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LA saga del parcheggio di interscambio di Marassi continua. Inaugurato in pompa magna ormai oltre mese fa, mio padre ha finalmente scoperto perché le sbarre sono alzate e c’è l’omino all’ingresso. Il parcheggio non funziona, il software non funziona e l’omino non è lì per sopperire controllando gli abbonamenti e rilasciando scontrini temporanei, ma solo per informare gli utenti.

Quindi ora non c’è più dubbio: l’operazione al momento è in perdita secca!

Anche a me!

Moglie con un principio di bronchite
Figlia con probabile scarlattina
Per me ordino un etto e mezzo di Vaiolo, grazie! :-/

Interscambio interspaziale

Via aggiorno un po’ sulla questione del parcheggio di interscambio di Marassi, perché mi sembra tragicomico. Oggi c’erano abbastanza macchine, diciamo 1/5 della capienza totale, ma le sbarre erano ancora alzate. In compenso c’è un ometto che – presumo – controlla che gli avventori abbiano la tessera AMT: chi lo paga? il parcheggio così (dovendo aggiungere il costo del suo stipendio) è in guadagno o in perdita? e a che servono allora le sbarre?

Poi hai voglia a promuovere il parcheggio di interscambio, se non c’è niente con cui scambiare… 20 minuti alla fermata, i primi due autobus che non aprono nemmeno le porte da quanto sono pieni, il terzo che ovviamente si riempie a quella fermata. Tralascio le imprecazioni degli utenti e il modo insano di iniziare la giornata. E io? niente, io continuo a parcheggiare a 20 metri di distanza, dove ci sono centinaia di posti liberi. Un GRANDE SUCCESSO dell’amministrazione comunale, non c’è che dire… :)

Questioni di salute

Cate alla farmacista: “scusa, tu vendi i chupa chupa?”

Cate al dottore: “ciao dottore, grazie di avermi visitato! la prossima volta ti prometto che vengo senza tosse!”

:)

Ieri passavo in autobus davanti al nuovo parcheggio di interscambio di Marassi: con contato le macchine presenti: 5. Stamattina alle 8:40 c’erano meno di dieci macchine, e la cosa buffa è che LE SBARRE SONO ALZATE! (non ci parcheggiano più manco se non funzionano le sbarre) ma evidentemente sei un genio se l’hai progettato e a pochi metri di distanza ci sono centinaia di posti liberi, solo un po’ più scomodi.
A parte quello, m’è venuto in mente che probabilmente è una fregatura comunque: se ci lascio la macchina e siamo io e mia moglie, il biglietto da 6 euro che mi dà diritto a tutto il giorno sui bus mica ce lo possiamo dividere! oppure mi dà 2 ricevute? e se faccio una macchinata di gente che scende dai monti mi dà 5 ricevute? improbabile, quindi il costo per due persone è 6+3=9 euro, a quel punto mi conviene davvero metterla a pagamento in centro, con buona pace di AMT e del traffico!

e così ieri Splinder ha chiuso. Ho iniziato anche io con un blog su Splinder, prima di importarlo qui, e non ho paura di dire, né posso essere smentito, che ben tre delle cose più importanti della mia vita vengono in qualche modo da lì: mia moglie, mia figlia di conseguenza, e il mio blog su Google Analytics e l’attività che ne consegue. E’ talmente lungo da spiegare che non ne ho voglia.
Ma se Splinder chiude, io sono un po’ triste.

scatti di crescita

Quando vedi i tuoi figli tutti i giorni non è facile vedere i momenti in cui cresce, quindi devi fare affidamento su particolari attimi che io chiamo “scatti di crescita”. Quelli facili sono la prima volta che ti chiama, quando cammina, la prima pappina, eccetera… ma altri sono meno facili, vanno colti. Quando abbiamo tolto le sbarre al lettino di Caterina lei era felicissima, a volte basta davvero poco per farli contenti.
Un primo scattino è stato la prima volta che è venuta lei a svegliare noi, con il rumore dei piedini nell’altra stanza (l’inconfondibile TU TU TU TU ravvicinato tipico dei piccoli tappi :) ) e lei che compare accanto al lettone. Ma stamattina ne ho vissuto un altro: io che mi sveglio, mi faccio la doccia e mi preparo nel silenzio, entro in camera al buio a salutare la signora prima di uscire e quando giro la testa vedo la piccola sagoma nella penombra, in piedi nel corridoio. A metà tra l’infarto da film horror per la sorpresa e l’orgoglio di papà per la piccola che diventa grande e autonoma… :)

E quindi eccoli qui, i “primi” parcheggi di interscambio.
Primocanale ha dimenticato una parola, “a pagamento”, perché almeno quello di Marassi lo è già, un parcheggio di interscambio. E la cosa è confermata dal cartello, che così lo nomina. Noi ci parcheggiamo spesso, quando dobbiamo uscire con due mezzi oppure piove a dirotto. Lasciamo lì la macchina, e spendiamo 3 euro per andare in centro. A volte altri 3 per tornare indietro, ma a volte meno (oppure 0, se appunto abbiamo anche il motorino).

Adesso diventa a pagamento: sulle prime ero favorevole, poi ci ho ripensato. Vediamo: se hai l’abbonamento AMT resta gratis. Discriminante. Se non ce l’hai costa 6 euro. Se si parla di due persone, quel costo copre 4 biglietti. Se vai a lavorare sei in pari, se stai tutto il giorno sui mezzi ci guadagni (ma è improbabile che lasci lì la macchina per andare fino a Pegli in autobus, no?). Se sei da solo ci perdi praticamente sempre.

Risultato? mi infilo con la macchina in centro, che con 6 euro ci faccio 3 ore di sosta in un silos, e intaso un po’ di più il traffico, e l’aria mentre aspetto col motore acceso il mio turno per parcheggiare.

(puntate precedenti: 20062007200820092010)

keyword:
quasi noioso l’elenco delle keyword. Ho rinunciato a deottimizzare i post sulle armi, però noto che al quarto posto c’è “tambu”. Era da tempo che non vedevo il mio “personal brand” ( :P ) tra le keyword… allargando un po’ alle prime 25, tanto per avere qualcosa da scrivere, noto fiat16 al 13° posto, jabba, suicidi svezia. C’è un sacco di gente che cerca informazioni sul tasso di suicidi in Svezia, pensate che in tutto il 2011 ho 139 differenti keyword sui suicidi in Svezia, e 742 visite.

post:
a parte il post sulla leggenda dei suicidi in Svezia, l’altra novità è il post sul tergicristallo chimico, che ha circa 50 visite al mese. Nota di colore, nessun post della top 10 è stato scritto nel 2011 (e nemmeno nel 2010, se è per quello)

sorgenti di traffico:
l’rss, che era al quarto posto l’anno scorso, sparisce completamente dalla top 10 (ed è anche parecchio più in giù del venticinquesimo posto, quasi ininfluente), probabilmente sostituito da altre forme di aggregazione dei contenuti, tipo friendfeed o twitter. Ho un po’ di visite da ask.forumer.it – sempre persone che cercano di costruire pistole – facebook è al nono posto e al decimo ho persone che accedono al www di questo dominio, dimenticando che il blog sta sul sottodominio blog.tambuweb.it

varie:
ho un sensibile calo delle visite, praticamente ne mancano un terzo rispetto al 2010, e un po’ è colpa mia e della bassa frequenza di pubblicazione. No, non penso che i blog siano morti, ma sono d’accordo che chi ce l’aveva solo perché unica forma di espressione “personale” (non legata cioè ad account su community, che fanno fatica ad emergere) possa averlo sostituito con profili personali su social network, alcuni dei quali anche molto forti nel creare e mantenere personal brand.
Se è vero che il 2012 segnerà la morte di IE6 ne saremo solo che lieti; per intanto la somma delle visite da tutti gli IE scende dal 42 al 35%, Firefox scende dal 32 al 27%, Safari sale di un punto e Chrome cavalca passando dal 13 al 25%.
sulla ricerca interna svetta un unico risultato, su tutti i 56 suati nel 2011, ed è 20 tanto il secondo. E sono felice che sia proprio “spadino“, un tema che – sapete – mi è piuttosto caro.

Sparate natalizie

Ale: “… e poi il 6 gennaio viene la Befana, bisogna appendere le calze, e lei le riempie di giochi e dolcetti, ma solo se i bambini sono stati bravi”
Tambu: “tu sei stata brava, Cate?”
Cate: “si si”
Tambu: “si, effettivamente è vero. E ai bambini cattivi invece cosa porta, la Befana?”
Cate: “eehh… mhhh…”
Tambu: “il CA…”
Cate: “il CARBEQUE!

[più tardi, giocando alla tombola degli animali]
Tambu: “il gabbiano, chi ce l’ha?”
Cate: “IO! IO!”
Ale: “brava Cate, ti manca solo una tessera per vincere!”
Tambu: “ecco… il maialino!”
Cate: “IO! IO! eh eh”
Ale: “bene, hai tutte le tessere, brava. Hai vinto tu, come si dice quando si hanno tutte le tessere? che hai fatto…”
Cate: “TOMBA!!

:D

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