Titanic

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Potrei forse esimermi dallo scrivere un post nel giorno del centenario dell’affondamento del Titanic? io, che oltre a un modellino di un metro e venti ho una sezione del mobile del soggiorno dedicata ai libri che nel tempo ho accumulato?

– enciclopedia HACHETTE in 4 volumi
– Titanic la storia illustrata
– Il viaggio inaugurale del Titanic di G.Marckus
– I sopravvissuti del Titanic di A.Gracie
– Il ritrovamento del Titanic di R.Ballard
– Sul ponte del Titanic di J.P.Keller
– La maledizione del Titanic di M.Polidoro
– Corale alla fine del viaggio di E.F.Hansen
– Titanic tutta la verità (allegato di non so quale rivista)
– Settimanale “LIFE” di Giuno 97 con speciale sul Titanic (in inglese)
– Titanic Latitudine 41° nord di W.Lord (fotocopiato)
– fotocopie non definite, e fotocopie degli spaccati dei ponti
– A night to remember di W.Lord (inglese fotocopiato)
– CDROM sul Titanic fattomi giungere dall’Australia

ovviamente no. Però alla fine ci ho pensato e non ho poi così tanto da dire… l’altra sera ho visto una trasmissione di National Geographic, con James Cameron che ha radunato un sacco di esperti per fare luce su alcuni aspetti dell’affondamento che ancora non erano chiari. Alla fine ha fatto uno splendido parallelo tra la storia del Titanic e la storia della crisi mondiale di questi anni. Sebbene la mia passione per la tragedia sia molto più vecchia della crisi, mi sono alzato dal divani e mi sono detto “ma certo, come ho fatto a non pensarci?”. Sul Titanic in questo momento ci siamo noi: l’orchestra suona, ci hanno assicurato che è inaffondabile e stiamo correndo velocissimi contro un iceberg. Proprio come quando guardiamo il suo film, sappiamo già che fine farà, ma non ce ne curiamo. La storia insegna sempre troppo poco…

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Il mio senso di inadeguatezza verso la lingua inglese non conosce limiti: io semplicemente non accetto – alla luce della stima smisurata che ho di me stesso, non lo nego – di non saperlo parlare fluentemente. Tanto che la cosa si manifesta in maniera subconscia anche durante i sogni.
L’altra notte ho sognato di essere a Mountain View, a una convention di Google (qui potete anche ridere 🙂 ), e che qualcuno dovesse uscire dalla sala per un qualche esperimento. Tutti si giravano verso di me, mi alzavo, e me ne uscivo con un “I think I will be going to miss the best part“.

Poi mi sono svegliato, abbastanza sudato, e subito ho corretto sottovoce “I think I’m gonna miss!, deficiente!” 😀

La logica inversa dell’evasione

E così dice il Ministero che il reddito medio degli italiani è un cazzo: 19.250 euro, con oltre il 50% che non arriva ai 15mila. Ma certo, come no, si figuri. Non ci è dato di sapere se sono compresi anche bambini e casalinghe, o se si riferiscono solo alle dichiarazioni presentate. Comunque sia, una volta preso atto che si fa? ben venga il redditormetro, mi verrebbe da dire…

Blitz degli ispettori nei locali della Movida, incassi +50% rispetto al Sabato precedente; ottimo dice qualcuno, SCANDALOSO dico io! se è così, allora accertamento fiscale al centesimo relativo agli ultimi 3 anni! altrimenti tra 15 giorni siamo daccapo.

E nonostante questo c’è qualcuno che ha il coraggio di lamentarsi: prendete ad esempio i produttori di auto di lusso: la Ferrari vede un -55% di vendite, la Aston Martin in tutto febbraio in Italia ha venduto UNA SOLA macchina. Ma certo, come no, ora son tutti poveri! la logica inversa è che la Ferrari mi sta CERTIFICANDO che il 45% delle sue macchine vendute nei mesi scorsi è stato comprato da EVASORI FISCALI, giacché evidentemente uno che se la può permettere e che è in regola con le tasse, problemi di sicuro non se ne fa. Nomi e cognomi, prego, e controllare. Ma no, noi prendiamo atto e proseguiamo sulla solita strada…