‹ La logica inversa dell’evasione •
Il mio senso di inadeguatezza verso la lingua inglese non conosce limiti: io semplicemente non accetto – alla luce della stima smisurata che ho di me stesso, non lo nego – di non saperlo parlare fluentemente. Tanto che la cosa si manifesta in maniera subconscia anche durante i sogni.
L’altra notte ho sognato di essere a Mountain View, a una convention di Google (qui potete anche ridere
), e che qualcuno dovesse uscire dalla sala per un qualche esperimento. Tutti si giravano verso di me, mi alzavo, e me ne uscivo con un “I think I will be going to miss the best part“.
Poi mi sono svegliato, abbastanza sudato, e subito ho corretto sottovoce “I think I’m gonna miss!, deficiente!”










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