtà è per vent’anni: si vince una rendita mensile di quattromila euro, appunto per venti anni. Se fosse una vincita secca sarebbero 960mila euro, e abituati come siamo ai numeroni del superenalotto fa quasi ridere; e invece sono un po’ di soldi, per un bel po’ di tempo.

Mi sembra una soluzione sensata per un po’ di motivi: il primo è che la cifra è sufficiente a vivere bene, ma non consente colpi di testa clamorosi; magari la villa, o la villa e la macchina, ma difficile anche il giro del mondo per un anno e sette case in sardegna. Magari puoi licenziarti, ma fra venti anni sei sicuro di aver amministrato bene le risorse e di non aver bisogno di lavorare?
Il secondo motivo è che non si avrebbe il nugolo di persone che “me lo darai un milione di euro ALMENO, no?” 🙂
Il terzo è che la tua progenie non crescerebbe nella consapevolezza che potrà anche non lavorare mai, perché ci sono i miGGLIoni da parte.

Tra i lati negativi vedo che se il vincitore muore la pensioncina non viene ereditata da nessuno, il che però è un punto di vista a favore dello Stato, che quindi incassa i soldi non erogati.
Insomma, mi sembra molto più sensato del superenalotto, lo vedo più di buon occhio. Non che mi farebbe schifo avere 147 milioni di euro, sia chiaro, ma considerando le probabilità di vincita e quanto detto sopra, sono più propenso a provare il win for life che il super…