scatti di crescita

Quando vedi i tuoi figli tutti i giorni non è facile vedere i momenti in cui cresce, quindi devi fare affidamento su particolari attimi che io chiamo “scatti di crescita”. Quelli facili sono la prima volta che ti chiama, quando cammina, la prima pappina, eccetera… ma altri sono meno facili, vanno colti. Quando abbiamo tolto le sbarre al lettino di Caterina lei era felicissima, a volte basta davvero poco per farli contenti.
Un primo scattino è stato la prima volta che è venuta lei a svegliare noi, con il rumore dei piedini nell’altra stanza (l’inconfondibile TU TU TU TU ravvicinato tipico dei piccoli tappi 🙂 ) e lei che compare accanto al lettone. Ma stamattina ne ho vissuto un altro: io che mi sveglio, mi faccio la doccia e mi preparo nel silenzio, entro in camera al buio a salutare la signora prima di uscire e quando giro la testa vedo la piccola sagoma nella penombra, in piedi nel corridoio. A metà tra l’infarto da film horror per la sorpresa e l’orgoglio di papà per la piccola che diventa grande e autonoma… 🙂

Interscambio interstellare

E quindi eccoli qui, i “primi” parcheggi di interscambio.
Primocanale ha dimenticato una parola, “a pagamento”, perché almeno quello di Marassi lo è già, un parcheggio di interscambio. E la cosa è confermata dal cartello, che così lo nomina. Noi ci parcheggiamo spesso, quando dobbiamo uscire con due mezzi oppure piove a dirotto. Lasciamo lì la macchina, e spendiamo 3 euro per andare in centro. A volte altri 3 per tornare indietro, ma a volte meno (oppure 0, se appunto abbiamo anche il motorino).

Adesso diventa a pagamento: sulle prime ero favorevole, poi ci ho ripensato. Vediamo: se hai l’abbonamento AMT resta gratis. Discriminante. Se non ce l’hai costa 6 euro. Se si parla di due persone, quel costo copre 4 biglietti. Se vai a lavorare sei in pari, se stai tutto il giorno sui mezzi ci guadagni (ma è improbabile che lasci lì la macchina per andare fino a Pegli in autobus, no?). Se sei da solo ci perdi praticamente sempre.

Risultato? mi infilo con la macchina in centro, che con 6 euro ci faccio 3 ore di sosta in un silos, e intaso un po’ di più il traffico, e l’aria mentre aspetto col motore acceso il mio turno per parcheggiare.

Personal Zeitgeist 2011

(puntate precedenti: 20062007200820092010)

keyword:
quasi noioso l’elenco delle keyword. Ho rinunciato a deottimizzare i post sulle armi, però noto che al quarto posto c’è “tambu”. Era da tempo che non vedevo il mio “personal brand” ( 😛 ) tra le keyword… allargando un po’ alle prime 25, tanto per avere qualcosa da scrivere, noto fiat16 al 13° posto, jabba, suicidi svezia. C’è un sacco di gente che cerca informazioni sul tasso di suicidi in Svezia, pensate che in tutto il 2011 ho 139 differenti keyword sui suicidi in Svezia, e 742 visite.

post:
a parte il post sulla leggenda dei suicidi in Svezia, l’altra novità è il post sul tergicristallo chimico, che ha circa 50 visite al mese. Nota di colore, nessun post della top 10 è stato scritto nel 2011 (e nemmeno nel 2010, se è per quello)

sorgenti di traffico:
l’rss, che era al quarto posto l’anno scorso, sparisce completamente dalla top 10 (ed è anche parecchio più in giù del venticinquesimo posto, quasi ininfluente), probabilmente sostituito da altre forme di aggregazione dei contenuti, tipo friendfeed o twitter. Ho un po’ di visite da ask.forumer.it – sempre persone che cercano di costruire pistole – facebook è al nono posto e al decimo ho persone che accedono al www di questo dominio, dimenticando che il blog sta sul sottodominio blog.tambuweb.it

varie:
ho un sensibile calo delle visite, praticamente ne mancano un terzo rispetto al 2010, e un po’ è colpa mia e della bassa frequenza di pubblicazione. No, non penso che i blog siano morti, ma sono d’accordo che chi ce l’aveva solo perché unica forma di espressione “personale” (non legata cioè ad account su community, che fanno fatica ad emergere) possa averlo sostituito con profili personali su social network, alcuni dei quali anche molto forti nel creare e mantenere personal brand.
Se è vero che il 2012 segnerà la morte di IE6 ne saremo solo che lieti; per intanto la somma delle visite da tutti gli IE scende dal 42 al 35%, Firefox scende dal 32 al 27%, Safari sale di un punto e Chrome cavalca passando dal 13 al 25%.
sulla ricerca interna svetta un unico risultato, su tutti i 56 suati nel 2011, ed è 20 tanto il secondo. E sono felice che sia proprio “spadino“, un tema che – sapete – mi è piuttosto caro.

Sparate natalizie

Ale: “… e poi il 6 gennaio viene la Befana, bisogna appendere le calze, e lei le riempie di giochi e dolcetti, ma solo se i bambini sono stati bravi”
Tambu: “tu sei stata brava, Cate?”
Cate: “si si”
Tambu: “si, effettivamente è vero. E ai bambini cattivi invece cosa porta, la Befana?”
Cate: “eehh… mhhh…”
Tambu: “il CA…”
Cate: “il CARBEQUE!

[più tardi, giocando alla tombola degli animali] Tambu: “il gabbiano, chi ce l’ha?”
Cate: “IO! IO!”
Ale: “brava Cate, ti manca solo una tessera per vincere!”
Tambu: “ecco… il maialino!”
Cate: “IO! IO! eh eh”
Ale: “bene, hai tutte le tessere, brava. Hai vinto tu, come si dice quando si hanno tutte le tessere? che hai fatto…”
Cate: “TOMBA!!

😀