Bosch Aerotwin

Ho la patente da quasi 17 anni e ho guidato abbastanza auto, la maggior parte delle quali avevano un problema: le dannate spazzole tergicristalli. Ho questa specie di idiosincrasia con le spazzole per la quale al momento più opportuno, cioè quando piove e non ci vedi più un tubo, aziono la maledetta leva e la situazione PEGGIORA invece di migliorare: righe curve, acqua immobile, immagini deformate che arrivano da fuori; se la cosa accade di notte poi è potenzialmente mortale. Non so se la cosa deriva dal fatot che praticamente tutte le auto che guido “dormono al chiuso” (e magari questo fa seccare la gomme delle spazzole in modo anomalo), so per certo che per ovviare alla cosa ho provato quasi tutte le marche possibili, di serie e non. Per qualche tempo sono stato convinto che il nonplusultra fossero le VALEO, poi dopo un po’ di prove sono approdato alle Bosch, e adesso all’ultimo grido: le BOSCH TWINAIR. Ecco, volevo solo dire che sono le migliori spazzole che abbia mai provato. La curvatura che viene data alla gomma, e che è differente da modello a modello, la fa aderire perfettamente al vetro e quando le si azionano è una goduria per gli occhi.

Bosch AeroTwin unite a un tergicristallo chimico sono la soluzione defintiva!

[disclaimer, che va di moda: non mi hanno pagato per scrivere il post, e non mi hanno regalato nulla. Bosch non sa che esisto, nessuno mi ha mandato nulla. Ed è un peccato, avrei risparmiato molti soldi, che se le fan pagare care, quelle spazzole!]

non ti ho mica buttato fuori strada

Mentre oggi ero in autostrada, diretto a Genova Voltri, ho avuto un simpatico incontro ravvicinato con il classico lampeggiatore folle su BMW, quello che va sempre a 50 km/h più di te e deve sorpassarti anche se davanti ci sono altre duemila vetture. Dopo essermi spostato gli ho gentilmente fatto notare il mio disappunto per la sua condotta (e per la sua miopia al segnale “baby on board”) tramite dito medio al finestrino.

Al che il tizio s’è arrabbiato e ha iniziato a guidare come Starsky & Hutch, dando in evidenti escandescenze. Sono piuttosto certo che non dovesse uscire a Voltri, dato il punto e la velocità in cui mi ha sorpassato, ma s’è accodato a me e approfittando di un po’ di casino dopo il casello, dove ho dovuto fermarmi, mi ha affiancato per far sentire la sua voce. All’incirca la conversazione è stata:
“che cazzo hai da gesticolare?”
“mi stavi attaccato al culo, ti pare normale? se avessi frenato mi sfondavi la macchina”
“ma che vuoi? non ti ho mica buttato fuori strada! cazzo mi mandi a fanculo?”
“sei pericoloso!”
ma chi ti credi di essere?”

A parte la mia innaturale pacatezza – non è che sia un cuor di leone, ma quando mi incazzo mi incazzo, e se non c’era la Caterina avrei usato ben altri toni – sono rimasto sconcertato dalle basse argomentazioni.

Siccome non sono nessuno, non lo posso mandare a fanculo. Forse se invece fossi stato un calciatore o un politico non avrebbe fiatato e avrebbe chiesto scusa? siccome non ha provocato un incidente, il concetto di sicurezza, distanza di sicurezza e quelle altre amenità non esistono, quindi lui può guidare come gli pare fintanto che non “butta qualcuno fuori strada”.

A completare il tutto una voce dal sedile di fianco: “ti pare il caso? e se trovi uno che scende con un coltello?”
E certo, viviamo in un paese talmente bello che per un dito medio chiunque abbia un coltello in macchina – e chi non ha un coltello in macchina? – non si fa scrupolo di usarlo?

E quindi: se lui guida di merda e rischia anche la mia vita, mi conviene dirgli qualcosa e sentire che gliene viene ancora a lui o non dirgli niente e avvallare il suo comportamento?

I Guffi

L’avete aspettato per lungo tempo, lo so, ma adesso è finalmente qui: il post che unisce le categorie TheMum e caterina 😀

Caterina: “nonna bieni, bieni qui a giocaLe con i Guffi (i puffi, i miei puffi di quando ero piccolo 🙂 )”
TheMum: “arrivo piccolina”
C: “NO NO NO! alSati, qui Bicino alla Caty”
TM: “va bene, mi metto lì vicino. Che belli, quanti puffi. E c’è Birba il gatto. è il gatto di chi?”
C: “GaLgamella! eccolo qui”
TM: “e poi c’è il puffo panettiere, che fa il pane, come lo Zio Gino. Lo sai che lo zio Gion faceva il pane?”
C: “si”
TM: “e questo invece chi è? ha la matita dietro l’orecchio, il righello, il martello e la cassetta degli attrezzi”
C: “PUFFO MANNY!”

😀

Compagni di scuola?

A volte perfino io non trovo quel che voglio con Google. Cercavo una serie anni 80, con la sigla cantata da Phil Collins. Gira che ti rigira sono giunto a questo thread su ilmucchio.net, in cui dicono che fosse “time of your life”, che da noi era “compagni di scuola”. Ora, youtube non mi aiuta, e il fatto che ci sia anche un’altra serie con il medesimo titolo italiano (e Scamarcio :O ) non fa che aggravare la situazione.

Però ecco, se voleste farmi un cenno…

[e almeno ho ritrovato la sigla, nel cui video Phil Collins è sul Titanic – e usa scene da un vecchio film “A night to remember”, tratto dall’omonimo libro di Walter Lord), e che vi posto qua 🙂 ]

Ipocondriaca? :)

Ieri sera:

Tambu: “bene, pigiamino messo ora ti metto nel lettino per la nanna”
Caterina: “plima lo sciloppo!”
T: O_O “ma no, non hai più la tosse!”
C: “lo sciloppo!!” (e ride)
T: “Caty no, lo sciroppo si prende quando si ha la tosse!”
C: “il llabaggio dè nasino…”
T: “mapporc! per fortuna t’è passato anche il raffreddore, no!”
C: “allola il bullo di cacau”
T: “vabeh ok, il burro di cacao si, tieni!”

😀