come avere il triplo monitor senza fatica

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Da quando uso il computer intensamente per lavoro, nello specifico produzione di siti web e attività correlate, ho sempre pensato che due monitor favorissero la produttività. Per chi è abituato a controllare cosa fa mentre lo fa la possibilità di scrivere codice su un monitor e vedere il risultato sull’altro, senza dover continuamente passare da una finestra all’altra, è manna dal cielo. E così sono passato dal prendere un monitor analogico buttato in un corridoio al dire “no, li ho sempre avuti due monitor, che problema c’è?” e quindi a pretendere due LCD da 19 quando li hanno cambiati a tutti e arrivando all’ultima fase in cui avevo un dual 22″, con taaaanto spazio a disposizione. I fatti sono due: il primo è che sono sicuro di essere stato più produttivo rispetto al monitor singolo, e nella mia testa il tarlo del terzo monitor era già presente, il secondo fatto è che una serie fortunata di circostanze mi ha permesso di farlo davvero. Complici i 6 mesi di congedo che ho preso, una scrivania larga in studio che mia moglie mi ha gentilmente liberato e il fatto che avrei sfruttato molto di più il computer di casa, ho provveduto a cercare la soluzione per avere tre schermi collegati al PC. D’altronde, come dice il detto “non c’è dual monitor senza triple monitor” 🙂

Se già avete una scheda grafica dual head il primo pensiero che vi verrà in testa sarà quello di comprare un’altra scheda, con una o con due uscite anch’essa; operazione senz’altro fattibile, ma dispendiosa a seconda della scheda scelta. Poi probabilmente dovrete smanacciare un po’ coi driver, oppure no se siete fortunati. Jeff Atwood vi direbbe “prendete un’altra scheda identica a quella che avete, così il driver c’è già”, ma bisogna vedere

a) se la trovate, specie se ha qualche anno
b) se avete uno slot libero (nel mio caso no)

Insomma, avere tre monitor si può fare, avere tre monitor senza fatica inizia a farsi un’impresa… faticosa 🙂
Però l’eccezione esiste sempre, ed è rappresentata dai convertitori USB-qualcosa. Al giorno d’oggi infatti che cosa non può essere attaccato ad una banale presa USB? all’inizio ero un po’ scettico, soprattutto per via della risoluzione massima consentita, ma dopo qualche ricerca mi sono convinto almeno a provare. Il mio computer è un HP, e fedele alla linea “stessa marca = più compatibilità” la mia scelta è ricaduta sull’ HP NL571AA – Adattatore grafico USB

adattatore usb-dvi

Lo scatolozzo non è poi così grosso, e può essere facilmente nascosto anche per via della lunghezza del cavo usb. L’installazione è semplice: si inserisce il cd e si installano i driver, si riavvia per sicurezza e poi si attacca il terzo monitor alla scatola e la scatola a una presa usb libera. fatto!
Non l’ho testato a fondo con 3 monitor da 22, ma garantisco che funzionava, mentre a casa dovendo utilizzare il materiale che già possedevo ho optato per questa configurazione:

un monitor samsung da 24 pollici al centro e due samsung da 19 ai lati. All’adattatore usb2dvi c’è attaccato il monitor si sinistra, uno da 19, in modo che lo “sforzo maggiore” in termini di grafica lo faccia la scheda video, che deve gestire il 22 e un 19. La differenza praticamente non si nota, la resa dei colori è nelle aspettative, ho provato a guardarci un video a 720p in finestra e schermo intero e non dà noie. L’unica cosa che ho notato, ma solo guardando il video, è che ci sono lievi interferenze circoscritte alla zona dei pulsanti per ridurre, ingrandire e chiudere la finestra, ma solo se ci si passa il mouse sopra. Per il resto, è come avere un monitor attaccato alla scheda video, solo che invece è attaccato a un convertitore dvi-usb! 🙂

Come alcuni di voi sapranno, usando due schermi uguali la risoluzione del nostro monitor vista “dall’esterno” appare come la somma orizzontale delle due risoluzioni, mentre la componente verticale non cambia: quindi due monitor da 1280×1024 vengono visti come un solo monitor da 2560×1024. Ve ne potete accorgere ad esempio guardando il report Visitatori -> Tecnologia -> Browser e sistemi operativi di Google Analytics, dove troverete le configurazioni più strane. Vi posso dire che nel mio caso la cosa non è vera, principalmente (penso) perché i monitor non hanno uguale risoluzione: il centrale ha 1920×1200, i laterali 1280×1024. Vengo visto con la risoluzione del singolo monitor, a seconda del monitor su cui tengo il browser; niente somme.

Un’altra cosa che vi troverete ad affrontare con la configurazione a triplo monitor è “dove minimizzare tutte le finestre?” se è vero – ed è vero – che con due o tre schermi si tende ad aprire più finestre di prima, è anche vero che c’è bisogno di un posto dove esse possano risiedere senza stare strette 😛 Vi consiglio Ultramon, un software che mi porto dietro da anni e che fa il suo egregio lavoro: controllo di fino sulle impostazioni, e la possibilità di estendere la taskbar di Windows su tutti gli schermi: così quando minimizzate una finestra essa finirà nella taskbar del monitor dove si trovava. Inoltre aggiunge un pulsante utile in alto a destra sulle finestre: un pulsante che ci consente di inviare la finestra a un altro monitor: finché sono due è facile, lo manda all’altro schermo, ma con 3 compare uno schema della configurazione (con gli schermi proporzionati alle risoluzioni usate) e possiamo mandare la finestra sul monitor che vogliamo, senza bisogno di trascinarla: con un desktop così grande infatti bisogna fare i chilometri col mouse per andare da un estremo all’altro 😀

In sostanza so di essere esagerato per la maggior parte di voi, e non di esorto nemmeno a fare la spesa se non è necessario: ma se lavorate tanto con il computer, siete liberi professionisti e avete lo spazio sulla scrivania, lavorare con tre monitor può fare la differenza in termini di produttività, e non c’è bisogno di impazzire con un’altra scheda video: un convertitore grafico USB-DVI costa relativamente poco e garantisce il risultato: triplo monitor senza fatica! 🙂