Le 5 terre

Sul treno verso Manarola:
Alessandra: “le 5 terre sono, in ordine, Monterosso, Vernazza, Cornglia, Manarola e Riomaggiore. Monterosso, come un monte rosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, guarda la mano, Riomaggiore. Vediamo se te le ricordi, Caterina”
[il primo giro vuoto, glieli deve ripetere tutti. Secondo giro:] Ale: “Mon…”
Cate: “Monterosso. e CORNAZZA!”

Regalo di Natale

Quest’anno poche cose materiali per noi grandi, grazie al cielo abbiamo anche più di quanto ci serva. Cose graditissime, sia chiaro, ma il regalo più bello di questo Natale ho deciso che è stato un momento, durante la mattina del 24, e non un oggetto. Precisamente durante la seconda colazone, la Ale è uscita prestissimo per provare ad evitare la ressa, ed è tornata a casa con la focaccia: allegria e sgranocchiamento; ognuno prende la sua parte, Caterina compresa, e nei tagli resta fuori un quadratino, giuro sarà stato non più di 2×2 cm di lato.

“Caterina, finisci quel pezzo di focaccia, è la tua!”
“Ma voi ne volete?”

Per un attimo mi sono sentito nel Canto di Natale di Topolino, con lui che prova a dividere quel poco che possono permettersi per pranzo, ma poi ho realizzato che mi basta sapere che la nostra bambina è generosa dentro, ed è spontanea nella sua bontà, per sentirmi felice del Natale che si avvicinava.
Questa cosa le porterà dei problemi, nel mondo infame in cui viviamo, ma è importante avere la giusta predisposizione. Spero che non cambi 🙂