Randomico sistematico

Praticamente tutti gli help-desk del mondo funzioano su più livelli, tipicamente almeno due: se io fossi una compagnia telefonica penserei seriamente a dare delle “parole d’ordine” speciali agli utenti avanzati, identificati magari quando arrivano per la prima volta al secondo livello: conversando infatti si capisce chi sa e chi non sa, chi è a suo agio nella materia e chi spara minchiate. Perché io quando ho un problema con l’ADSL devo subire la tortura dello “spenga e riaccenda in modem”, “digitiamo 192.168.1.1 nella casella in alto del browser, quella dove scrive www.google.com” (mentre tra l’altro al mio modem ho cambiato IP interno, ma vaglielo a spiegare…) e così via? al “pronto assistenza $OPERATORE-X$” uno dice “apriti sesamo” o “garofano blu nei prati afghani” e lui “ok attenda, le passo subito il secondo livello”…

Due che mi sono capitate l’altra sera, dopo ennesimo problema.
Operatore: “da quanto tempo non cambia i filtri sulle prese”?
Tambu: “da mai. sono gli stessi che ho da sempre”
O: “eh, perché si usurano sa, ogni tanto vanno cambiati.”
T: “ma… come scusi? mica è un filtro a carbone per la Brita!”
O: “eh si, è come fare il tagliando alla macchina, non lo cambia il filtro dell’olio? potrebbe esserci un condensatore scoppiato dentro al filtro”
T: “che c’entra? il filtro dell’olio trattiene impurità fisiche, il filtro è elettrico: o funziona o non funziona”

e poi

O: “si, effettivamente il suo modem si sconnette ogni 83 secondi. Come le dicevo, è un problema dell’impianto, questo comportamento randomico è tipico di una situazione del genere”
T: “come randomico? se si sconnette ogni 83 secondi…”
O: “83 oppure 93”
T: “ok, ma mi sembra tutto fuorché randomico”
O: “ah non è randomico?”
T: “no affatto. Mi sembra invece molto regolare. Se fosse un problema all’impianto non funzionerebbe del tutto, oppure forse funzionerebbe anche per 400 secondi, o per dei giorni interi. dire OGNI TOT implica un fenomeno sistematico scatenato da qualcosa o qualcuno”
O: “è randomico sistematico

:-O

Mettete canditi nei vostri cannoli

L’altra sera, a cena dai miei dopo che Pupazzo era stata in giro con la nonna tutto il giorno…

Nonna: “non racconti a papà dove siamo stati, cosa abbiamo fatto?”
Tambu: “dove siete stati?”
Cate: “non me lo ricordo…”
Nonna: “ma si dai, al po…”
Nonno-burlone: “al Polo Nord!”
Cate: “AL POLO NORD!!!!!”
Nonna: “ma no dai, al Porto Antico… e poi dove siamo saliti? sul Galeone?”
Cate: “sul GALEONE DEI PIRATI!”
Nonna: “si, e cosa c’era sopra? i ca…?”
Cate: “I CANNOLI!!!!”

😀

staccapanni plus

Mentre spiegavo a mia figlia perché non poteva più mettersi la maglietta che cercava, cioè il discorso dello staccapanni, delle persone bisognose e del percorso che fanno i nostri indumenti quando non sono proprio da buttare, mi è venuto in mente che quel ciclo esiste solo in un unico giro: da chi butta a chi riceve. Però non esiste nessuno “staccapanni plus” dove i ricchi e i facoltosi buttano le loro borse di Louis Vuitton pressoché perfette o le scarpe di Prada con un segnetto sulla suola, e dove noi eventualmente le possiamo ricevere…

sul treno, stamattina

ragazzo con computer di fronte a me: “cosa vuole sapere? il codice? come si chiama, il PNR?”
controllore: “la penultima lettera del PNR”
R: “P”
C: “mhh… non c’è altro dopo?”
R: “25”… “P25”.
controllore scrive 2 e finalmente l’aggeggio mostra ok.

la stessa conversazione come doveva andare, in versione corretta e ridotta
“cosa vuole sapere? il codice? come si chiama, il PNR?”
“il penultimo carattere del PNR”
“2”

Papà, guardami!

T: “dai, vieni qui che ti pettino!”
C: “IO! IO! mi pettino da sola!!!”

T: “vuoi le mollette per i capelli. ok, te le metto!”
C: “IO! IO! dammele, me le metto io!!”

T: “ti aiuto con quelle calze?”
C: “NO!”

T: “che brava, hai aiutato la mamma ad apparecchiare? e hai anche preso i tovaglioli? ormai sei proprio grande!” 🙂

C: “papà, papà! guardami!!”
[ha una maglietta in mano, le gira dal verso giusto (cioè col davanti rivolto a sè) e sottosopra, poi infila la testa correttamente. Infila un braccio nella manica giusta, poi l’altro braccio] C: “DA SOLA! sono grande!”
T: “bravissima! proprio grande!”

E mentre dico così, lei trotterella tronfia nella sua cameretta, e si infila i pantaloni al contrario 😀