Il tubo musicale Pringles

La pigrizia è una brutta bestia: nonostante da quando esiste la promozione di tubi di Pringles ne abbia consumati abbastanza, non ho mai conservato i tubi per avere il regalo. Ma ora un amico mi ha regalato le casse da attaccare al tubo delle Pringles, e fa bella mostra di sé nella mensola sopra la scrivania. La cassa si adatta perfettamente – e vorrei vedere – anzi bisogna quasi fare forza per sistemarla nel suo alloggiamento, ovvero al posto del tappo del tubo. Servono 3 pile AAA (mini-stilo) e un difetto ce l’hanno: se hai due casse non te ne fai niente, nel senso che non si possono mettere in parallelo e fare una destra e una sinistra; e non si può nemmeno fare un tubo stereofonico.

Tuttavia la cassa si sente dannatamente bene, per essere un tubo di cartone delle patatine 🙂 Ci ho ascoltato un po’ di Metallica, giusto per stressarle da subito, e a patto di non raggiungere il 100% del volume la musica viene diffusa bene e piacevolmente, sempre tenendo conto dei materiali.
Per il costo di tre tubi di patatine, e le patatine te le mangi ovviamente, mi pare una cosa interessante che ne vale la pena!

(e se non credete alle proprietà mmagiche – altro che Ipad – dei tubi Pringles, guardate questa antenna wi-fi 😛 )

Sedici

FIAT 16

Non sono mai stato un grande amante della FIAT, specialmente negli anni passati. Però mi è sempre piaciuta la Suzuki SX4, e di conseguenza la Fiat 16, che è identica. Identica tranne un particolare, che mi è stato spiegato da un amico: la Suzuki ha solo la modalità 4×2 e 4×4, mentre la Fiat ha una modalità intermedia (detta “viscosa”) che ripartisce la trazione automaticamente tra gli assi. Complice il fatto che la vecchia Ford era prossima al tagliando/revisione e doveva fare un po’ di lavoretti, e dato che c’era un km0 in esposizione dal concessionario di un colore che non ci dispiaceva, io e la signora siamo ora finanziatori a pieno titolo del PIL italiano.

Il pregio maggiore l’ho già detto: per uscire da casa mia c’è una salita, e quando nevica o preghi, o hai le gomme da neve o un 4×4. Le catene te le sconsiglio, perché di solito dopo poche centinaia di metri, scendendo dalla collina, piove, quindi bisogna fermarsi, smontarle, bagnarsi, eccetera…
L’ottimo è un 4×4 con le gomme da neve, ed infatti eccoci qua.
Dentro è spaziosa, mentre il bagagliaio è più piccolo di quello della Fiesta del 2003. E per me è inconcepibile. Un altro difetto che ho trovato è che il montante sinistro del parabrezza mi impedisce una buona visuale della corsia opposta nelle curve a sinistra, ma potrebbe anche dipendere dalla mia posizione di guida. Stendo un velo piuttosto pietoso invece sulla parte di accessori. Non c’è il pulsante per aprire il portellone posteriore da dentro e non c’è una presa USB per collegare una chiavetta: due cose che nel 2011 dovrebbero essere scontate e invece no. Per gli mp3 ho dovuto rimediare con una centralina aggiuntiva, per il portellone ce lo teniamo così.

Per il resto siamo contenti. Se la benzina non costasse così tanto sarebbe anche meglio, dato che il consumo è inchiodato a 14,5 Km/litro, e se non avessi centrato una colonna mentre facevo manovra ieri sarebbe ancora meglio. Pazienza, tanto prima o poi andava inaugurata…

Finta!

Tambu: “dai fammi qualcosa da mangiare con la tua bella cucinina”
Caterina: “va bene. ecco qui” (mi porge una pentolina con dentro delle ghiande)
T: “Cosa sono?”
C: “Ghiande!”
T: “ah ecco. buone. ma il sale c’è?”
C: “no, eccolo”
C: “e anche l’olio”
T: “ok grazie. buone però”
C: “oh no! aspetta! mancano le patate” (prende una patata di plastica dalla scatola e ce la strizza sopra tipo limone)
T: “ah le patate. Ma non le hai cotte? sono crude?”
C: “no, non sono crude. sono FINTE!”

🙂

Ferie caterinose 2

Fai della Paganella, prato esterno giorno, casetta giocattolo con Pupazzo dentro affacciato alla finestra e io fuori.

Caterina: “giochiamo al negozio!!”
Tambu: “ok. buongiorno signorina”
C: “bongiorno”
T: “vorrei un panino, che ingredienti avete?”
C: “prosciuuuutto, insalaaaata…”
T: “e formaggio no?”
C: “formaaaaggio…”
T: “ok, allora prendo un panino con: salame, insalata, stracchino e porchetta”

Caterina esce dalla casetta, fa finta di prendere qualcosa nel prato e torna dentro

C: “Ecco il panino con insalata, stracchino e salame. E coltello”
T: “Ah la porchetta non l’avete? vabbeh fa niente. Oh che carina mi ha dato il coltello per tagliarlo 🙂 ” (non era così, ma lo capirò soltanto dopo 😛 )
T: “OH OH la mamma ha finito di telefonare! Mamma, vieni anche tu a comprare dalla Caterina”
M: “Che bello questo negozio, che cosa avete?”
C: “I panini!”
T: “E dì alla mamma che ingredienti avete…”
C: “insalaaaata, formaaaaggio, prosciuuuuutto e FORCHETTA

😀

Ferie caterinose

Tambu: “sei contenta cate, che vai sui pony?”
Caterina: “si si! Prima su un pono poi sull’altro pono e poi sul cavallo”
Tambu: “ehm no cate, pony è una parola che non ha singolare, e poi il pony e il cavallo… vabbeh lasciamo stare 🙂 “

“Mamma, ho fatto un bel sogno stanotte…”
“E cosa hai sognato?”
“… un kiwi