ab aeternum

post da indicizzare per i POSTeri

Ad essere abbonati al feed rss di una primaria televisione locale si rimane sempre aggiornati su quel che accade nei dintorni, ma spesso si viene colti da un sottile senso di depressione. Eccovi un estratto mirato di alcune news lungo l’ultima settimana:

oggi:
traffico e incidenti su autostrade
problemi di erogazione dell’acqua
chiuso per due notti lo svincolo di Bolzaneto (contento silentman?)

27 luglio:
auto cappotta, code sulla A12
camion in avaria su A7
3 km di coda su A10

26 luglio:
erogazione acqua interrotta
due incidenti bloccano la A7

25 luglio:
code per lavori sulla A7

24 luglio:
chiusa A7 per recuperare TIR
erogazione acqua interrotta

23 luglio:
erogazione acqua interrotta
camion cadono dal cavalcavia (ovviamente)

20 luglio:
traffico in tilt per galleria chiusa
erogazione acqua interrotta

poi basta, che non ho più voglia e avete capito, non che siano finiti :)

Ieri mattina ho fatto colazione con un lettore di questo blog per discutere di una cosa. Siamo entrati al Moody’s, un bar/ristorante/selfservice/aperitiveria in pieno centro di Genova, in largo XII Ottobre.
Io ho preso un caffè e una brioche, lui un caffè e una olandesina e al momento di pagare ha insistito per offrire; da un alto sono contento, perché al suo posto avrei fatto una scenata patetica al cassiere, se non direttamente al direttore, (lui invece è stato un signore) dall’altro mi dispiace un po’ per il mio amico: 8 euro sono DECISAMENTE troppi, anche se ci siamo seduti al tavolino (interno).

Peraltro mi dicono che in quel posto le brioche mignon costano la stessa cifra di quelle normali: misteri della chimica molecolare!

Io ci ho messo una pietra sopra, e vi ho avvertito.

Forse non tutti sanno che sono un grande appassionato di cucina e birra messicana. Ho più volte sostenuto che d’estate non c’è niente di meglio di una Corona ghiacciata (d’inverno invece mi rivolgo alla Franziskaner).

A genova una volta c’era un ristorante tipico messicano, vicino a Piazza De Ferrari in pieno centro, ma ha chiuso da molti anni. L’unico modo per gustare qualche sapore simile a quelli della terra centroamericana rimaneva il Dixieland, ameno luogo a picco sugli scogli della riviera di levante, un po’ ristorante, un po’ messicano, un po’ tex-mex, un po’ discoteca: il classico posto che fa tutto ma non lo fa bene.

Potrete quindi immaginare il mio gaudio maximo quando ho saputo che in centro (per giunta a poche centinaia di metri da casa) ha da poco aperto una taqueria messicana: La Taqueria Mamacita’s.
L’ho provata per voi (DUE volte in due settimane ;-) ) e sono quindi pronto a garantire sull’assoluta genuinità del posto:

Location: Si trova in via Pré al 113 rosso. Non storcete il naso, via Pré non è più il posto malfamato di una volta, o almeno stanno provando a sistemarlo. L’apertura di locali di questo tipo ne è una prova, e solo per questo dovreste aiutarli. Certo, non sarò io a dirvi che potete girare facendovi vento con 3 biglietti da 500 euro in mano, ma a noi non è mai successo nulla. Peraltro è raggiungibile in pochi passi da Via Gramsci, che è una via molto trafficata e relativamente sicura. Ma vi ripeto, non voglio spaventarvi, i posti da temere sono ben altri. Il locale è molto piccolo, ha 10 posti al bancone e un tavolo da 6 persone. Uno dei punti di forza è il take-away: potete telefonare, ordinare e ritirare il pacchetto caldo da consumare dove meglio credete.
E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 21.00, il sabato continuato 12.00 – 21.00, ma questo non significa che alle 9 di sera vi sbatte fuori ;)

Cibo e bevande: Alla classicissima Corona da 4,6° si affianca una inedita Corona Victoria in bottiglia scura da 4°. Il gusto è praticamente lo stesso, ma io continuo a preferire la normale. Una buona scoperta è stata la Modelo e la sua bottiglia tozza, il gusto è praticamente identico alla Corona ed esiste anche in versione Negra (scura). L’ultima volta ho preso la Desperados, aromatizzata alla tequila, se vi piacciono le birre con retrogusto dolce…
I piatti sono praticamente tutti i classici della cucina messicana: i tacos con carne o verdure, i nachos con formaggio o senza, i quesadillas, i burritos, le fajitas e le carnitas. Non mancano il chili con carne (e come potrebbe?) e l’arroz a la mexicana, che contrariamente a quanto si possa pensare non è un arrosto, ma un piatto misto di riso, chili e carne con insalata e salsina.
Sul volantino c’è scritto che tutte le cose sono preparate con ingredienti freschi, e sebbene non possa confermare direttamente, lo confermano le mie papille gustative: il guacamole confezionato è una cosa, il guacamole che fa la mia signora un’altra. Il guacamole del Mamacita’s è buono e fresco come quello appena fatto dalla mia signora. Anche le verdure hanno tutte un bell’aspetto, sono “gioiose” :)

Personale
: facile, sono solo in due, marito e moglie. Lui è molto gentile e discreto, si vede abbastanza poco quando c’è poca gente, lei è una chiacchierona (e siccome non è genovese, niente torta di riso ;) ). Statunitense di genitori messicani e tedeschi, ha lasciato un posto di avvocato negli States per buttarsi tra le tortillas genovesi. Se siete fortunati e nel locale c’è poca gente, farete sicuramente due chiacchiere sul Messico o su Frida Khalo, di cui le pareti sono tappezzate.

EDIT: giustamente Alessandro mi fa notare che siamo a Genova e il fattore prezzo ha un suo importante perché :)
I prezzi sono assolutamente popolari, d’altronde lo ricordo è una taqueria e non un ristorante etnico. Il piatto più costoso mi pare costi 5,5 euro, ma la maggior parte sta sotto i 5. Se non siete dei mangioni come me, un piatto come l’arroz o il chili vi basta, altrimenti dovrete per forza associare un altro stuzzichino. Le birre sono in linea agli altri locali, quindi diciamo che per una cena completa potreste stare leggermente sopra i 10 euro ma sicuramente sotto i 15. Sempre più che dal McDonald’s, ma vogliamo mettere? :D

lavaetri salvaspazzole arexonsIl piacere di comprare un’automobile nuova sta anche nell’avere il vetro idrorepellente, almeno i primi giorni. E’ una sensazione piacevole che purtroppo ci accompagna per poco, molto meno che il profumo di interni e di concessionario per cui continuo a stupirmi non inventino un Arbre-Magique apposito.

Vi assicuro che per la pulizia del vetro le ho provate tutte, da quando ho la patente: acqua, acqua e sapone, acqua e alcool, alcool e basta, panni, microfibre, giornali, quotidiani con molte foto (“che il piombo nell’inchiostro lucida bene il vetro!”). Ho altresì provato a cambiare le spazzole e a prendermene cura, ma non c’è mai stato niente da fare: dopo un periodo di tempo più o meno variabile, il vetro diventa una specie di spugna e ogni passaggio di tergicristallo allunga le gocce di un metro e forma fastidiosi rivoli curvi. Di notte, poi, la rifrazione delle luci delle macchine che viaggiano in senso contrario rende il tutto molto irritante.

Poi un giorno Giorgio mi dice candidamente: “prova il tergicristallo liquido. forma una pellicola repellente che fa scivolare via l’acqua”. Mi sembra talmente banale quanto impossibile, ma perché no?
In realtà ho comprato il lavavetri salvaspazzole, sempre Arexons, ma il principio è lo stesso, e il prodotto penso non molto difforme.

I SOLDI MEGLIO SPESI IN UN PRODOTTO PER AUTO! E’ fenomenale. Io non lo diluisco, lo spruzzo direttamente sul parabrezza e vado di straccio. Inizialmente l’impressione è che restino degli aloni incredibili, ma lo lascio asciugare. Gente, quando piove le gocce restano belle tonde (a forma di goccia che rotola :P ) e scivolano via che è un piacere. L’altro giorno in autostrada andavo ai 100 all’ora col tergicristallo spento, perché praticamente avevo visibilità come se non piovesse! Un colpo di spazzole e il vetro torna lindo e pulito come prima che iniziasse a piovere! Ve lo consiglio senza dubbio, ora lo metto anche sul parabrezza dello scooter e sulla visiera del casco!

Oddio! io non ho seguito i commenti del post in cui si lanciava l’evento, ma a quanto pare qualcuno ha fatto il mio nome nella categoria “miglior blog tecnico/divulgativo”…

che dire, sono stupefatto e molto onorato di essere vicino a nomi del calibro di Andrea Beggi, Paolo Attivissimo o Pandemia. :)
Grazie, ma non pensiate che questo mi convirrà a scrivere meno cagate del solito :P

(il titolo è una dotta citazione :) )

La mia nuova tana ha il parquet dell’ikea con le bolle d’aria sotto, che scricchiola quando ci passi sopra ma non è mai freddo se ci cammini scalzo. Ha una camera MOLTO jappo, che si addice bene alle zori-zattera che uso per casa, e i cassetti del comò sembrano automatici ma non sono elettrici.

La mia nuova tana ha un bagno coloratissimo, molto messicano dicono, bianco giallo e blu; ha un giardino che non è ancora un giardino (e non è nemmeno un terrazzo: E’ in quanto esiste ma non ha una forma nè uno stato riconducibile ad alcunchè…) e un posto al caldo dove tenere la moto la macchina.

La mia nuova tana ha una cucina molto bella, e non lo dico io; lo dicono tutti quelli che l’hanno vista, quindi forse è vero. La mia nuova tana ha poco altro, ci sono scatole ovunque e ci resteranno fino a quando non avremo i soldi per comprare gli altri mobili.

Ci sono andato a vivere con lei (già decanta le doti di WordPress e presto farà il salto di qualità ;) ) – che se ci penso a me 20 milioni di euro per Splinder sembrano pure pochi – e con la pigra palla pelosa – che si merita una categoria a parte con la raccolta delle cattiverie che gli dico ogni giorno :)

FastwebPremessa: come noto io ho InfoLadra, questo post lo scrivo perchè sto curando una pratica di trasloco di una linea FastWeb, data la mia *naturale* propensione al dialogo/litigio/minaccia con gli operatori di call-center.

Se anche voi dovete traslocare una linea FastWeb dovete sapere alcune cose: si inizia inviando un fax con la richiesta di trasloco, indicando se si vuole mantenere o meno il numero e altre opzioni. La data di invio del fax NON coincide con l’avvio della pratica, per cui dopo qualche giorno è bene fare una prima telefonata chiedendo se il fax è arrivato regolarmente e quando è stato registrato. Tenete bene a mente quella data.
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Dopo innumerevoli prove documentali, controprove empiriche e valutazioni confermative, dopo averne ingurgitato migliaia di ettolitri, posso senza dubbio alcuno affermare che:

A parità di temperatura del frigo e tempo di stazionamento nello stesso, l’estathè è MOOOOLTO più fresco dell’acqua naturale.

Regolàtevi :)

Del blog We Love Chuck Norris vi avevo già parlato. Come previsto da Cronachesorprese la cosa ha avuto e sta avendo un successo nazionale e risvolti imprevedibili: in America addirittura hanno chiamato Chuck in persona a leggere in TV i 10 facts più belli, da noi i due ragazzi del blog organizzano feste, vendono spille e magliette, stanno per scrivere un libro.

Dal canto mio, ho provato a partecipare varie volte, ma nessun mio fact è stato pubblicato (sebbene un paio li ritenga OGGETTIVAMENTE migliori di tanti altri che invece passano). Per cui almeno a voi li ripropongo :)

  • nella versione originale di Star Trek 4 – rotta verso la Terra, Chuck Norris doveva interpretare Scotty. Venne sostituito perchè nella scena in cui tenta di parlare con un computer del XX secolo il PC rispondeva per davvero. E andava anche a prendergli il giornale!
  • Steven Seagal è nato da una costola di Chuck Norris
  • quando ha saputo che con la fibra ottica avrebbe navigato su internet velocissimo, Chuck Norris ha iniziato a strappare bulbi oculari a destra e manca. Solo allora qualcuno ha avuto il buon senso di indirizzarlo verso il wireless.
  • Chuck Norris ha risolto il problema della fame nel mondo semplicemente vietandola per legge. Nessuno ha avuto un cazzo da ridire nonostante sia noto che un Texas Ranger non ha una giurisdizione così ampia.
  • Chuck Norris voleva aprire un blog, ma poi ha visto welovechucknorris.blogspot.com e ha desistito. Almeno finchè non avrà
    ucciso i proprietari a calci rotanti e si sarà impossessato della password.

Updated: ho mandato anche “L’unico motivo per cui Bruce Lee è diventato famoso, è che ha girato un film con Chuck Norris” :)

ma sono davvero così terribili da non poter essere pubblicate? (non in senso assoluto, quello magari si, ma rapportate alla media di quelle che si leggono ultimamente…)

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grazie grazie!! onorato :P

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