Panasonic Blu-ray BDT-DMP110

A naturale compendio del televisore, ci ho attaccato un lettore Blu-ray. Fedele alla linea “stessa marca si parla meglio”, e stuzzicato dal fatto che il telecomando della TV presenta uno switch TV< ->VCR ho immaginato di poter comandare tutto con un solo telecomando, forte del bollino VIEIRA-LINK che campeggia sulla scatola del lettore. E invece non ho capito una mazza, e tutt’ora mi ritrovo con due telecomandi.

DMP110

Il DMP 110 è in realtà un modello che supporta i blu ray 3D, ma non me ne frega nulla perché tanto il TV non lo supporta. Molto corto e completamente nero, è abbastanza elegante, in linea col TV. Se devo trovargli un difetto, direi che non è proprio silenziosissimo, ma di sicuro non al livello da disturbare la visione. Dotato anch’esso di numerosi ingressi, supporta le schede SD e le penne USB per ascoltare musica, vedere foto o filmati, anche lui legge direttamente i divx. Esattamente come il televisore possiede la capacità di accedere al parco di applicazioni VIERA CAST, e comprando un’apposita telecamera supporta addirittura Skype, così potete vedere la zia in Argentina bella grande sul televisore 😀

Ha una presa di rete e la possibilità di andare in Wi-Fi, ma solo con un suo adattatore venduto separatamente. Ho provato a collegare una chiavetta wi-fi qualsiasi ma non c’è stato verso. Comunque sia gli aggiornamenti del firmware si possono anche fare offline masterizzandoli su un cd, non è strettamente necessario andare in rete. Però ecco, nonostante il test di connessione fosse ok, ho dovuto disabilitare la rete perché durante la visione di 9 un fastidioso messaggio continuava ad informarmi che non riusciva ad accedere ai contenuti BD-live, nonostante l’avessi disattivato.

Ora Amazon fa il 3×29 euro, e quindi non posso esimermi dal comprare. Devo testarlo per benino!! 😀

[E BELIN PERO’! su amazon all’incirca alla stessa cifra c’è il DMP-BDT310
!! :-/

Panasonic TX-P46G30

panasonic G30Il fatto che io sia invecchiato non si deduce solo dalla poca smania di montare sempre tutto e subito e giocare con le novità tecnologiche (ne parlavo con un amico non molto tempo fa, adesso resisto anche una settimana con “qualcosa” imballato in casa 🙂 ), ma anche e soprattutto perché non ve ne rendo puntualmente conto qui. Ma voglio rimediare, perché ho comprato un po’ di cosine carine 😀

La prima di queste è un televisore nuovo, causa rottura definitiva del precedente, che mi era stato gentilmente donato ma con già alle spalle un pannello alla frutta (televisore da esposizione). Mi sono fidato del consiglio di un amico, che ha un G10, e ho cercato la versione più recente del suo modello, che era per l’appunto il TX-P46G30, che online si trova a oltre 200 euro meno del meno ladro dei grossi centri di elettronica. Si tratta di un signor televisore, senza 3D, dalla linea pulita ed elegante. Ha una base solidissima e un meccanismo di aggancio che manco un terremoto lo potrebbe tirare giù. A guardare sulla scatola uno potrebbe riempirsi la bocca per giorni di sigle e cazzabubole. A me ha colpito in particolare “intelligent frame creation pro”, che immagino sia qualcosa in grado di compensare i frame mancanti per chissà quale ragione, “infinite black”, perché so che uno dei punti deboli delle tv è la resa del nero 🙂

Il pannello è un plasma, anzi come amano dire in Panasonic un “new plasma”, e se tenete conto che sempre fidandomi non l’ho ancora regolato (aspetto le 100 ore di vita) si vede parecchio bene. Ha la grana tipica del plasma ma è capace di stupire quando si passa al fullHD. L’inizio di Mostri contro alieni, per esempio, quando si vede il pianeta con gli anelli e gli asteroidi, fa paura!
Se dicessi che sono un esperto mentirei, ma sono sincero quando dico che per me la TV è un mero schermo grande. Mi interessava che si vedesse bene, non che fosse il nonplusultra del momento. Mi interessa invece, e parecchio, la sua dotazione tecnologica di contorno: 4 HDMI e ben 3 USB, più una presa di rete. Alla usb ci si può attaccare di tutto, anzi ha anche lo slot per la SD, e sentire musica, guardare divx (direttamente, intendo, ha i codec dentro) o fotografie, ma la cosa figosa (e che provo non appena entro in possesso di un hard disk usb, a giorni) è che ci si può attaccare una memoria di massa e premere REC sul telecomando, registrando il tutto su memoria esterna!
Una volta collegato alla presa di rete, poi, si entra nel magico mondo dei VIERA TOOLS, cioè un sistema di applicazioni, con tanto di piccolo market, da installare direttamente sul TV. Si va da Twitter (questo twit l’ho scritto col telecomando, scomodo ma ci si può attaccare una tastiera USB), a facebook, passando per youtube e il mahjong. Veramente utile, anche se dedicato a chi non possiede altri ammenicoli vari da attaccare alla TV). Guardare un video HD da youtube direttamente su TV è una bella esperienza, non c’è che dire!

In definitiva sono contento dell’acquisto, anche se ancora non l’ho regolato per bene e anche se non sono un patito audio/videofilo. Mi sembra abbia il giusto prezzo per quel che offre, senza il 3D che secondo me non serve a niente e tra due anni non ci sarà più 🙂

Il mio falegname con 30 euro lo faceva meglio

Subito dopo aver mandato una mail ad amici con quella frase (dal mitico “3 uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo) apro la posta di goanalytics e trovo un invito, personale perché arrivato tramite la form dei contatti, non era spam-mail: è un addetto alle Public Relation digitali, che mi informa che “domani alle 17.30 in via taldeitali presenteranno un nuovo prodotto (un software di protezione dei PC)”.

DOMANI? domani è “domani” quando scrivi, ma che ne sai di quando leggo?
VIA TALDEITALI in quale città, per cortesia?
e perché un esperto di Google Analytics dovrebbe venire alla presentazione di un software di protezione per PC?

meraviglie del web 2.0! 😀

[edit: magnifica anche la risposta: “l’evento è oggi, se partecipi confermarmi al cell”. ancora non so la città, e il numero di cell non è presente in nessuna mail :-/ ]

Il mondo è mmio! mhuahaha :D

Sul poggiolo, esterno sera.
Tambu: “ma le senti tutte queste rane? che casino!”
Estrellita: “già”
T: “ma dove saranno?”
E: “eh, giù nel ruscello…”
T: “ma no, dai, fin da là si sentono secondo te?”
E: “secondo me si!”
T: “ma no, è impossibile… da qua al ruscello ci saranno… ci saranno… ci sono…”
(Tambu si lancia sul PC, a pochi centimetri, e apre Google Maps)
T: “te lo dico subito quanto è distante!!!”
E: “tu sei malato!”
T: “DA QUA POSSO FARE TUUUUUUUUUTTO! MUHAHAHAHAHAA” 😀

[per la cronaca, al punto più breve in linea d’aria sono 273.394 metri. Se vi state domandando come si faccia con Maps, forse non conoscete i labs di Google Maps 😉 ]

Comunicatori

Secondo me alla NASA non sono mai stati dei gran comunicatori, erano un po’ i freddi burocrati che ti aspetti. Le cose hanno iniziato a migliorare quando hanno agganciato un profilo Twitter a una sonda automatica, e poi con l’esplosione dei social media (con il primo twit di un essere umano dallo spazio). Se adesso in ogni missione mettessero un comunicatore, uno che ci sa fare con la rete e con la macchina fotografica e la cinepresa – tipo Paolo Nespoli, potrebbero conquistare molti fan. A che pro? non lo so, magari la gente può spingere i governi a investire, magari potrebbero avere parte del budget da donazioni.

Non vi viene voglia di dare qualche soldino affinché possa continuare ad esserci una persona che fa filmati come questo?

Pappagallo

Tambu: “e quindi quella cosa là che ti dicevo…”
Caterina: “chindi chella cosa la che dicevo”
T: “alla fine poi s’è risolta…”
C: “alla fine poi risolta”
T: “che fai, ripeti tutto quel che dico?”
C: “Te fai Lipeti tutto chel che dico”
T: “è divertente? :)”
C: “è diveLtente?”
T: “Caterina è un pappagallo!”
C: “Ca… Papà è un pappagallo!!”

😀