Definitivamente sconsigliato: Masterweb

(sconsigliato per via della mia esperienza personale, che racconto, poi ognuno è ovviamente libero di postare la sua positiva.)
Riassuntino:
29 giugno 2006 fuzzy firewall a Masterweb, in cui discutiamo del servizio di monitoraggio dell’uptime che usavo allora e consiglio Masterweb solo per siti personali.
10 ottobre 2006 Del perché Masterweb/Aruba non è consigliabile, in cui dico perché non lo consiglio più nemmeno per siti personali.
23 ottobre 2006 mi ha chiamato Masterweb, in cui dico che mi hanno chiamato cercando di capire il mio malcontento.

Tanto per fugare subito ogni dubbio: no, dopo non mi hanno mai più chiamato, anzi io ho descritto un altro paio di volte i prosiegui delle vicende, senza riscontro.
Ora, con un po’ di documentazione raccolta, parliamo dei FATTI.

Il 20 Luglio Andrea Beggi mi avverte che il mio blog è irraggiungibile. Lo ringrazio ma ovviamente ne sono a conoscenza, poiché sono un felice utilizzatore di site24x7, da cui sono tratte le schermate che vederemo. Il blog in realtà è raggiungibile, non ritorna un 404, ma mostra una pagina bianca. Dopo due prove con file HTML e immagini, capisco che il problema è il php, quindi apro il ticket

IN DATA: 2007-07-20 14:16:09
TAMBUWEB SCRIVE:
il mio sottodominio pare abbia smesso di interpretare il php. restituisce pagine bianche a qualsiasi richiesta. l’unica pagina che funziona è la pagina di test e il redirect dalla root di tambuweb.it
non può essere un problema del CMS, poiché all’indirizzo http://www.tambuweb.it/drupal/ avevo installato più di un anno fa un altro CMS di prova, diverso, e non funziona nemmeno quello.

siccome il tempo passava e nessuno rispondeva ho anche telefonato. A loro sembrava tutto a posto, ma si riservavano ulteriori controlli. Appena arrivo a casa inizio a smanettare coi plugin, e trovo parziale soluzione disattivando WP-hashcash. Nel mentre mi chiamano al cellulare dicendo che effettivamente c’era un problema di limiti di qualche tipo e che l’hanno risolto. Faccio due googlate e arriviamo a questa situazione

TAMBUWEB SCRIVE:
magari interessa
http://bugs.php.net/bug.php?id=41932

TAMBUWEB SCRIVE:
ho risolto la situazione temporaneamente. se lasciate aperto questo ticket e mi fate fare un po’ di analisi, probabilmente vi dico dove è il bug in php

loro gentilmente mi lasciano aperto il ticket, e io proseguo nelle mie ricerche, senza frutto. Un po’ mi pare di capire, un po’ mi pare di essere fuori strada. Alcune cose che leggo in rete quadrano, altri comportamenti del blog mi sembrano inspiegabili. Intanto però Akismet smette di funzionare, perché non è in grado di verificare l’API key. Non so quanti di voi abbiano mai visto il messaggio

The key below was previously validated but a connection to akismet.com can not be established at this time. Please check your server configuration.

o il più inquietante


The key you entered could not be verified because a connection to akismet.com could not be established. Please check your server configuration.

(by the way la soluzione è scrivere direttamente la key dentro al file akismet.php, precisamente qui
// If you hardcode a WP.com API key here, all key config screens will be hidden
$wpcom_api_key = ”; )

Praticamente il server non era in grado di collegarsi all’esterno, al che scrivo

IN DATA: 2007-07-20 17:52:10
TAMBUWEB SCRIVE:
rilevo l’impossibilità da parte di php a collegarsi all’esterno.

IN DATA: 2007-07-20 18:33:20
TAMBUWEB SCRIVE:
ok, ora si collega.
la mia nota conclusiva è che non ne so abbastanza di php da capire. fsockopen a quanto pare è una pista sbagliata. il file che dà fastidio (ma che ha funzionato dalla settimana scorsa fino a oggi) è il php dentro a
/subdomains/blog/httpdocs/wp-content/plugins/wp-hashcash/

lo lascio lì se volete guardarlo, ma tanto non posso attivarlo. E’ però un file utile al sistema (è un antispam), se capiste mi fareste un grosso favore.

IN DATA: 2007-07-20 18:44:18
TAMBUWEB SCRIVE:
no, c’è sempre qualcosa che non va. anche un altro semplice plugin che fa uso di GDlib si schianta…

IN DATA: 2007-07-20 21:28:44
TAMBUWEB SCRIVE:
insomma, qua è un casino. E’ assolutamente evidente che qualcosa avete toccato voi, tra stamattina e il primo pomeriggio, perché prima tutto filava liscio come l’olio.
La mia richiesta è che ovviamente ripristiniate la situazione precedente.

IN DATA: 2007-07-21 21:45:03
TAMBUWEB SCRIVE:
il fattore comune, però, mi sembra sempre essere fsockopen(). Un altro plugin ancora mi dà “unable to open sock”.

In qualche modo però riesco a proseguire l’attività di blogging, sebbene qualsiasi operazione richieda un tempo abominevole. Anche i commenti dei lettori impiegano 2 minuti per essere inseriti, per non parlare del fatto che l’autosave dei post si schiantava con un errore tragico. Dopo due giorni chiedo

IN DATA: 2007-07-23 16:29:18
TAMBUWEB SCRIVE:
ci sono novità? la pubblicazione e la modifica di nuovi articoli o commenti è lentissima, per me la questione è ancora aperta.

e mi viene risposto che la macchina è a posto, che il problema dell’ulimit è stato corretto, che dai log di apache non risulta niente, che non ci sono carichi di lavoro eccessivi su cpu o ram. devo dettagliare meglio. Per me è un piacere dettagliare, se posso aiutare qualcuno a risolvere i MIEI problemi.

IN DATA: 2007-07-24 13:34:09
TAMBUWEB SCRIVE:
“The key you entered could not be verified because a connection to akismet.com could not be established. Please check your server configuration.”
questa connessione funzionava fino a venerdì mattina.

la pubblicazione o la modifica di nuovi contenuti richiede un tempo superiore ai 100 secondi, quando non due minuti. idem l’inserimento di commenti da parte di terzi.

in generale mi pare che qualsiasi connessione a siti esterni (a livello di php, quindi pingback, trackback, xml-rpc, sock, ecc) non funzioni

IN DATA: 2007-07-24 15:35:42
TAMBUWEB SCRIVE:
la funzione di autosave della composizione dei nuovi contenuti (presumo sia in wp-includesjsautosave.js) va quasi sempre in errore “undefined”

e la risposta è che la connessione ai siti esterni è chiaramente più lenta che in locale (ma in realtà qui non avviene affatto), che nessun altro si è lamentato (ma io che uso IPNeighbors per sapere con chi condivido il server immagino anche perché: sono quasi tutti siti in html) e di fornire istruzioni per ricreare il problema.

IN DATA: 2007-07-25 10:54:47
TAMBUWEB SCRIVE:
mi pare che siamo a uno stallo. io incolpo la macchina o la configurazione, forte del fatto che non ho toccato il codice ma la situazione è peggiorata, voi incolpate il codice forti del fatto che sono l’unico che si lamenta.

per riprodurre il problema dal lato admin dovrei fornirle la password, e non se ne parla. può comunque visitare il mio blog, magari qui
http://blog.tambuweb.it/2006/10/23/mi-ha-chiamato-masterweb/

e provare a lasciare un commento, rilevando la sconcertante lentezza ad effettuare l’inserimento, cosa che in situazione normale richiede non più di 3 o 4 secondi.

E il ticket si chiude qui, motivazione: “non collaboro” e il server è a posto.

Il server è a posto davvero, ora. Piano piano (si parla di settimane) le cose sono tornate a posto, akismet si ricollega, l’autosave funziona e voi potete commentare in un tempo ragionevole. Se lo hanno messo a posto loro, non mi hanno chiamato per dirmelo, se è andato a posto da solo è ancora più sconcertante, perché significa che non c’è il controllo totale sulle macchine. Comunque la configurazione sarebbe a posto, secondo Masterweb. Bene, dopo pochi giorni mi manda una mail Botty e mi avvisa che facendo una ricerca per “l’acqua” nel box di ricerca, il blog si schianta.

acqua-masterweb.jpg
(notate l’url)

Perbacco! – mi dico – vuoi dire che wordpress è così newbie da non escapare l’apostrofo? o forse è colpa del tema? sai che faccio? taglio la testa al toro, tanto ho un dominio su Webperte dove avevo pensato, forse, di trasferire il blog. Ci copio tutto per prova e ritento. Detto fatto:

acqua-webperte.jpg

Problema assente. Quindi? quindi io che ne capisco poco, dico che è un problema della macchina. punto.

Ma parliamo anche un po’ di stellinorama.it, che ho provveduto a trasferire giust’appunto su Webperte il 31 luglio. Eccovi la lista imbarazzante dei down rilevati da site24x7.com nella settimana tra il 23 e il 30 luglio:

stell-down-23lug30lug.jpg

e la relativa torta di uptime, con tempi di risposta:

stell-down-report23-30lug.jpg

Il report intero di un altro nostro sito, sullo stesso server, in un’altra settimana a caso del mese di agosto. Questo sito è ancora lì:

ilvalle-down-13-20ago.jpg

E un report di disponibilità dal primo luglio al 31 agosto:
(questo è da cliccare)
ilvalle-lug-ago.jpg

in rosso i down. Che altro dire?

Fantasia genovese

Ad essere abbonati al feed rss di una primaria televisione locale si rimane sempre aggiornati su quel che accade nei dintorni, ma spesso si viene colti da un sottile senso di depressione. Eccovi un estratto mirato di alcune news lungo l’ultima settimana:

oggi:
traffico e incidenti su autostrade
problemi di erogazione dell’acqua
chiuso per due notti lo svincolo di Bolzaneto (contento silentman?)

27 luglio:
auto cappotta, code sulla A12
camion in avaria su A7
3 km di coda su A10

26 luglio:
erogazione acqua interrotta
due incidenti bloccano la A7

25 luglio:
code per lavori sulla A7

24 luglio:
chiusa A7 per recuperare TIR
erogazione acqua interrotta

23 luglio:
erogazione acqua interrotta
camion cadono dal cavalcavia (ovviamente)

20 luglio:
traffico in tilt per galleria chiusa
erogazione acqua interrotta

poi basta, che non ho più voglia e avete capito, non che siano finiti 🙂

Il sale nel caffè

Ieri mattina ho fatto colazione con un lettore di questo blog per discutere di una cosa. Siamo entrati al Moody’s, un bar/ristorante/selfservice/aperitiveria in pieno centro di Genova, in largo XII Ottobre.
Io ho preso un caffè e una brioche, lui un caffè e una olandesina e al momento di pagare ha insistito per offrire; da un alto sono contento, perché al suo posto avrei fatto una scenata patetica al cassiere, se non direttamente al direttore, (lui invece è stato un signore) dall’altro mi dispiace un po’ per il mio amico: 8 euro sono DECISAMENTE troppi, anche se ci siamo seduti al tavolino (interno).

Peraltro mi dicono che in quel posto le brioche mignon costano la stessa cifra di quelle normali: misteri della chimica molecolare!

Io ci ho messo una pietra sopra, e vi ho avvertito.

Taqueria Mamacita’s a Genova

Forse non tutti sanno che sono un grande appassionato di cucina e birra messicana. Ho più volte sostenuto che d’estate non c’è niente di meglio di una Corona ghiacciata (d’inverno invece mi rivolgo alla Franziskaner).

A genova una volta c’era un ristorante tipico messicano, vicino a Piazza De Ferrari in pieno centro, ma ha chiuso da molti anni. L’unico modo per gustare qualche sapore simile a quelli della terra centroamericana rimaneva il Dixieland, ameno luogo a picco sugli scogli della riviera di levante, un po’ ristorante, un po’ messicano, un po’ tex-mex, un po’ discoteca: il classico posto che fa tutto ma non lo fa bene.

Potrete quindi immaginare il mio gaudio maximo quando ho saputo che in centro (per giunta a poche centinaia di metri da casa) ha da poco aperto una taqueria messicana: La Taqueria Mamacita’s.
L’ho provata per voi (DUE volte in due settimane 😉 ) e sono quindi pronto a garantire sull’assoluta genuinità del posto:

Location: Si trova in via Pré al 113 rosso. Non storcete il naso, via Pré non è più il posto malfamato di una volta, o almeno stanno provando a sistemarlo. L’apertura di locali di questo tipo ne è una prova, e solo per questo dovreste aiutarli. Certo, non sarò io a dirvi che potete girare facendovi vento con 3 biglietti da 500 euro in mano, ma a noi non è mai successo nulla. Peraltro è raggiungibile in pochi passi da Via Gramsci, che è una via molto trafficata e relativamente sicura. Ma vi ripeto, non voglio spaventarvi, i posti da temere sono ben altri. Il locale è molto piccolo, ha 10 posti al bancone e un tavolo da 6 persone. Uno dei punti di forza è il take-away: potete telefonare, ordinare e ritirare il pacchetto caldo da consumare dove meglio credete.
E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 21.00, il sabato continuato 12.00 – 21.00, ma questo non significa che alle 9 di sera vi sbatte fuori 😉

Cibo e bevande: Alla classicissima Corona da 4,6° si affianca una inedita Corona Victoria in bottiglia scura da 4°. Il gusto è praticamente lo stesso, ma io continuo a preferire la normale. Una buona scoperta è stata la Modelo e la sua bottiglia tozza, il gusto è praticamente identico alla Corona ed esiste anche in versione Negra (scura). L’ultima volta ho preso la Desperados, aromatizzata alla tequila, se vi piacciono le birre con retrogusto dolce…
I piatti sono praticamente tutti i classici della cucina messicana: i tacos con carne o verdure, i nachos con formaggio o senza, i quesadillas, i burritos, le fajitas e le carnitas. Non mancano il chili con carne (e come potrebbe?) e l’arroz a la mexicana, che contrariamente a quanto si possa pensare non è un arrosto, ma un piatto misto di riso, chili e carne con insalata e salsina.
Sul volantino c’è scritto che tutte le cose sono preparate con ingredienti freschi, e sebbene non possa confermare direttamente, lo confermano le mie papille gustative: il guacamole confezionato è una cosa, il guacamole che fa la mia signora un’altra. Il guacamole del Mamacita’s è buono e fresco come quello appena fatto dalla mia signora. Anche le verdure hanno tutte un bell’aspetto, sono “gioiose” 🙂

Personale
: facile, sono solo in due, marito e moglie. Lui è molto gentile e discreto, si vede abbastanza poco quando c’è poca gente, lei è una chiacchierona (e siccome non è genovese, niente torta di riso 😉 ). Statunitense di genitori messicani e tedeschi, ha lasciato un posto di avvocato negli States per buttarsi tra le tortillas genovesi. Se siete fortunati e nel locale c’è poca gente, farete sicuramente due chiacchiere sul Messico o su Frida Khalo, di cui le pareti sono tappezzate.

EDIT: giustamente Alessandro mi fa notare che siamo a Genova e il fattore prezzo ha un suo importante perché 🙂
I prezzi sono assolutamente popolari, d’altronde lo ricordo è una taqueria e non un ristorante etnico. Il piatto più costoso mi pare costi 5,5 euro, ma la maggior parte sta sotto i 5. Se non siete dei mangioni come me, un piatto come l’arroz o il chili vi basta, altrimenti dovrete per forza associare un altro stuzzichino. Le birre sono in linea agli altri locali, quindi diciamo che per una cena completa potreste stare leggermente sopra i 10 euro ma sicuramente sotto i 15. Sempre più che dal McDonald’s, ma vogliamo mettere? 😀

Tergicristallo chimico

lavaetri salvaspazzole arexonsIl piacere di comprare un’automobile nuova sta anche nell’avere il vetro idrorepellente, almeno i primi giorni. E’ una sensazione piacevole che purtroppo ci accompagna per poco, molto meno che il profumo di interni e di concessionario per cui continuo a stupirmi non inventino un Arbre-Magique apposito.

Vi assicuro che per la pulizia del vetro le ho provate tutte, da quando ho la patente: acqua, acqua e sapone, acqua e alcool, alcool e basta, panni, microfibre, giornali, quotidiani con molte foto (“che il piombo nell’inchiostro lucida bene il vetro!”). Ho altresì provato a cambiare le spazzole e a prendermene cura, ma non c’è mai stato niente da fare: dopo un periodo di tempo più o meno variabile, il vetro diventa una specie di spugna e ogni passaggio di tergicristallo allunga le gocce di un metro e forma fastidiosi rivoli curvi. Di notte, poi, la rifrazione delle luci delle macchine che viaggiano in senso contrario rende il tutto molto irritante.

Poi un giorno Giorgio mi dice candidamente: “prova il tergicristallo liquido. forma una pellicola repellente che fa scivolare via l’acqua”. Mi sembra talmente banale quanto impossibile, ma perché no?
In realtà ho comprato il lavavetri salvaspazzole, sempre Arexons, ma il principio è lo stesso, e il prodotto penso non molto difforme.

I SOLDI MEGLIO SPESI IN UN PRODOTTO PER AUTO! E’ fenomenale. Io non lo diluisco, lo spruzzo direttamente sul parabrezza e vado di straccio. Inizialmente l’impressione è che restino degli aloni incredibili, ma lo lascio asciugare. Gente, quando piove le gocce restano belle tonde (a forma di goccia che rotola 😛 ) e scivolano via che è un piacere. L’altro giorno in autostrada andavo ai 100 all’ora col tergicristallo spento, perché praticamente avevo visibilità come se non piovesse! Un colpo di spazzole e il vetro torna lindo e pulito come prima che iniziasse a piovere! Ve lo consiglio senza dubbio, ora lo metto anche sul parabrezza dello scooter e sulla visiera del casco!

Macchianera Blog Awards 2006

Oddio! io non ho seguito i commenti del post in cui si lanciava l’evento, ma a quanto pare qualcuno ha fatto il mio nome nella categoria “miglior blog tecnico/divulgativo”…

che dire, sono stupefatto e molto onorato di essere vicino a nomi del calibro di Andrea Beggi, Paolo Attivissimo o Pandemia. 🙂
Grazie, ma non pensiate che questo mi convirrà a scrivere meno cagate del solito 😛

Living on MY my own

(il titolo è una dotta citazione 🙂 )

La mia nuova tana ha il parquet dell’ikea con le bolle d’aria sotto, che scricchiola quando ci passi sopra ma non è mai freddo se ci cammini scalzo. Ha una camera MOLTO jappo, che si addice bene alle zori-zattera che uso per casa, e i cassetti del comò sembrano automatici ma non sono elettrici.

La mia nuova tana ha un bagno coloratissimo, molto messicano dicono, bianco giallo e blu; ha un giardino che non è ancora un giardino (e non è nemmeno un terrazzo: E’ in quanto esiste ma non ha una forma nè uno stato riconducibile ad alcunchè…) e un posto al caldo dove tenere la moto la macchina.

La mia nuova tana ha una cucina molto bella, e non lo dico io; lo dicono tutti quelli che l’hanno vista, quindi forse è vero. La mia nuova tana ha poco altro, ci sono scatole ovunque e ci resteranno fino a quando non avremo i soldi per comprare gli altri mobili.

Ci sono andato a vivere con lei (già decanta le doti di WordPress e presto farà il salto di qualità 😉 ) – che se ci penso a me 20 milioni di euro per Splinder sembrano pure pochi – e con la pigra palla pelosa – che si merita una categoria a parte con la raccolta delle cattiverie che gli dico ogni giorno 🙂

Traslocare una linea Fastweb

FastwebPremessa: come noto io ho InfoLadra, questo post lo scrivo perchè sto curando una pratica di trasloco di una linea FastWeb, data la mia *naturale* propensione al dialogo/litigio/minaccia con gli operatori di call-center.

Se anche voi dovete traslocare una linea FastWeb dovete sapere alcune cose: si inizia inviando un fax con la richiesta di trasloco, indicando se si vuole mantenere o meno il numero e altre opzioni. La data di invio del fax NON coincide con l’avvio della pratica, per cui dopo qualche giorno è bene fare una prima telefonata chiedendo se il fax è arrivato regolarmente e quando è stato registrato. Tenete bene a mente quella data.
Continue reading…

La scienza e l’estathe

Dopo innumerevoli prove documentali, controprove empiriche e valutazioni confermative, dopo averne ingurgitato migliaia di ettolitri, posso senza dubbio alcuno affermare che:

A parità di temperatura del frigo e tempo di stazionamento nello stesso, l’estathè è MOOOOLTO più fresco dell’acqua naturale.

Regolàtevi 🙂

I love Chuck Norris (too)

Del blog We Love Chuck Norris vi avevo già parlato. Come previsto da Cronachesorprese la cosa ha avuto e sta avendo un successo nazionale e risvolti imprevedibili: in America addirittura hanno chiamato Chuck in persona a leggere in TV i 10 facts più belli, da noi i due ragazzi del blog organizzano feste, vendono spille e magliette, stanno per scrivere un libro.

Dal canto mio, ho provato a partecipare varie volte, ma nessun mio fact è stato pubblicato (sebbene un paio li ritenga OGGETTIVAMENTE migliori di tanti altri che invece passano). Per cui almeno a voi li ripropongo 🙂

  • nella versione originale di Star Trek 4 – rotta verso la Terra, Chuck Norris doveva interpretare Scotty. Venne sostituito perchè nella scena in cui tenta di parlare con un computer del XX secolo il PC rispondeva per davvero. E andava anche a prendergli il giornale!
  • Steven Seagal è nato da una costola di Chuck Norris
  • quando ha saputo che con la fibra ottica avrebbe navigato su internet velocissimo, Chuck Norris ha iniziato a strappare bulbi oculari a destra e manca. Solo allora qualcuno ha avuto il buon senso di indirizzarlo verso il wireless.
  • Chuck Norris ha risolto il problema della fame nel mondo semplicemente vietandola per legge. Nessuno ha avuto un cazzo da ridire nonostante sia noto che un Texas Ranger non ha una giurisdizione così ampia.
  • Chuck Norris voleva aprire un blog, ma poi ha visto welovechucknorris.blogspot.com e ha desistito. Almeno finchè non avrà
    ucciso i proprietari a calci rotanti e si sarà impossessato della password.

Updated: ho mandato anche “L’unico motivo per cui Bruce Lee è diventato famoso, è che ha girato un film con Chuck Norris” 🙂

ma sono davvero così terribili da non poter essere pubblicate? (non in senso assoluto, quello magari si, ma rapportate alla media di quelle che si leggono ultimamente…)