Uno che la sa lunga

Croce, più che delizia, di quasi tutti i condomini sono le mistiche assemblee, e chi mi segue su Twitter ha già capito che da un anno a questa parte sono nel vortice. L’uomo più furbo del mondo però ce lo abbiamo noi, e adesso vi racconto un po’ di cose:

Il preambolo sono dei lavori che bisogna fare per risolvere delle infiltrazioni che devastano, da un decennio, alcuni box; l’acqua proviene dai giardini soprastanti, di cui ovviamente l’UPFB (uomo più furbo del mondo, d’ora in poi abbreviato) è uno dei proprietari. Com’è e come non è le decisioni si protraggono fino ai giorni nostri. Lui punta tutto sulla violenza verbale, insultando a spron battuto chiunque si frapponga al suo obiettivo: non tirare fuori un solo quattrino.
Quando la situazione si sta facendo critica, cioè più o meno quando inizio a seguire le assemblee e gli eventi stanno prendendo una piega positiva per il condominio, l’UPFB tenta la carta azzardata: la sfiducia all’amministratore.
“Chi è contrario alla riconferma dell’amministratore?” e lui alza la mano.
“Chi non approva il bilancio dell’anno scorso?” (ovviamente redatto dal medesimo amministratore). E lui approva.
Genio.

Nel giorno dell’apertura delle buste dei preventivi prova a porre una questione di merito: non è indicata nessuna data di termine per la presentazione delle buste. Ma poiché potevano essere recapitate via posta all’amministratore o consegnate a mano, evidentemente il termine ultimo è l’inizio dell’assemblea. Ci vuole più di mezz’ora per spiegarglielo. La sua soluzione, a prescindere da tutto, sarebbe “chiamo un amico che lavora bene, gli do una mano, i lavori li facciamo noi e dividiamo tra giardini e box sottostanti”. Assicurazioni? Garanzie per lavori fatti male? Progetti? Responsabile della sicurezza? non pervenuti. Ci mettiamo mezz’ora a convincerlo che non si può fare.

Dopo aver aperto le buste e letto i preventivi c’è bisogno di una commissione che decida quale preventivo scegliere, sulla base di tanti parametri: l’UPFB è il primo ad offrirsi volontario. Testuale “io voglio esserci, voglio sapere come scegliamo”. Ma ben venga, quale onore.
Il nostro però dopo una settimana si tira indietro, con lettera ai condomini, perché “manca armonia”. MA VA? non siamo nel partito dell’aMMore, caro…
La commissione comunque decide e i lavori devono partire a Gennaio, ma ecco il colpo di genio finale: con lettera (firmata anche da un paio di amici suoi) chiede una nuova assemblea perché “ho trovato una ditta che ci fa meno”. Magnifico! GENIO! in barba a qualsiasi regola sulle aste al ribasso, ai termini di gara, al buonsenso.

E indovinate un po? siccome siamo in Italia, lunedì prossimo c’è assemblea…